Archive for October, 2008

San Paolo, libere 2, Alonso e Renault davanti a tutti. Hamilton nervoso

Friday, October 31st, 2008

Fernando Alonso

San Paolo, Brasile, la seconda sessione di prove libere da qualche informazione in più rispetto a quella di stamane; la Ferrari di Felipe Massa pare davvero a suo agio tra i cordoli della pista brasiliana, anche se alla fine il miglior tempo va a Fernando Alonso e alla Renault. Analizzando i giri dei protagonisti, si nota che le prestazioni di Massa in assetto da gara sono decisamente migliori rispetto a Lewis Hamilton e alla McLaren; il nervosismo è cresciuto molto e anche Hamilton non sembra traquillissimo a fronte di qualche sbavatura di troppo nella guida durante i tentativi di avvicinare i tempi di Massa. A riprova del nervosismo dell’inglese c’è un episodio eloquente a fine sessione, quando l’inglese, uscendo dalla monoposto ha lanciato i guanti un po’ stizzito e poco soddisfatto della sua prestazione.

Comunque sia anche altri piloti attesi in vetta alla classifica come Robert Kubica ed Heikki Kovalainen non hanno brillato molto durante questa ora e mezza, mentre sono emersi benissimo dal gruppo Jarno Trulli, nonostante la febbre, che lo ha colpito giovedi, Mark Webber e Sebastian Vettel. Anche Nelson Piquet ha chiuso bene in settima posizione confermando la bontà delle prestazioni della Renault, mentre Nico Rosberg, ottavo, può puntare alla top ten in qualifica. Chiude il gruppo, al solito, la coppia Force India Adrian Sutil e Giancarlo Fisichella. La stessa Force India ha chiuso per la fornitura di cambio e motore della Mercedes per la prossima stagione abbandonando la fornitura Ferrari.

I tempi della seconda sessione di libere:

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San Paolo, libere 1, Massa davanti a tutti. Hamilton secondo

Friday, October 31st, 2008

Felipe Massa

San Paolo, Brasile, è iniziato il week-end decisivo per Lewis Hamilton e Felipe Massa, tra McLaren e Ferrari; la prima sessione di libere ha decretato il miglior tempo di Massa, ma Hamilton e Kimi Raikkonen, sono subito dietro a tallonarlo, dimostrando che, almeno per oggi, le prestazioni sono del tutto simili, con un leggero vantaggio per la McLaren nel primo tratto di pista, mentre la Ferrari spinge forte negli altri due intermedi. La pioggia ha leggermente disturbato le operazioni in pista, ma non si è presentato l’acquazzone previsto per la mattinata brasiliana. Frenetico il lavoro ai box per ricercare l’assetto migliore sia in McLaren, che in Ferrari, ma l’equilibrio non si è mai spezzato.

Dietro i primi tre si classificano Robert Kubica e Heikki Kovalainen, comunque non troppo staccati dalla vetta della classifica, mentre Fernando Alonso è un po’ più staccato. La McLaren è stato l’unico team a presentare delle novità sulla monoposto per non lasciare nulla al caso. Nuova l’ala posteriore della MP4-23, mentre le Ferrari possono contare su due motori nuovi contro il motore "usato" di Hamilton. Gli altri team si sono limitati a novità cromatiche: David Coulthard ha avuto il permesso di utilizzare una Red Bull completamente bianca per sponsorizzare Wings For Life, una fondazione benefica impegnata nella ricerca di cure per problemi alla colonna vertebrale; Sebastian Vettel sfoggia un casco su cui è raffigurata la foto del team Toro Rosso dopo la vittoria a Monza, mentre alla Honda hanno sperimentato un semaforo stile Ferrari per le soste ai box.

I tempi della prima sessione di libere:

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Tra minacce e meeting la Formula 1 boccia il motore unico

Tuesday, October 28th, 2008

Luca Cordero di Montezemolo

La proposta molto provocatoria di Max Mosley, il quale proponeva di adottare sulle monoposto di Formula 1 un unico motore, costruito da un fornitore scelto tramite un bando pubblico, in modo da abbattere i costi spropositati della Formula 1 moderna, decisamente sproporzionati rispetto alla crisi mondiale che stiamo attraversando, ha suscitato non poche reazioni negative. La prima a dichiararsi in disaccordo con la proposta è stata la Toyota, che ha minacciato di abbandonare la Formula 1 nel caso si arrivasse al motore unico, poi, in maniera di certo più roboante, è intervenuta la Ferrari, che con un comunicato stampa ha minacciato la possibilità di abbandonare la Formula 1 per lo stesso motivo.

Certo il comunicato stampa della Ferrari ha un peso enorme; tanto per cominciare il presidente della Ferrari, Luca di Montezemolo, è anche presidente della FOTA, la neonata associazione che raggruppa tutti i costruttori della Formula 1 e, quindi, si potrebbe pensare che il pensiero di Montezemolo sia lo stesso degli altri costruttori, e, poi, c’è il fatto che la Formula 1, senza la Ferrari, nel bene o nel male perderebbe una bella fetta di notorietà a livello internazionale.

