DURBAN, FEATURE RACE, LA SVIZZERA VINCE E ALLUNGA IN CAMPIONATO

La cerimonia del podio della feature race

Durban, Sud Africa, la Svizzera vince dominando dall’inizio alla fine una corsa ad eliminazione, davanti a Loic Duval, Francia, anch’egli bravo a stare lontano dai guai e fortunato nel finale. Sono proprio Svizzera e Francia le uniche squadre ad essere sicuri della loro posizione dopo la bandiera rossa esposta per l’ennesimo incidente.

A provocarlo è stato Adrian Zaugg che nell’ultima ripartenza è finito contro l’Olanda coinvolgendo più piloti, tra cui l’Italia, e causando la fine anticipata della corsa quando mancavano 2 minuti e 1 giro alla fine. Dicevamo che le posizioni sono ancora soggette a variazioni perchè ancora non si capisce a quale giro i commissari l’abbiano presa. Al momento dell’esposizione della bandiera rossa, infatti, dietro a Svizzera e Francia c’erano nell’ordine Portogallo, Cina e Malesia unici a pieni giri, ma prima dell’incidente la 3° posizione era dell’Olanda che precedeva Malesia, Cina, Sud Africa, Italia, Brasile, Nuova Zelanda e Portogallo.

La prima classifica stilata dalla direzione gara vedeva dietro Svizzera e Francia il Portogallo, l’Olanda, la Malesia e la Cina. Posizioni che non si riferiscono a nessun momento dall’incidente alla bandiera rossa e dunque assolutamente irreale. La classifica che riportiamo a fine articolo è quella pubblicata dal sito ufficiale dell’A1GP al momento della pubblicazione dello stesso, ma pensiamo che possa non essere assolutamente definitiva.

L’Italia potrebbe dunque tornare a prendere punti dopo una prestazione poco convincente visti i tempi e il ritmo di gara, ma alla fine meritata visti i pochi rischi presi e alla tenacia del nostro Edoardo Piscopo. Peccato per la manovra assassina di Zaugg che rischia di rovinare tutto anche ce c’è moltissimo ancora da lavorare per recuperare il gap dai migliori.

In partenza avviene la prima toccara tra Cina e Portogallo con Cheng Cong Fu che si deve fermare per non colpire il muro esterno creando dietro di se lo stop di circa dieci vetture. Si riparte al 3° giro e ancora alla prima curva succede di tutto con l’Australia che tocca la Germania all’interno facendola intraversare.

Anche qui sono molte le vetture accodate tra cui Irlanda, Pakistan e India che insieme all’Australia rientrano ai box per sostituire il muso anteriore. L’unico a ritirarsi è Michael Ammermuller che così porta a casa zero punti dal weekend sudafricano anche per via della squalifica dalla prima gara quando aveva buttato fuori pista l’Olanda.

E’ nuovamente restart al 7° giro con la Svizzera che comanda davanti a Nuova Zelanda, scatta benissimo al primo start, Brasile, Gran Bretagna, Canada, Oalnda, Malesia, Francia, Portogallo, Italia e Repubblica Ceca. Una tornata dopo iniziano già i primi pit stop con Svizzera, Nuova Zelanda, Gran Bretgna, Oalnda, Malesia e Italia che entrano per primi.

L’ultimo a fermarsi sarà Duval che grazie a questa manovra riesce a recuperare ben quattro posizioni. Classifica che si stravolge proprio in questa fase con il Brasile e la Malesia che perdono 5 posizioni, ma sopratutto con la Nuova Zelanda che al momento di ripartire dai box si scontra con l’Olanda ed è costretta a cambiare il muso dopo essersi fatta riportare indietro dai propri meccanici. La manovra è però punita con un drive through che toglie definitivamente le speranze di vincere a Jonny Reid.

Intanto approfittano Canada, Gran Bretagna, Francia e Portogallo per portarsi rispettivamente in 2°, 3°, 4° e 5° posizione. Dietro di loro è lotta tra L’Italia e la Cina con Piscopo che ha un passo decisamente più lento del cinese. Dopo tre giri di pressione da parte di Cong Fu l’italiano sbaglia e permette al cinese di passarlo. Stessa sorte tocca due tornate dopo al brasiliano Bruno Junqueira mentre Zaugg passa il nostro Piscopo.

