Archive for May, 2008

PIQUET RISCHIA GROSSO DOPO GLI ERRORI DI MONTECARLO

Monday, May 26th, 2008

Nelson Piquet dopo il ritiro a Monaco

La posizione di Nelson Piquet jr in Renault non era molto sicura prima del Gran Premio di Montecarlo di ieri; il pilota brasiliano ha deluso le aspettative in questo inizio di stagione e non c’è stato nessun segno di miglioramento man mano che passavano le gare; prima della gara di ieri la pressione sul giovane Nelson era molta e durante la gara gli sproni del team a difendere la posizione dagli attacchi di Rosberg erano continui.

Piquet ha retto finchè ha potuto, poi un dritto e successivamente una botta lo hanno eliminato da una gara pazza e piena di incidenti ed errori commessi anche dai suoi colleghi più titolati. Alla fine Nelson si è seduto su un muretto a bordo pista sconsolato per l’ennesimo ritiro. Certo Montecarlo con la pioggia non poteva essere il palcoscenico del riscatto del pilota brasiliano e certo alla Renault non ne terranno conto più di tanto, ed infatti Flavio Briatore ha concesso altri tre gran premi di tempo per migliorare.

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INDY500, STORICA VITTORIA DI DIXON

Sunday, May 25th, 2008

Scott Dixon, primo vincitore neozelandese alla 500 miglia di Indianapolis

Indianapolis, Indiana, Scott Dixon ce l’ha fatta, è riuscito a vincere la sua prima Indy 500 dopo una corsa dominata e gestita al meglio nei momenti più difficili. Non solo, il neozelandese, ha anche regalato grande spettacolo con dei bei sorpassi nella lotta con il più sfortunato compagno del team Ganassi, Dan Wheldon.

Per il secondo anno consecutivo il Chip Ganassi Racing Team si porta a casa il trofeo più ambito in America e per la prima volta ad aggiudicarsela è un pilota neozelandese. Come detto Dixon ha dovuto sudarsi questa vittoria prima lottando alla grande con Wheldon, e poi con Tony Kanaan, Marco Andretti e Vitor Meira. Tutti bravissimi, quanto sfortunati. Wheldon ha dovuto abbandonare i sogni di gloria a metà corsa quando ha cominciato a soffrire problemi tecnici, mentre il brasiliano del team AGR si è dovuto ritirare pochi giri dopo per un contatto con Sarah Fischer.

Kanaan non le ha mandate a dire ad Andretti, colpevole dal suo punto di vista, di una manovra troppo al limite e azzardata tra due compagni di team. Meira, invece, dopo un gran doppio sorpasso su Carpenter e Dixon ha dovuto arrendersi al pilota di Ganassi nelle fasi finali della 500 miglia di Indianapolis. Resta comunque il fatto di aver rivisto il Meira dello scorso anno veloce e concreto.

Infine Andretti ha perso secondi importanti a due pit stop dal termine, ma anche lui non è sembrato in grado di poter contrastare un Dixon quasi che perfetto. Helio Castroneves, vincitore di due Indy 500, ha disputato una gara incolore nonostante nel finale si sia ritrovato terzo dopo qualche disavventura. Alla fine il brasiliano non ha dato la zampata decisiva per vincere la corsa più importante della stagione e probabilmente parte della colpa va al team che non riesce più a dargli una vettura alla pari a quelle dei team Ganassi e AGR.

Buona gara, invece, per Hunter-Reay, 6°, Mutoh, 7°, Rice, 8°, Manning, 9°, e Bell, 10° mentre sfortunato, ma protagonista Scheckter che si è dovuto ritirare per copa della rottura del semiasse a 40 giri dalla fine. Tra i piloti ex-Champ Car il migliore sul traguardo è stato Servia, 11°, di poco migliore di Power, 13°, mentre Rahal e Wilson si sono ritirati per incidenti.

