MALESIA, CON LA DOPPIETTA DI NEEL JANI LA SVIZZERA SI PORTA IN TESTA AL CAMPIONATO

Neel Jani, Svizzera, doppietta in Malesia e primo posto in campionato

Sepang, Malesia, La Svizzera ringrazia il proprio pilota Neel Jani per la doppietta in Malesia e per la ritrovata leadership del campionato. Lo svizzero ha condotto entrambe le manche in modo perfetto mentre alle sue spalle succedeva di tutto dentro e fuori pista.

Oggi, però, non torna alla ribalta solo la Svizzera, ma anche il Brasile, che dopo l’ottimo debutto due anni fa era scomparsa nel gruppo rimanendo lontana dal podio addirittura per 43 prove consecutive. Anche la Germania, almeno nella sprint race, ritrova il podio con Michael Ammermüller. Il giovane tedesco, però, rovina tutto nella feature race combinandone di tutti i colori.

Il team campione nella scorsa stagione sente ora davvero la mancanza di Nico Hulkenberg e delle sue 9 vittorie. Deludente anche il Sud Africa, che dopo l’ottimo debutto stagionale ora sembra aver perso lo smalto per lottare con i migliori. Week end da dimenticare anche per la Gran Bretagna e l’Italia.

Olivie Jarvis si è visto rovinare entrambe le gare da due contatti prima con la Francia e poi con la Germania, e per finire si è preso pure un drive through per eccesso di velocità dopo un errore ai box del suo team. Enrico Toccacelo, invece, non si è mai visto e come al solito ci chiediamo quali siano i problemi che affliggono il nostro team che dopo poco più di due stagioni non ha ancora cavato un ragno dal buco.

Sprint Race

In partenza c’è subito un contatto tra la Gran Bretagna e Francia, ed è proprio Jarvis a pagarne le conseguenze uscendo di pista e rientrando solo in 6° posizione con l’alettone anteriore danneggiato.
Al 4° giro la Nuova Zelanda sorpassa proprio la Gran Bretagna, in difficoltà per i postumi dell’incidente.

Due tornate dopo l’Olanda passa l’Irlanda per l’8° posto, mentre la Svizzera allunga sulla Francia. All’ultimo giro la Germania riesce a soffiare in extremis il 3° posto al debuttante canadese Robert Wickens. La Svizzera conquista senza problemi il suo primo successo stagionale.

Feature Race:

Allo start la Svizzera mantiene il comando come in gara1, mentre a centro gruppo Canada, Usa, Portogallo, Cina, Australia e Repubblica Ceca sono coinvolte in un incidente. Il portoghese Joao Urbano è l’unico a ritirarsi. Intanto la Malesia recupera 6 posizioni e si porta 9°. Al 2° giro, però, Alex Yoong si tocca con Jonny Reid. Il neozelandese si gira mentre il malese finisce per danneggiare il muso.

La Francia, intanto, viene messa sotto investigazione, ma non riceverà nessuna penalità dai commissari. Gran Bretagan e Brasile lottano animatamente per la 3° posizione e prima dell’apertura della prima finestra dei pit stop le posizioni vedono al comando la Svizzera seguita da Francia, Brasile, Gran Bretagna, Irlanda, Germania, Olanda, India, Sud Africa e Messico.

Al 6° giro la Cina passa il Messico e il Sud Africa prende l’8° posto all’India, ma due tornate dopo Adrian Zaugg commette un errore e si gira alla settima curva. Mentre il sud africano tenta di tornare in pista viene colpito dalla vettura canadese. Per entrambi è ritiro. L’incidente provoca l’uscita della safety car e tutti ne approfittano per fare il primo pit.

In uscita, però, tutte le vetture si accodano prima del semaforo aspettando che questo diventi verde per non essere squalificati uscendo con la luce rossa. Il primo ad uscire dal pit è il brasile che così torna in testa ad una gara dopo che sono passate 48 gare dall’ultima vittoria.

Al 12° giro si riparte e la Gran Bretagna passa subito la Svizzera, ma non finisce nemmeno il giro che Jani risponde a Jarvis ripassandolo e tirandosi dietro anche Duval. La Gran Bretagna perde così in tre curve ben due posizioni. Le posizioni questo punto vedono il Brasile davanti a Svizzera, Francia, Gran Bretagna, Germania, Olanda, Irlanda, India, Cina e Messico.

Al 15° giro Adam Carroll perde per un attimo il controllo della sua vettura, ma riesce poi a riportansi in corsa dopo essere finito in 10° posizione. Intanto la Svizzera accorcia le distanze sul Brasile e il distacco si riduce da 2 secondi a 6 decimi di secondo. Toccacelo rientra ai box per un problema che i meccanici non riusciranno più a risolvere; si chiude così un altro week end nero per il nostro team.

Intanto Jani tenta l’attacco su Jimenez, ma il brasiliano si difende bene. Dietro di loro Ammermüller tocca Jarvis ed entrambi finisco fuori; la Germania torna in pista ancora in 5° posizione mentre la Gran Bretagna finisce 6°. Intanto anche la Cina finisce sotto investigazione insieme alla Germania che riceverà subito un drive through per aver provocato l’incidente con la Gran Bretagna.

