Archive for April, 2008

SHANGHAI, LA BRIDGESTONE PUNTA SU STONER E ROSSI PER TORNARE ALLA VITTORIA

Tuesday, April 29th, 2008

Vista del circuito di Shanghai

Shanghai, Cina, il Motomondiale torna di scena questo weekend dopo una pausa di tre settimane con il GP di Cina, 4° atto del mondiale 2008. La stagione, che si era aperta all’insegna di Casey Stoner e la Ducati, vede come protagonisti due spagnoli, grandi rivali e portacolori dei due team con più fame di rivincita dopo il 2007, Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa. I due sono appagliati in classifica piloti con 61 punti grazie a una vittoria, un secondo e un terzo posto conquistati da entrambi nei primi tre gran premi.

Honda e Yamaha lottano per il titolo costruttori divise da soli 9 punti in favore della casa dei tre diapason, mentre la Ducati e il campione del mondo in carica della MotoGP inseguono con il fiato corto dopo lo splendido debutto a Losail nella notte del Qatar. Stoner ha già 21 punti di distacco dalla coppia di testa mentre la Ducati, a meno 30 lunghezze dalla Yamaha, sembra fuori dai giochi per il titolo costruttori visti i pessimi risultati di Marco Melandri, con la seconda rossa di Borgo Panigale ufficiale, e dei due piloti del team Alice, Toni Elias e Sylvain Guintoli.

Davanti a Stoner troviamo anche Valentino Rossi, ancora a secco di vittororie dal GP del Portogallo 2007, ma in forte crescita dopo il passaggio alle gomme Bridgestone a quelle Michelin. Sono proprio le gomme la chiave di volta di questo inizio di stagione dato che Pedrosa e Lorenzo hanno ben sfruttato gli pneumatici francesi in Spagna e Portogallo, mentre le Bridgestone hanno sofferto di più il ritorno dei francesi dopo un anno speso a capire come mai le rivali giapponesi potessero tenere certi ritmi su tutte le piste.

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I VIDEO DEI TERRIBILI INCIDENTI DI ORTELLI, LOEB, CAPELLO, FRANCHITTI E RICE

Monday, April 28th, 2008

Stephane Ortelli e Dindo Capello nell'incidente alla 1000 km di Monza

Nel fine settimana caratterizzato da incidenti spettacolari e fortunatamente senza gravi conseguenze per i piloti coinvolti vale la pena di assistere alle dinamiche degli incidenti di Stephane Ortelli e Rinaldo Capello a Monza, di Sebastien Loeb in Giordania, di Dario Franchitti a Talladega e di Buddy Rice in Kansas.

Stephane Ortelli, Monza

 

 

Rinaldo "Dindo" Capello, Monza

 

 

Sebastien Loeb, Giordania

 

 

Dario Franchitti, Talladega

 

 

Buddy Rice, Kansas City

 

UN TRANQUILLO WEEK-END DI PAURA SULLE PISTE DI TUTTO IL MONDO

Monday, April 28th, 2008

Heikki Kovalainen subito dopo l'incidente a Barcellona

Quello che si è appena concluso è stato davvero un week-end di paura sulle piste automobilistiche di tutto il mondo; in quasi tutte le maggiori discipline scese in campo si è assistito ad incidenti cruenti e spettacolari, che fortunatamente non hanno causato vittima, ma solo paura e apprensione per i piloti coinvolti. Jamie Campbell-Walter, Sebastien Loeb, Heikki Kovalainen, Stephane Ortelli, Dario Franchitti, Dindo Capello e Buddy Rice sono stati tutti protagonisti di botti clamorosi.

Ad aprire le danze è stato l’inglese Campbell-Walter, schiantatosi alla Variante della Roggia a Monza con la sua Creation CA07 - Aim; l’inglese, che non è certo un novellino, ha perso il controllo della sua barchetta per un problema meccanico mentre stava per affrontare la chicane ed è letteralmente volato sulle protezioni in gomma distruggendo irrimediabilmente la Cration. Fortunatamente il pilota non ha subito alcuna lesione e l’unico motivo per cui non ha corso domenica la 1000 km è stato perchè la vettura era irreparabile.

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1000 KM DI MONZA, DUELLO AL LIMITE DEL REGOLAMENTO TRA AUDI E PEUGEOT. VINCONO LAMY E SARRAZIN, PAURA PER ORTELLI

Monday, April 28th, 2008

Il podio della 1000 km di Monza

Monza, Italia, prima della partenza della 1000 km di Monza tutto sembrava pendere a favore dell Peugeot, che non solo avevano monopolizzato la prima fila lasciando le Audi in seconda staccate di oltre un secondo, ma avevano ricevuto anche il regalo da parte della casa di Ingolstadt quando la R10 di Premat e Rockenfeller era stata riportata ai box ancora prima del via per un problema tecnico.

