Homestead, Florida, Dario Franchitti, al ritorno nella IRL vince il suo secondo campionato, dopo quello del 2007 quando militava nel team AGR, con i colori di Ganassi. A nulla sono serviti a Briscoe i due punti di bonus per il maggior numero di giri in testa alla gara e a Dixon aver lottato tutto il tempo con il pilota di Penske.
Il pilota italo-scozzese ha vinto gara e campionato con una tattica perfetta del suo team e una condotta di gara davvero da campione; mentre davanti Briscoe e Dixon se le suonavano scambiandosi la leadership e doppiando tutte le altre vetture compreso Franchitti, infatti, il neo campione si limitava a viaggiare di conserva per risparmiare carburante ed evitare lo splash finale, che il ritmo forsennato dei primi due e la totale mancanza di bandiere gialle imponeva.
Quando a otto giri dalla fine e a cinque giri dalla fine Dixon e Briscoe si sono fermati per la quarta sosta supplementare, Franchitti è passato al comando, ma i giochi non erano ancora fatti, poichè, con quattro giri da compiere e sei secondi di vantaggio su Briscoe, il pilota di Ganassi ha dovuto alzare il piede per non rimanere senza etanolo.
Alla fine, però, Franchitti l’ha spuntata ed ha attraversato tranquillamente il traguardo da campione. Per quanto riguarda la gara dei terrestri, ovvero il resto del gruppo, è da sottolineare la prestazione di Tony Kanaan, rinvenuto dalla quindicesima alla quarta posizione davanti a Helio Castroneves, quinto e all’altrettanto ottimo Hideki Mutoh.
Mario Moraes chiude bene la stagione in settima posizione seguito da Alex Lloyd e da Tomas Scheckter, mentre la decima posizione va a Justin Wilson. Nonostante la quattordicesima posizione finale, invece, Raphael Matos si aggiudica il trofeo di Rookie of the Year. Gara sfortunata, invece, per Ed Carpenter alle prese con una monoposto difficile da guidare, per Danica Patrick e Dan Wheldon, venuti al contatto durante la terza sosta ai box e costretti al fondo della classifica e per Marco Andretti, ritiratosi mentre lottava per la top five per problemi meccanici.
L’ordine d’arrivo:
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