PECHINO, GARA 2, ENRICO TOCCACELO REGALA LA VITTORIA ALL’ITALIA

GARA 2
Pechino, Cina, Enrico Toccacelo è riuscito a portare i colori italiani sul gradino più alto del podio della gara lunga dell’appuntamento cinese dell’A1 Grand Prix. Una gara incredibile, con ben cinque ingressi della safety car e numerosi incidenti. Il pilota italiano è stato sicuramente bravo a sfruttare i problemi di Bleekemolen e Hulkenberg, il primo ritiratosi dopo un clamoroso errore mentre era al comando, il secondo costretto a fermarsi ai box per noie al cambio.
C’è da dire, però, che la squadra italiana era in forte credito con la sfortuna, che spesso ha rovinato gare pregevoli del team di Piercarlo Ghinzani. La vittoria di Toccacelo, quindi, è meritatissima, anche perchè il pilota romano non ha commesso nessun errore a differenza di molti altri suoi colleghi.
Analizzando l’ordine d’arrivo bisogna sottolineare l’ottimo secondo posto del debuttante Oliver Jarvis, Gran Bretagna, anch’egli bravo a non commettere errori, nonchè l’incredibile rimonta di Nicolas Lapierre e Adrian Zaugg, con quest’ultimo autore di un lungo e appassionante duello con Tomas Enge.
La gara prende il via dietro la safety car per motivi di sicurezza; il gruppo parte regolarmente senza incidenti, con l’Olanda a fare da lepre, mentre alle sue spalle Messico, Italia, Canada e Germania sono in lotta costante. Al terzo giro Nur Ali, Pakistan, va in testacoda bloccandosi in pista. La safety car entra per la prima volta, ma solo per un giro. Dopo la ripartenza tocca all’Irlanda fermarsi in pista con una sospensione rotta a causa di un contatto con il muro, ma la gara resta in regime di bandiera verde.
La pista stretta non concede molto spazio per i sorpassi fino a quando Toccacelo e il gruppetto dietro di lui riescono a sopravanzare il Messico. La monoposto di Duran procede lenta dopo che il pilota ha urtato il muretto; per il Messico è ritiro. L’Italia è così seconda, ma Toccacelo non si accontenta e stacca tutti nel tentativo di riprendere l’Olanda a poco più di 5" da lui.
Al ventesimo giro Olanda e Italia si fermano per la sosta obbligatoria; la sosta è lunga per entrambi, ma l’Italia deve recriminare per un problema al fissaggio della gomma anteriore sinistra, che farà perdere almeno 5". I secondi persi permettono alla Germania, che si è fermata il giro dopo l’Italia, di sopravanzare Toccacelo e relegarlo alla terza posizione virtuale, dato che ancora molti piloti si devono fermare.
Durante i pit stop Neel Jani si blocca in mezzo alla pista costringendo la safety car ad uscire in pista di nuovo. La gara è congelata fino a 40 giri dal termine. Al ventottesimo giro Congfu Cheng va a muro e ancora safety car. Le prime posizioni vedono Canada, Brasile, Repubblica Ceca, Nuova Zelanda, Olanda, Germania, Italia e Gran Bretagna, ma in realtà Olanda, Germania e Italia sono ai primi tre posti dato che gli altri ancora devono rifornire.
A questo punto la gara diventa a tempo e non più a giri. A 14 minuti dalla fine tutte le monoposto si sono fermate ai box e quindi la lotta per la vittoria è tra Olanda, Germania, Italia e Gran Bretagna. L’Olanda pare inarrestabile, con Bleekemolen scatenato tra i muretti cinesi, ma forse troppo. Al cinquantatreesimo giro, a meno di dieci minuti dalla fine, infatti, l’olandese commette un grave errore finendo in testacoda ritirandosi; a questo punto è la Germania a condurre, ma il giovane Nico Hulkenberg deve subito rientrare ai box per problemi al cambio.
Nell’arco di un giro l’Italia è prima e la safety car entrata in pista per l’incidente di Bleekemolen aiuta a far passare i minuti che separano Toccaceo dalla bandiera a scacchi, mentre Gran Bretagna, Australia, Francia e Malesia scalpitano alle sue spalle. Quando mancano meno di cinque minuti alla fine, la gara riparte. Toccacelo riesce a prendere un rassicurante margine e a vincere la gara, mentre alle sue spalle il Sud Africa rimontara fino al quinto posto grazie alla botta a muro della Malesia proprio all’ultimo giro.
L’ordine d’arrivo:
- Italia - Enrico Toccacelo, 63 giri in 1h10′15"919
- Gran Bretagna - Oliver Jarvis, 4"508
- Australia - Karl Reindler, 5"917
- Francia - Nicolas Lapierre, 12"900
- Sud Africa - Adrian Zaugg, 13"278
- Repubblica Ceca - Tomas Enge, 13"684
- Brasile - Raphael Matos, 14"839
- Singapore - Christian Murchison, 16"486
- Nuova Zelanda - Matthew Halliday, 17"005
- Canada - James Hinchcliffe, a 1 giro
- India - Armaan Ebrahim, a 1 giro
- Pakistan - Nur Ali, ritirato
- Irlanda - Michael Devaney, ritirato
- Messico - Salvador Duran, ritirato
- Svizzera - Neel Jani, ritirato
- Stati Uniti - Phil Giebler, ritirato
- Cina - Cheng Cong Fu, ritirato
- Indonesia - Ananda Mikola, ritirato
- Germania - Nico Hulkenberg, ritirato
- Olanda - Jeroen Bleekemolen, ritirato
- Libano - Basil Shaaban, ritirato
- Malesia - Alex Yoong, ritirato
La classifica di campionato:
- Messico, punti 24
- Germania, 22
- Gran Bretagna, 20
- Italia, 19
- Malesia, 17
- Canada, Repubblica Ceca, Australia, 16
- Olanda, Francia, 15
- Sud Africa, 13
- USA, 10
- Cina, 8
- Nuova Zelanda, 7
- Brasile, 5
- Svizzera, 4
- Singapore, 3
- Indonesia, 1
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