Al 29° giro si apre la seconda finestra dei pit stop e sono ancora i primi a rientrare a meno della Francia. Duval, infatti, ripropone la sua tattica della prima sosta per avantaggiarsi sugli altri piloti e grazie a questo al rientro in pista due giri dopo riesce a passare la Gran Bretagna nonostante il tentativo di Olivier Jarvis di resistergli alla prima staccata. Sempre al pit il Brasile perde troppo tempo e si fa scavalcare dal Sud Africa e dall’Italia.

Alla fine di tutte le soste la classifica vede la Svizzera leader davanti a Canada, Francia, Gran Bretagna, Portogallo, Oalnda, Malesia, Cina, Sud Africa, Italia e Brasile. Dalle retrovie risale velocemente la Nuova Zelanda, ma è la Cina in questo frangente a far segnare il giro più veloce della gara e senza che le immagini chiariscano il perchè il Portogallo finisce in 12° posizione, probabilmente a causa di un lungo in una via di fuga.

A questo punto le posizioni sono pressochè delineate senza lotte nelle prime posizioni, ma, al 39° giro, a causa di un doppiato il Canada finisce in testacoda. Wickens coperto dal muretto interno del primo tornante tenta di rimettersi nella giusta posizione ma in quel momento passano prima la Francia, che evita di un soffio l’impatto, e poi la Gran Bretagna che prente in pieno il canadese.

Per Wickens la gara è conclusa mentre Jarvis rientra ai box. Al momento del restart mancano solo 6 giri alla fine della corsa e alla prima staccata Zaugg arriva come un proiettile all’interno della prima curva e colpisce in pieno Jeroen Bleekemolen. Dietro di loro si forma il solito tamponamento a catena che coinvolge l’Italia, il Brasile e la Nuova Zelanda, mentre passano indenni Portogallo, Malesia e Cina. La direzione gara aspetta due giri prima di dare la bandiera rossa creando un caos nel ricomporre la classifica finale. La Svizzera vince comunque senza alcun problema e allunga in classifica su Francia e sopratutto sulla Nuova Zelanda.

L’ordine di arrivo della Feature Race:

  1. SVIZZERA - Neel Jani - 41 giri in 1h01′55"330
  2. FRANCIA - Loic Duval - a 1"051
  3. PORTOGALLO - Filipe Albuquerque - a 1"934
  4. OLANDA - Jeroen Bleekemolen - a 3"378
  5. MALESIA - Fairuz Fauzy - a 4"549
  6. CINA - Cheng Cong Fu - a 4"984
  7. SUD AFRICA - Adrian Zaugg - a 5"640
  8. ITALIA - Edoardo Piscopo - a 6"562
  9. BRASILE - Bruno Junqueira - a 19"524
  10. NUOVA ZELANDA - Jonny Reid - a 20"220
  11. GRAN BRETAGNA - Olivier Jarvis - a 1 giro
  12. CANADA - Robert Wickens - a 2 giri
  13. LIBANO - Khalil Beschir - a 2 giri
  14. AUSTRALIA - John Martin - a 2 giri
  15. IRLANDA - Adam Carroll - ritirato
  16. REBUBBLICA CECA - Josef Kral - ritirato
  17. INDIA - Narain Karthikeyan - ritirato
  18. USA - Jonathan Summerton - ritirato
  19. MESSICO - David Garza - ritirato
  20. GERMANIA - Michael Ammermuller - ritirato
  21. INDONESIA - Satrio Hermanto - ritirato
  22. PAKISTAN - Adam Khan - ritirato

La classifica di campionato:

  1. SVIZZERA, punti 118
  2. FRANCIA, 108
  3. NUOVA ZELANDA, 98
  4. SUD AFRICA, 83
  5. GERMANIA, 77
  6. GRAN BRETAGNA, 70
  7. OLANDA, 69
  8. CANADA, 52
  9. IRLANDA, 50
  10. CINA, 43
  11. BRASILE, 40
  12. INDIA, 28
  13. MESSICO, 22
  14. AUSTRALIA, 20
  15. PORTOGALLO, 19
  16. USA, 13
  17. MALESIA, REPUBBLICA CECA, 10
  18. ITALIA, 7
  19. Pakistan, 1

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