LE MANS, QUALIFICA 2, PEUGEOT ANCORA DAVANTI. SESSIONE PIENA DI INCIDENTI

Lamy/Sarrazin/Wurz - Peugeot 908 HDI FAP

Le Mans, Francia, la prima sessione della seconda qualifica termina con mezz’ora d’anticipo quando le Peugeot sono ancora al comando con ampio vantaggio sulle Audi a causa di un triplice incidente avvenuto a poco più di mezz’ora dalla fine della sessione. In pratica in tre diversi punti del circuito si sono fermate tre vetture: l’Aston Martin DBR del Team Modena con alla guida Jos Menten, la Peugeot 908 HDI FAP numero 9 con Ricardo Zonta al volante e la Creation AIM condotta da Stuart Hall. Già in precedenza, comunque, la sessione aveva perso quasi mezz’ora a causa di un incidente occorso alla Oreca di Laurent Groppi, la quale dopo appena cinque minuti si è schiantata poco dopo la chicane Michelin.

Dopo l’incidente iniziale l’attività in pista si è svolta regolarmente, con praticamente nessun equipaggio in grado di migliorare i tempi di ieri, con l’eccezione dell’Audi Werner/Pirro/Biela, che ha ritoccato il tempo di ieri abbassandolo di un secondo, ma rimanendo sempre in sesta posizione staccata di oltre otto secondi dal miglior tempo della Peugeot di Lamy/Sarrazin/Wurz. Miglioramento anche in classe LMP2 della Porsche RS Spyder del team van Merksteijn con van Merksteijn/Verstappen/Bleekemolen alla guida. In LMGT1e LMGT2 nessun miglioramento, con la Corvette sempre nei primi due posti in LMGT1 e la Porsche nei primi due posti di LMGT2.

Dopo 45 minuti di prove è toccato alla Ferrari F 430 GT del JMB Racing sbattere violentemente alla curva Dunlop dopo un testa coda, mentre a mezz’ora dal termine è successo il caos; prima Menten parcheggia la sua Aston Martin a bordo pista poco dopo Mulsanne senza la ruota posteriore destra, pochi secondi dopo tocca a Zonta sbattere violentemente alla chicane Ford con la sua Peugeot rovinando la parte destra della vettura e poi, sempre nell’arco di pochi secondi è Hall a sbattere in modo violento contro il guard rail della curva Tetre Rouge. In questo caso il pilota è sceso dolorante dalla vettura, ma comunque si reggeva in piedi da solo.

Le prime posizioni di ogni classe relative ai tempi odierni:

LMP1

  1. 8 Lamy/Sarrazin/Wurz - Peugeot 908 Hdi-FAP - LMP1 - 3′20"566
  2. 7 Gene/Minassian/Villeneuve - Peugeot 908 Hdi-FAP - LMP1 - 3′23"182
  3. 2 Capello/McNish/Kristensen - Audi R10 TDI - LMP1 - 3′23"847
  4. 9 Montagny/Zonta/Klein - Peugeot 908 Hdi-FAP - LMP1 - 3′24"966
  5. 3 Premat/Rockenfeller/Luhr - Audi R10 TDI - LMP1 - 3′26"432
  6. 1 Biela/Pirro/Werner - Audi R10 TDI - LMP1 - 3′26"585

LMP2

  1. 34 Van Merksteijn/Verstappen/Bleekemolen - Porsche RS Spyder - LMP2 - 3′33"192
  2. 45 Hughes/Kane/Foster - Embassy Zytek - LMP2 - 3′53"214
  3. 25 Erdos/Newton/Wallace - Lola MG - LMP2 - 3′40"027
  4. 32 Vergers/Barazi/Moseley - Zytek 07S - LMP2 - 3′44"555
  5. 40 Amaral/Pla/Smith - Lola AER - LMP2 - 3′46"574
  6. 32 Vergers/Barazi/Moseley - Zytek 07S - LMP2 - 3′49"802

LMGT1

  1. 009 Brabham/Garcia/Turner - Aston Martin DBR9 - LMGT1 - 3′51"015
  2. 007 Frentzen/Piccini/Wendlinger - Aston Martin DBR9 - LMGT1 - 3′52"797
  3. 64 Gavin/Papis/Beretta - Corvette C6-R - LMGT1 - 3′52"620
  4. 63 Magnussen/O’Connell/Fellows - Corvette C6-R - LMGT1 - 3′53"111
  5. 59 Menten/Fittipaldi/Borcheller - Aston Martin DBR9 - LMGT1 - 3′54"939
  6. 53 Margaritis/Hardman/Leventis - Aston Martin DBR9 - LMGT1 - 3′56"830

LMGT2

  1. 76 Narac/Lietz/Long - Porsche 997 GT3 RSR - LMGT2 - 4′01"803
  2. 77 Henzler/Felbermayr/Davison - Porsche 997 GT3 RSR - LMGT2 - 4′02"589
  3. 96 Sudgen/Mullen/Bell - Ferrari F430 GT - LMGT2 - 4′03"753
  4. 78 Vilander/Biagi/Montanari - Ferrari F430 GT - LMGT2 - 4′03"810
  5. 97 Ruberti/Babini/Malucelli - Ferrari F430 GT - LMGT2 - 4′05"412
  6. 80 Bergmeister/van Overbeek/Neiman - Porsche 997 GT3 RSR - LMGT2 - 4′10"493

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