Barcellona, Spagna, la doppietta della Ferrari con Kimi Raikkonen e Felipe Massa lancia il team di Maranello in testa al campionato costruttori, mentre il campione in carica Raikkonen allunga ulteriormente in classifica sugli inseguitori Lewis Hamilton e Robert Kubica; il polacco, inoltre, deve guardarsi alle spalle da Felipe Massa staccato solo di un punto. La gara è stata contraddistinta, oltre che dal dominio Ferrari, anche dal brutto incidente di Heikki Kovalainen, mentre lo spettacolo in pista è stato poco e solo il duello tra Giancarlo Fisichella e Nick Heidfeld.
Alla partenza le due Ferrari scattano benissimo, tanto che Massa brucia Fernando Alonso, che addirittura aveva rischiato di andare a sbattere all’ultima curva nel giro di ricognizione mentre era intento a scaldare le gomme posteriori. Dietro i primi tre parte benissimo anche Lewis Hamilton, che supera Robert Kubica. Buona partenza anche di Heidfeld lesto a sufficienza da saltare Mark Webber e Jarno Trulli.
Alla terza curva Adrian Sutil tenta un sorpasso impossibile su David Coulthard, ma lo spazio per entrambi non c’è, così la Force India finisce mella fiancata della Red Bull, che riesce a continuare, mentre Sutil si gira in mezzo alla pista venendo centrato in pieno dalla Toro Rosso di Sebastian Vettel, il quale è tamponato a sua volta da Takuma Sato.
Risultato: Sutil e Vettel fermi in pista e così subito al primo giro la safety car scende in pista. Si riparte al terzo giro; Al quinto Nelson Piquet jr, che il giro prima era finito da solo nella sabbia cadendo in diciottesima posizione, tenta di passare Sebastien Bourdais, ma il francese chiude deciso la porta quando il pilota della Renault era già affiancato. Il contatto è inevitabile e ad averne la peggio è proprio Piquet, che rimane fermo in pista, mentre Bourdais arriva ai box, ma la sospensione anteriore sinistra è divelta; per lui è ritiro.
La Ferrari al comando guadagnano pochi decimi, ma lo fanno costantemente e nessuno riesce a tenere il loro passo tranne Alonso, che nonostante le dichiarazioni di ieri non ha molta benzina in meno rispetto agli avversari. Al sedicesimo passaggio lo spagnolo si ferma al pit, ma le Ferrari lo imitano tre e quattro giri dopo. Stessa tattica per Hamilton, Kubica e Webber. Al ventiduesimo giro, mentre per la girandola dei pit si trovava al comando, Kovalainen perde all’improvviso la gomma anteriore sinistra finendo in piena velocità contro le barrieire.
La safety car esce ancora in pista per permettere ai soccorsi di arrivare dal finlandese, che fortunatamente, a parte lo schock momentaneo, non ha subito gravi lesioni. Poco prima dell’ingresso della safety car si ferma ai box anche Nico Rosberg, mentre quando la vettura dei commissari è in pista Heidfeld è costretto a fermarsi per rifornire, ma lo fa quando la pit lane non è ancora stata aperta. Il tedesco dovrà scontare uno stop & go quando la gara ripartirà.
Quando la pit lane riapre i piloti che non si sono ancora fermati ne approfittano per fare il primo pit; tra questi anche Rubens Barrichello, che però in pit lane viene a contatto con un’altra monoposto, che gli stacca l’ala anteriore. Il brasiliano deve conpiere tutto un giro prima di rientrare e cambiare il muso. Si riparte al 28° giro senza ulteriori colpi di scena fino al 34° passaggio, quando Alonso, che al momento era quinto, deve ritirarsi in pista per il cedimento del motore Renault; un vero peccato.
Contemporaneamente Barrichello si ritira ai box per problemi meccanici; con il ritiro di Alonso e lo stop & go di Heidfeld Raikkonen, Massa Hamilton e Kubica formano un quartetto in fuga, anche se le posizioni tra questi sono congelate. Al 41° giro anche Rosberg viene mollato dal suo motore Toyota e deve dire addio alla gara; mentre sta incominciando serie di pit. Al 53° giro Timo Glock tampona ingenuamente Coulthard rompendo l’ala anteriore, mentre Coulthard subisce la foratura dello pneumatico posteriore sinistro.
Nel frattempo Heidfeld, in rimonta dopo la penalizzazione, arriva alle spalle di Fisichella, che così come era accaduto con Hamilton, non cede la posizione tanto facilmente; il tedesco della BMW deve sudare sette camicie prima di riuscire ad affiancare sul rettilineo principale la Force India dell’italiano e poi superarlo all’esterno alla prima curva, inoltre la manovra è stata causata da un piccolo errore di Fisichella, che ha leggermente rallentato all’ultima curva.
La gara volge al termine; le due Ferrari amministrano il vantaggio su Hamilton, che ormai non deve più preoccuparsi di Kubica, rimasto troppo staccato per tentare un attacco. A questo punto Raikkonen taglia il traguardo per primo seguito da Massa, Hamilton e Kubica.
L’ordine d’arrivo:
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