
Assen, Olanda, Casey Stoner domina dal primo all’ultimo giro il GP d’Olanda e, grazie alla caduta di Valentino Rossi, riesce a guadagnare venti punti fondamentali sul pilota di Tavuglia, che ora dovrà rifarsi assolutamente. Oggi, così come nelle libere e in qualifica, nessuno è riuscito a mantenere il ritmo dell’australiano della Ducati, che spesso arrivava a guadagnare un secondo al giro annicchilendo la concorrenza, nella fattispecie Dani Pedrona e Nicky Hayden; i due centauri della Honda sono partiti bene allo start e lo spagnolo è anche riuscito a superare Stoner, ma la sua leadership è dura ta nemmeno un giro, perchè la Ducati era stratosferica.
Tutto male, invece, per Rossi; il pilota della Yamaha parte malissimo sprofondando in sesta posizione e poi, nella foga di recuperare, sbaglia una staccata e rovina contro l’incolpevole Randy de Puniet. Dopo il botto Rossi riesce a ripartire e, grazie al suo ritmo gara simile a quello di Pedrosa e Hayden, si riporta dietro al gruppo fino a superare Marco Melandri e SYlvain Guintoli, raccimolando 5 punti, comunque importanti data la pessima giornata. Ma le anche Alex de Angelis e Anthony West, caduti entrambi da soli.
Favolosa gara per Colin Edwards e Jorge Lorenzo; lo statunitense parte male, ma poi, a suon di sorpassi, riesce a guadagnare fino alla quarta posizione. A quel punto il suo ritmo, pur veloce, non gli permette di recuperare su Hayden, troppo lontano, ma alla fine dell’ultimo giro, l’ex campione del mondo resta senza benzina e Edwards riesce a passarlo in extremis lasciandolo in quarta posizione. Lorenzo, invece, ha un passo un po’ più lento, ma questo non gli nega la soddisfazione di superare in pochi giri Shinya Nakano, Chris Vermeulen e di insidiare, anche se senza fortuna, Andrea Dovizioso.
L’ordine d’arrivo:
(more…)