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ADRIAN SUTIL: UN SOGNO FINITO IN LACRIME

Sunday, May 25th, 2008

Adrian Sutil, Force India

Monaco, Montecarlo, sull’unica pista dove anche un pilota della Force India, solitamente relegato nelle ultimissime posizioni, può arrivare a sfiorare il podio, Adrian Sutil ha vissuto per più di un’ora un sogno incredibile: duellare tra Ferrari, McLaren e BMW praticamente alla pari. Il giovane tedesco ha condotto una gara perfetta e mentre i suoi avversari si autoeliminavano con errori più o meno gravi, lui ha sempre mantenuto la situazione in pugno, arrivando a meno di dieci giri dalla fine mantenendo la quarta posizione conquistata man mano che passavano i giri.

Tutto era perfetto, la monoposto, la pista e la posizione e tutto sembrava presagire un ottimo piazzamento e, finalmente l’arrivo di punti pesanti non solo per il pilota, ma anche per il team, unico ancora a zero punti. Il compagno di team, Giancarlo Fisichella, che oggi festeggia i 200 GP in carriera, era ormai fuori gara e Sutil sarebbe diventato l’eroe della giornata, ma a Montecarlo, si sà, ci si può rilassare solo dopo la bandiera a scacchi e non un secondo prima.

A diciannove giri dalla fine della gara, quando tutto sembrava ormai pronto per un finale tranquillo dopo innumerevoli colpi di scena anche clamorosi, Nico Rosberg sbatte violentemente alla chicane delle piscine e costringe i commissari a mandare in pista la safety car per la seconda volta ricompattando il gruppo. Questa è una brutta notizia non solo per Hamilton, che era primo con un vantaggio abissale, ma anche per Sutil, che poteva gestire un certo vantaggio su Raikkonen, non particolarmente ispirato oggi.

Durante i giri dietro la safety car dal muretto della Force India l’ingegnere di pista di Sutil ricordava al pilota la posizione e la presenza di Raikkonen alle sue spalle, ma anche che la vettura era perfetta e poteva giocarsela. A dieci giri dalla fine si riparte; Hamilton riprende un margine di sicurezza su Kubica, che fa altrettanto con Massa, mentre Raikkonen pare pronto per un attacco a Sutil.

Il tedesco, però riesce a staccarsi di quei metri che bastano per impedire a Raikkonen di tentare il sorpasso nell’unica staccata possibile: quella all’uscita dal tunnel. Il campione del mondo, pur non tentando un vero e proprio attacco e pur non ritardando troppo la staccata rispetto al normale, perde il controllo del posteriore della ferrari che inizia ad oscillare paurosamente. Raikkonen evita il botto contro le barriere, ma non contro la monoposto di Sutil, che, invece, stava impostando la curva normalmente.

Il contatto distrugge il musetto della Ferrari e il retrotreno della Force India, che una volta arrivata ai box si spegne per non ripartire più. Il sogno si trasforma in dramma; tutti gli sforzi di Sutil per portare a casa un bel risultato sfumano in una frenata, per un errore non suo, proprio quando la meta era vicinissima e tutti nel team già assaporavano le brezza di un arrivo nei piani alti della classifica. Sutil, a questo punto, resta in macchina con le mani appoggiate al volante quasi a sperare in un miracolo, ma poi deve scendere e a quel punto non gli resta altro che sfogare al sua frustrazione in un pianto.

Le corse, si sa, sono così: spietate e imprevedibili, soprattutto qui a Montecarlo, dove si può passare dalle stelle alle stalle in un batter d’occhio. Così, mentre Hamilton festeggia la vittoria più prestigiosa della stagione, che lo rilancia in testa al mondiale, Sutil ritorna mesto nel suo motorhome come al termine di una normale gara della Force India, ma con nell’animo la consapevolezza che forse ha perso l’occasione della sua vita per raggiungere un buon traguardo in Formula 1.