A questo punto alla partenza c’era solo la vettura di Capello e McNish a infastidire le due 908 HDI FAP francesi, ma nelle prime battute di gara il passo della Peugeot era insostenibile. Poi una foratura ha fatto temere il peggio per Capello, che è quasi decollato subito dopo l’Ascari, ma fortunatamente è riuscito a tornare ai box per le riparazioni. Tutto il male vine per nuocere in casa Audi, che sembrava destinata a soccombere totalmente, ma una mano è arrivata dal cielo; la safety car, entrata in pista per l’incidente di Capello, ha consentito a Rockenfeller di riavvicinare le prime posizioni e di ritornare in gioco.

Successivamnte la Peugeot di Minassian e Genè è costretta ad una lunga sosta per un problema ad un semiasse e così l’Audi di Premat è riuscita a riportarsi in seconda posizione. La gara è serratissima, ma l’Audi è ancora distante dalle prestazioni della Peugeot, che riesce a prendere il largo con Lamy e Sarrazin, finchè non si sfiora la tragedia: la Courage Oreca con al volante Stephane Ortelli subisce un guasto meccanico in pieno rettilineo d’arrivo poco prima della prima variante. La vettura del pilota belga decolla e dopo un paio di loop ricade sulle barriere della via di fuga fortunatamente dritta e non capovolta.

Nel volo la Courage sfiora pericolosamente l’Audi di Capello, ma senza investirla. Si vivono attimi di paura per le sorti di Ortelli; i soccorsi arrivano tempestivi e durante i lunghi minuti occorsi per estrarre il pilota dall’abitacolo non si riesce a capire bene quali siano le sue reali condizioni. Alla fine il pilota viene estratto e portato all’ospedale di Monza dove gli viene riscontrata la frattura della caviglia; una lesione abbastanza grave che terrà Ortelli lontano dalle gare per un bel po’, ma fortunatamente il pilota residente a Monte Carlo non è in pericolo di vita.

La safety car resta in pista per moltissimi giri e così molti concorrenti si fermano al pit per rifornire rimescolando ancora le carte in tavola; alla ripartenza è l’Audi di Rockenfeller a comandare e ormai manca poco alla fine della gara. La Peugeot di Lamy, però è più veloce e in poco tempo è già negli scarichi dell’Audi. Il prototipo francese le prova tutte, ma non riesce a superare quello tedesco, finchè, esasperato, Lamy tenta l’attacco alla prima variante, ma finisce lungo nella via di fuga.

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KANSAS CITY, WHELDON BATTE KANAAN. SFORTUNATO DIXON, ROTH PRESO A SBERLE

Monday, April 28th, 2008

Dan Wheldon, Tony Kanaan e Scott Dixon sul podio di Kansas City

Kansas City, Kansas, prima vittoria stagionale per Dan Wheldon; il pilota inglese due volte campione IRL ha vinto di forza su Tony Kanaan dopo aver seguito per tutta la gara il compagno al team Ganassi Scott Dixon; il poleman neo zelandese ha detto addio alle chances di vittoria dopo ave dominato la gara a causa di una bandiera gialla uscita proprio quando stava effettuando al sua sosta. A quel punto Dixon si è ritrovato settimo e al restart non ha potuto far altro che bruciare tutti coloro che aveva davanti meno Wheldon e Kanaan, che nel frattempo erano scappati.

Lo stesso Kanaan non ha potuto tentare l’attacco finale sul suo ex compagno di team a causa dei doppiati, che nel momento clou degli ultimi due giri si sono frapposti tra lui e l’inglese. Dixon, dunque si deve accontentare della seconda piazza, e dei pochi punti strappati a Castroneves, il quale chiude proprio alle sue spalle. Il brasilizno di Penske non ha mai lottao per la vittoria, ma è sempre stato li tra i primi.

Quinta posizione per Marco Andretti, che poteva finire quarto dato che ha concluso la gara a fianco di Castroneves in un estremo tentativo di sorpasso; stessa sorte per Hideki Mutoh e Ryan Briscoe; le due new entry di AGR e Penske si sono battuti alla grande e alla fine sono giunti al traguardo sesto e settimo rispettivamente. Per Mutoh un gran bel risultato, dato che si tratta di un debuttante, per Briscoe la fine di un periodo no contraddistinto da continui ritiri e piazzamenti incolori.

A.J.Foyt IV, Justin Wilson e Ed Carpenter completano al top ten; per Foyt e soprattutto Carpenter il risultato sta stretto; Carpenter ha subito la stessa sventura di Dixon mentre lottava per la terza piazza, mentre Foyt ha perso posizioni nel finale. Wilson, invece, ha rimontato bene con una tattica un po’ diversa dagli altri e grazie all’ultima gialla causata da Buddy Rice è riuscito a concludere senza rabbocchi di etanolo.

Grande sfortuna per Danica Patrick e Tomas Scheckter; la pilotessa americana si è dovuta ritirare mentre era sesta per un danno al mozzo posteriore destro scoperto, fortunatamente, quando la monoposto era ferma al pit, mentre Scheckter si è ritirato dopo un contatto con Ernesto Viso mentre era in recupero dopo un pit sfortunato. Comunque il sud africano ha dimostrato di essere ancora molto in forma. Solo diciotto monoposto hanno visto il traguardo di una gara dura e costellata da incidenti.

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