SYDNEY, FEATURE RACE, DOMINIO DEL SUD AFRICA, FRANCIA DISASTROSA

Il podio di Sydney

Sydney, Australia, Adrian Zaugg domina la feature race per il Sud Africa portando a termine una gara perfetta anche nella tattica ai box dando ben 20" di distacco alla Svizzera, che comunque si riscatta dalla pessima sprint race. Riscatto anche per l’inglese Robbie Kerr, giunto terzo sul traguardo. Splendida gara per il brasiliano Sergio Jimenez, autore di uno start incredibile e poi di una gara accorta ma efficace. Non da meno la prestazione di John Martin e Robert Wickens; l’australiano ha combattuto duramente per emergere ed è stato autore di un gran sorpasso sul Canada, ma anche il canadese è stato autore di una rimonta, la seconda oggi, davvero ottima.

Si salva in extrenis Jonni Reid; il neo zelandese ha perso la pole ed è partito dai box per un guasto al cambio che non gli ha consentito di schierarsi in tempo in griglia, ma a fine gara è riuscito a risalire fino alla nona posizione guadagnando qualche punticino prezioso per il campionato, anche perchè il francese Loic Duval ha offerto una prestazione pessima anche se non del tutto per colpa sua.

Anche il francese, infatti, è dovuto partire ultimo a causa di un problema alla frizione, problema che lo ha afflitto fino al secondo pit, quando si è rotta del tutto lasciando il francese a piedi, ma nel frattempo Duval si era messo in mostra non solo per il recupero in atto, ma soprattutto per la mossa suicida nei confronti dello statunitense Jonathan Summerton, buttato fuori dal francese a metà gara. La pioggia ha mietuto molte vittime e a fine gara pochissimi sono stati i piloti a non aver compiuto nemmeno un errore.

Ancora prima che la gara abbia inizio ci sono già due colpi di scena: il poleman Reid non riesce a schierarsi nel tempo utile e deve così partire dai box a causa di una noia al cambio che i suoi meccanici riescono a riparare giusto in tempo per la partenza; poi, quando le monoposto partono per il formation lap, Duval resta fermo in glriglia per problemi alla frizione; il francese riparte, ma deve partire ultimo.

Al semaforo verde scatta benissimo il Sud Africa, ma ancora meglio fa il brasile, che da nono salta subito al quarto posto; al contrario la Cina comincia fin da subito a perdere posizioni; evidentemente Cheng Cong Fu non digerisce proprio la pista bagnata. Francia e Nuova Zelanda si impegnano in un recupero disperato, e già al settimo giro la Francia entra a punti.

Numerosi gli errori in pista: il Pakistan finisce nell’erba, ma riesce a continuare, il Portogallo sperona il Libano coinvolgendo il Messico, ma tutti riescono a tornare in gara, Pakistan, Repubblica Ceca e Cina devono subire un drive through per partenza anticipata, mentre il Libano va per prati perdendo tempo.

Al decimo giro iniziano le soste ai box, regolari per tutti tranne che per la Francia sempre a causa della frizione che costringe i meccanici a spingere la monoposto per farla ripartire. Il Sud Africa è saldamente al comando con 11" di vantaggio sulla Svizzera e il suo pit è tranquillo.

Subito dopo la fine della finestra dei pit Summerton finisce fuori pista perdendo molto tempo; quando torna in pista si trova dietro il Canada e davanti a Francia e Australia, tutti in lotta per la sesta posizione. Duval è decisamente il più veloce e tenta in tutti i modi di superare Summerton, ma al ventiduesimo giro esagera cercando di infilarsi dove non c’è spazio; lo statunitense viene preso in controtempo e non lascia spazio di manovra al francese, che lo sperona staccandogli la sospensione posteriore destra.

Summerton si ritira, mentre Duval continua, anche se i commissari di gara lo puniscono con un drive through per la manovra di prima. Della manovra ne trae vantaggio l’Australia che sale in settima posizione; Martin è scatenato e al 24° giro attacca all’esterno il canadese superandolo con una mossa davvero perfetta e spettacolare, sfruttando benissimo il cambio di direzione della pista. Ora l’Australia è sesta.

Tre giri dopo iniziano i pit e ancora l’australiano è protagonista; il suo pit è praticamente perfetto e gli consente di superare la Germania salendo così al 5° posto per la gioia del pubblico sugli spalti. Il pit, invece, è fatale a Duval, che deve soccombere ai capricci della frizione ormai a pezzi; la sua monoposto non riparte più dai box.

L’Indonesia, la Nuova Zelanda, il Portogallo e il Messico si esibiscono in innocue uscite di pista, che gli fanno perdere posizioni, ma senza che si ritirino. All’ultimo giro cade il gelo sulle tribune, quando Martin, ottimo quinto finisce fuori pista; fortunatamente l’australiano riesce a tornare in pista e in virtù del vantaggio accumulato sulla Germania riesce a mantenere la quinta posizione, mentre Zaugg vince indisturbato.

L’ordine d’arrivo della feature race:

  1. SUD AFRICA - Adrian Zaugg - 42 giri in 1h12′00"930
  2. SVIZZERA - Neel Jani - a 19"560
  3. GRAN BRETAGNA - Robbie Kerr - a 25"194
  4. BRASILE - Sergio Jimenez - a 42"770
  5. AUSTRALIA - John Martin - a 1′08"647
  6. CANADA - Robert Wickens - a 1′10"321
  7. GERMANIA - Michael Ammermuller - a 1′16"299
  8. OLANDA - Jeroen Bleekemolen - a 1′17"155
  9. NUOVA ZELANDA - Jonny Reid - a 1′22"447
  10. CINA - Cheng Cong Fu - a 1′33"913
  11. INDIA - Narain Karthikeyan - a 1′35"414
  12. PAKISTAN - Adam Khan - a 1′39"496
  13. IRLANDA - Adam Carroll - a 1 giro
  14. ITALIA - Edoardo Piscopo - a 1 giro
  15. REPUBBLICA CECA - Tomas Enge - a 1 giro
  16. PORTOGALLO - Joao Urbano - a 1 giro
  17. MALESIA - Fairuz Fauzy - a 1 giro
  18. MESSICO - David Garza - a 1 giro
  19. LIBANO - Chris Alajajian - a 2 giri
  20. INDONESIA - Satrio Hermanto - a 3 giri
  21. FRANCIA - Loic Duval - ritirato
  22. USA - Jonathan Summerton - ritirato

La classifica:

  1. NUOVA ZELANDA, FRANCIA, punti 96
  2. SVIZZERA, 93
  3. SUD AFRICA, 79
  4. GERMANIA, 77
  5. GRAN BRETAGNA, 58
  6. OLANDA, 55
  7. IRLANDA, 50
  8. BRASILE, 38
  9. CANADA, 37
  10. CINA, 29
  11. INDIA, 28
  12. MESSICO, 19
  13. AUSTRALIA, 15
  14. USA, 12
  15. REPUBBLICA CECA, 10
  16. PORTOGALLO, 5
  17. ITALIA, 4

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