Nelle prime posizioni la Francia è pressata dall’Olanda che vuole il gradino più basso del podio. Al 23° giro i primi dieci sono Brasile, Svizzera, Francia, Olanda, Gran Bretagna, India, Cina, Irlanda, Nuova Zelanda e Messico. Si apre così la finestra per il secondo pit, mentre Bleekemolen trova finalmente il modo di passare la Francia.

Il primo a fermarsi è la Svizzera seguita poi da USA, Pakistan e Australia. Jani fa segnare ottimi tempi nella sfida a distanza con il Brasile che deve ancora fermarsi. Jimenez si ferma al 25° giro e, in uscita dal pit, non riesce a conservare la posizione sulla Svizzera, che le passa davanti.

La Gran Bretagna ha problemi al pit con una gomma e perde così molto tempo. Anche Jarvis finisce sotto investigazione e riceve la penalità per aver percorso troppo velocemente la pit lane. Rientra l’Olanda, in quel momento leader, ma Bleekemolen fa spegner il motore perdendo così tempo prezioso mentre la Germania, nelle retrovie, è coinvolta in un’altro incidente con la Repubblica Ceca.

Finiscono sotto investigazione anche Libano e Malesia, mentre la Gran Bretagna è finita a lottare con USA e Australia per l’8° posizione. Vince così la Svizzera davanti al Brasilee alla Francia. Ora il team elvetico è primo in campionato con 10 punti di vantaggio sulla Francia e 16 sulla Nuova Zelanda, che perde la leadership.

L’ordine di arrivo della Sprint Race:

  1. SVIZZERA - Neel Jani - 10 giri in 18′20"910
  2. FRANCIA - Loic Duval - a 3"792
  3. GERMANIA - Michael Ammermuller - a 11"935
  4. CANADA - Robert Wickens - a 13"127
  5. BRASILE - Sergio Jimenez - a 13"737
  6. NUOVA ZELANDA - Jonny Reid - a 14"476
  7. GRAN BRETAGNA - Oliver Jarvis - a 14"937
  8. OLANDA - Jeroen Bleekemolen - a 15"327
  9. IRLANDA - Adam Carroll - a 19"679
  10. ITALIA - Enrico Toccacelo - a 23"221
  11. MALESIA - Alex Yoong - a 23"587
  12. SUD AFRICA - Adrian Zaugg - a 25"105
  13. INDIA - Narain Karthikeyan - a 25"204
  14. USA - Jonathan Summerton - a 26"527
  15. PORTOGALLO - Joao Urbano - a 27"772
  16. LIBANO - Chris Alajajian - a 34"121
  17. REPUBBLICA CECA - Erik Janis - a 36"328
  18. PAKISTAN - Adam Khan - a 37"546
  19. INDONESIA - Satrio Hermanto - a 44"820
  20. MESSICO - Michel Jourdain - a 47"416
  21. CINA - Cong Fu Cheng - ritirato
  22. AUSTRALIA - Ian Dyk - ritirato

L’ordine di arrivo della Feature Race:

  1. SVIZZERA - Neel Jani - 35 giri in 1h08′13"459
  2. BRASILE - Sergio Jimenez - a 8"414
  3. FRANCIA - Loic Duval - a 8"928
  4. OLANDA - Jeroen Bleekemolen - a 11"222
  5. CINA - Cong Fu Cheng - a 17"354
  6. INDIA - Narain Karthikeyan - a 17"594
  7. IRLANDA - Adam Carroll - a 19"372
  8. NUOVA ZELANDA - Jonny Reid - a 20"397
  9. AUSTRALIA - Ian Dyk - a 44"294
  10. GRAN BRETAGNA - Oliver Jarvis - a 44"359
  11. USA - Jonathan Summerton - a 44"549
  12. MESSICO - Michel Jourdain - a 44"715
  13. GERMANIA - Michael Ammermuller - a 46"409
  14. MALESIA - Alex Yoong - a 48"795
  15. PAKISTAN - Adam Khan - a 56"877
  16. REPUBBLICA CECA - Erik Janis - a 58"319
  17. INDONESIA - Satrio Hermanto - a 1′20"906
  18. LIBANO - Khalil Beschir - ritirato
  19. ITALIA - Enrico Toccacelo - ritirato
  20. SUD AFRICA - Adrian Zaugg - ritirato
  21. CANADA - James Hinchcliffe - ritirato
  22. PORTOGALLO - Joao Urbano - ritirato

La classifica:

  1. SVIZZERA, punti 61
  2. FRANCIA, 51
  3. NUOVA ZELANDA, 45
  4. OLANDA, 39
  5. SUD AFRICA, GRAN BRETAGNA, 36
  6. IRLANDA, 30
  7. GERMANIA, 24
  8. BRASILE, 22
  9. MESSICO, 17
  10. CINA, 16
  11. INDIA, CANADA, 8
  12. ITALIA, 3
  13. PORTOGALLO, AUSTRALIA, 2
  14. REPUBBLICA CECA, MALESIA, 1

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