ACO SI MOBILITA PER CONTRASTARE I DECOLLI DELLE VETTURE A LE MANS

L'incidente di Hideki Noda a Le Mans

A poche ore dall’inizio della seconda sessione di qualifica, quella decisiva per la pole in vista della 24 ore di Le Mans di questo fine settimana, l’ACO, l’Automobile Club de l’Ouest, ha diramato le bozze di regolamenti per il 2009 e il 2010 che puntano, oltre che a un livellamento delle prestazioni, anche a contrastare il fenomeno tristemente tornato alla ribalta negli ultimi due mesi: il decollo delle vetture LMP. Dopo gli incidenti delle Mercedes nel 1999, dove per ben tre volte le vetture della casa di Stoccarda compirono tremendi voli senza danni ai piloti, dopo il volo della Porsche 911GT1 a Road Atlanta e dopo la morte di Michele Alboreto il 25 aprile 2001 al Lusitzring a bordo di un’Audi R8, le nuove normative sembravano aver sistemato questo tipo di problemi.

Purtroppo da quest’anno, a causa del ritrovato interesse dei grandi costruttori per la classica della Sarthe iniziata un paio di anni fa, le prestazioni dei prototipi sono aumentate drasticamente e con loro l’esasperazione aerodinamica, con il risultato che ancora una volta i prototipi, in particolari occasioni, come i testacoda, tendono a decollare in spaventosi capottamenti. La preoccupazione è iniziata a Monza, dove ben tre prototipi sono decollati: il primo durante le libere del sabato; Jamie Campbell Walter con la Creation è decollato alla Roggia, poi durante la gara di domenica Dindo Capello con l’Audi quasi decolla sul rettilineo prima della Parabolica e Stephane Ortelli, con la Courage, decolla alla prima variante proprio sulla testa di Capello.

A Le Mans, durante i test di inizio giugno, la Peugeot di Marc Genè è decollata alle Esse Porsche, mentre ieri sera è toccato a Hideki Noda decollare alla curva Dunlop. Insomma un’escaletion di voli impressionante, che fa veramente temere per la gara e a cui l’ACO non poteva voltare le spalle almeno per l’immediato futuro. Se per la stagione in corso poco si può fare, poichè è impensabile stravolgere l’aerodinamica delle vetture a stagino in corso, per il prossimo anno il regolamento sarà chiaro: eliminazione di qualunque dispositivo aerodinamico dal fondo della vettura, come gli estrattori imputati numeri uno dei recenti incidenti.

Poi ci saranno delle restrizioni per livellare le prestazioni tra motori benzina e diesel, introduzione dei motori derivanti dalla serie anche nella classe LMP1 con cilindrata di 7000cm^3 anzichè 6000 come avviene oggi e limite di 32° nell’abitacolo senza l’obbligo dell’aria condizionata. Dal 2010 ci saranno cambiamenti ancora più radicali per quanto riguarda l’aspetto delle vetture; l’allargamento degli abitacoli è uno dei cavalli di battaglia delle nuove regole e dovrebbe agevolare i nuovi costruttori. Tutte le novità tecniche saranno valutate con l’aiuto del progettista Gordon Murray. Per finire l’ACO ha annunciato l’organizzazione di due gare in Asia per il prossimo anno e che andranno a creare il campionato Asian Le Mans Series, oltre ad un nuovo campionato per prototipi LMP2 in cui è coinvolta l’Oreca.

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