Non era difficile immaginare ad una reazione tanto decisa dei costruttori; BMW, Mercedes, Ferrari, Toyota, Honda e Renault, chi tra questi grandi costruttori accetterebbe di motorizzare la propria monoposto da un’altro costruttore? e il vero scopo della Formula 1, che è il continuo sviluppo tecnico, dove finirebbe? Mosley, come sempre, ha lanciato il sasso gigante per creare lo tsunami e vedere le reazioni del mondo della Formula 1, per spronarlo a discutere sui costi della Formula 1 e forse, adesso, qualcosa si sta muovendo.

Montezemolo, nelle vesti di presidente della FOTA, ha già incontrato Mosley e le due parti sono d’accordo nel cercare di contenere i costi; diminuzione dei test, riduzione dei giri di gara, riorganizzazione delle sessioni di prova nei week-end di gara, semplificazione dell’aerodinamica, aumento della vita dei propulsori e vendita del gruppo motore-cambio ai team clienti ad un prezzo "politico" di 10 milioni di dollari sono solo l’inizio. Ora serve coesione più che mai; le possibilità di continuare anche con costi calmierati sono alte, bisogna, però, lavorare tutti nella stessa direzione, lasciando da parte i profitti personali. Il tempo delle proposte provocatorie e delle minacce è finito; ora si è richiamata l’attenzione di tutti; bisogna iniziare a darsi da fare.

 

Interlagos, gli orari del weekend e la storia del GP del Brasile

Tuesday, October 28th, 2008

Kimi Raikkonen festeggia il titolo mondiale a Interlagos nel 2007

Interlagos, Brasile, il mondiale 2008 di Formula 1 è arrivato al gran finale e come un anno fa la Ferrari deve sperare in un miracolo per strappare dalle mani il titolo piloti a Lewis Hamilton. Questa volta sarà Felipe Massa a tentare di vincere la volata finale in casa, davanti al suo pubblico. I brasiliani ci credono e il circuito di Interlagos sarà uno spettacolo di suoni e colori che spingeranno oltre al limite il loro idolo in un’impresa sulla carta quasi impossibile. La Ferrari deve non solo mettere due vetture davanti ad Hamilton, ma sperare anche che altri due piloti si inseriscano tra Massa e l’inglese per spingere il porta colori della McLaren oltre la 4° posizione.

Sulla carta Hamilton ha le possibilità, come dichiarato da Ron Dennis, di evitare qualsiasi bagarre con le Ferrrari e accontentarsi della 3° piazza, magari con le spalle coperte da Heikki Kovalainen. Sinceramente, a meno di situazioni imprevedibili o di pioggia durante il gran premio, non si vede davvero chi possa tentare di dare fastidio all’inglese perchè sia Robert Kubica, con la BMW-Sauber, che Fernando Alonso, con la Renault, non hanno i mezzi tecnici per puntare al podio in condizioni normali o dare fastidio al pilota più in forma del momento.

Le Rosse, però, non mollano anche se prima di tutto devono andare in testa con Massa, perchè, altrimenti, non ci saranno conti che tengano e la McLaren si prenderà la rivincita del 2007. Massa, che non sta attraversando un periodo di grande forma, può però ritornare a dominare sulla pista di casa dove ha sempre fatto bene, ma servirà anche un Raikkonen al 100% per aiutare il compagno nell’impresa, e tanta tanta fortuna!

Gli orari del weekend brasiliano: (more…)

Valencia, le pagelle del Gran Premio della Comunità Valenciana

Tuesday, October 28th, 2008

Il podio del Gran Premio di Valencia

Valencia, Spagna, l’ultimo gran premio della stagione della MotoGP ci ha fornito le ultime indicazioni di quello che potrebbe già succedere nel 2009, tra conferme e smentite di questo finale di campionato che ha visto Valentino Rossi e la Yamaha campioni del mondo piloti e costruttori mentre Casey Stoner e la Ducati i vice campioni di entrambe le classifiche. Per la Honda, invece, è stata un’altra annata magra di successi, solo 2 di Dani Pedrosa, con la RC212V ancora al di sotto delle prestazioni delle avversarie. Lo spagnolo, da oggi, dovrà pensare anche a come battere il suo nuovo compagno di team, Andrea Dovizioso, pronto a togliergli la leadership in seno al Repsol Honda Team.

Nicky Hayden, invece, lascia proprio il marchio giapponese per approdare alla Ducati dove troverà tutt’altro ambiente e un amico come compagno di team. Kentucky Kid ha dimostrato in questo finale di stagione di avere ancora il talento per essere protagonista, più di quanto la HRC gli abbia permesso in questi ultimi due anni dopo il successo iridato nel 2006, l’ultimo in casa Honda. Jorge Lorenzo, nonostante non abbia brillato a Valencia, si preannuncia come grande protagonista dopo i tanti problemi psicilogici a metà stagione dovuti alle troppe cadute. Vediamo ora le pagelle del GP di Valencia:

Casey Stoner 10 lode: l’australiano chiude nel migliore dei modi la stagione, soprattutto dopo la prova negativa in Malesia, dimostrando ancora una volta che è lui il candidato numero uno per togliere l’anno prossimo il titolo a The Doctor. Anche a Valencia Fastoner ha messo a frutto la sua solita tattica, quella di imporre subito il suo ritmo mettendo in difficoltà l’avversario di turno, questa volta Pedrosa, che non ha potuto restargli in scia lasciandolo andare in una fuga solitaria. Per la Ducati era importante arrivare davanti alle Honda e Stoner non ha deluso l’aspettativa regalando così il titolo di vice campione del mondo costruttori alla Rossa di Borgo Panigale.
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