MONTECARLO, LA CRONACA DEL DOMINIO DI HAMILTON E IL NAUFRAGIO DELLA FERRARI

Sunday, May 25th, 2008

Lewis Hamilton, vincitore a Montecarlo

Monaco, Montecarlo, come era prevedibile con la pioggia la gara più atipica dell’anno è stata una vera e prorpia roulette; alla Ferrari non è bastata la prima fila per portare alla vittoria Felipe Massa o Kimi Raikkonen, mentre alla McLaren, nonostante alcuni problemi ad inizio gara, alla fine sono riusciti a portare alla vittoria uno strepitoso Lewis Hamilton, che ha annicchilito la concorrenza con una fase centrale di gara da campione. Insostenibile il ritmo dell’inglese per tutto il gruppo, mentre dietro Massa doveva vedersela con la BMW di Robert Kubica, più veloce della Ferrari e alla fine meritevolmente secondo al traguardo.

Bravissimi Mark Webber e Sebastian Vettel, rispettivamente quarto e quinto, ma anche Rubens Barrichello Kazuki Nakajima ottengono un ottimo risultato in sesta e settima piazza. Ultimo in zona punti Heikki Kovalainen sfortunatissimo in partenza. Ma chi vince il premio del più sfortunato è Adrian Sutil, che da una probabilissima quarta posizione si è dovuto ritirare a meno di dieci giri dalla fine a causa del tamponamento di Raikkonen. Per lui un’occasione forse irripetibile per conquistare punti importanti; alla fine il tedesco non ha potuto fare altro che abbandonarsi alle lacrime ai box.

Ancora prima della partenza la gara si fa subito difficile per Heikki Kovalainen; il finlandese rimane fermo nella sua piazzola mentre tutto il resto del gruppo si muove per il giro di ricognizione, quindi dovrà partire dai box. La pista è molto bagnata e la pioggia inizia a cadere proprio alla partenza. I semafori si spengono, le Ferrari non partono benissimo come al solito e Hamilton riesce a bruciare Raikkonen e quasi ad affiancare Massa, il brasiliano resiste, mentre il campione del mondo si ritrova terzo.

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MONTECARLO, HAMILTON DOMINA DAVANTI A KUBICA. FERRARI DISASTROSE

Sunday, May 25th, 2008

Lewis Hamilton, vincitore a Monaco

Monaco, Montecarlo, doveva essere la giornata del ritorno alla vittoria delle Ferrari sulle stradine del Principato di Monaco ed invece è stata la giornata di Lewis Hamilton e della McLaren-Mercedes. L’inglese, tornato a far paura in Turchia, ha dominato il GP di Monaco nonostante un errore nei primissimi giri e la safety car, che nel finale gli ha tolto un vantaggio di oltre mezzo minuto sugli avversari.

Robert Kubica, con la BMW-Sauber, nonostante sia stato l’unico a non commettere alcun errore tenendo un ritmo altissimo, non è riuscito a vincere. Il polacco ha comunque dimostrato di essere un gran manico soprattutto sotto la pioggia quando Hamiton, Massa e Kovalainen hanno commesso errori di guida.

Felipe Massa e Kimi Raikkonen tornano da grandi sconfitti da Monaco, dopo un aweekend pieno di errori sia da parte loro che dal team. La Ferrari, solitamente la più abile e la più organizzata in queste situazioni di confusione, ha commesso due errori che i suoi piloti hanno pagato caro. Il primo con Raikkonen, al quale hanno montato le gomme oltre il tempo limite prima della partenza causando un drive through quando il finlandese era in 2° posizione.

Con Massa, invece, il team di Maranello ha ritardato troppo a richiamarlo ai box per la seconda sosta e così il brasiliano ha perso una sicura 2° posizione davanti a Kubica. I due piloti, comunque, non sono esenti da colpe per questa domenica nera, perchè Massa al 15° giro è andato lungo alla prima curva regalando a Kubica la leadership momentanea del GP, mentre Raikkonen nello stesso punto ha rovinato l’alettone anteriore a metà corsa, mentre nel finale, quando poteva attaccare Adrian Sutil per la 4° posizione, è arrivando troppo lungo alla staccata dopo il tunnel finendo a dosso al tedesco della Force india.

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