Archive for the 'MotoGP' Category

Motegi, libere 1 e 2, Hayden il più veloce sul bagnato, Stoner primo sull’asciutto

Friday, September 26th, 2008

Nicky Hayden, il piu' veloce nella prima sessione di prove libere a Motegi

Motegi, Giappone, anche il weekend del GP del Giappone inizia sotto la pioggia costringendo i piloti ad attendere la seconda sessione per testare il tracciato nipponico sull’asciutto. In mattinata Nicky Hayden è andato fortissimo insieme a Valentino Rossi, mentre a quasi un secondo da loro troviamo Casey Stoner e Jorge Lorenzo in 3° e 4° posizione rispettivamente. Ancora un’ottima prestazione di Sylvain Guintoli, con al Ducati del team Alice, che conferma di trovarsi bene in condizioni limite. Per il francese, ormai con un piede in Superbike, questo è il modo migliore di lasciare la classe regina e il Motomondiale.

Bene anche West, 8°, mentre Chris Vermeulen ripete l’opaca prestazione di Indy sul bagnato con un 10° posto, per nulla nei suoi standard con la pista in queste condizioni. Con il ritorno del sole, o comunque senza la pioggia, Stoner è tornato davanti a tutti per pochi millesimi davanti a Dani Pedrosa, solo 18° sul bagnato. Lo spagnolo sembra aver già trovato il feeling giusto con le Bridgestone da asciutto, mentre è tornato a faticare con il bagnato come due anni fa.

Rossi, con 4 decimi di distacco da Stoner, si piazza 3° davanti ad altri due italiani, Andrea Dovizioso e Loris Capirossi, quest’ultimo nuovamente al vertice della classifica dopo il brutto weekend americano. Guintoli si conferma 6° anche nella seconda sessione, segno che il francese ha trovato il feeling giusto con il tracciato di Motegi, mentre solo 7° Nicky Hayden davanti a Marco Melandri e Toni Elias, con le altre due Ducati.
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Motegi, il Giappone si appresta a incoronare il nuovo campione del mondo

Tuesday, September 23rd, 2008

Loris Capirossi, vincitore per la 3° volta consecutiva a Motegi

Motegi, Giappone, come un anno fa la pista di casa di Honda e Bridgestone si prepara a incoronare il nuovo campione del mondo di MotoGP. Nel 2007 Casey Stoner arrivò con il titolo quasi assicurato e grazie alle sfortune di Valentino Rossi, che fu costretto a terminare 13° per un problema meccanico, e al suo 6° posto si potè festeggiare il primo mondiale nella storia della Ducati nel Motomondiale. Quest’anno sono ancora loro due, Fastoner e The Doctor, a giocarsi un campionato emozionante che è sempre più nelle mani dell’italiano.

Per conquistare il 6° titolo della classe regina, a Vale, basterà arrivare 4° anche in caso di vittoria di Casey e, vista la superiorità dei due rispetto al resto del gruppo, l’unico ostacolo a questa prospettiva è un problema meccanico. Se poi The Doctor dovesse essere accompagnato dalla sfortuna, anche in caso di ritiro e di vittoria di Stoner, la rincorsa al trionfo mondiale non sarebbe per nulla compromessa. Dunque Valentino parte con una sicurezza e una tranquillità psicologica che gli può permettere di regalarci lo spettacolo di Indianapolis senza per questo fare troppi conti per la classifica.

La Ducati, che rischia di perdere il suo campione prima della fine della stagione per un’operazione allo scafoide, in questo finale di stagione vuole solo tornare a vincere e rivedere il Fastoner visto fino a Laguna Seca. Quella di Motegi sembra essere la pista giusta per questo riscatto visto che qui la Rossa di Borgo Panigale vince da tre anni consecutivi alla faccia dei marchi giapponesi. Il grande merito di questo tris perfetto è anche, e soprattutto, di Loris Capirossi, ora in sella alla Suzuki, e Stoner potrebbe non essere all’altezza del centauro italiano su una pista che non gli piace molto.

La sorpresa, come fu un anno fa con un Capirex fino a quel momento disperso nel gruppo, potrebbe arrivare da Marco Melandri, che proprio qui è andato sempre forte e potrebbe riscattarsi da una stagione nera. Anche nel 2007 la vittoria di Loris arrivò quando ormai il suo rapporto con la Ducati era ormai finito e dunque speriamo che questo possa essere di buon auspicio a Macio. Ma se la Ducati cerca il poker nipponico, Honda e Yamaha cercano la rivincita, e proprio la Honda non può più permettersi di fare da spettatrice dopo un altro anno difficile e sulla pista dove viene a testare le sue moto.
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Analisi della stagione nera di Raikkonen e Stoner

Monday, September 22nd, 2008

Stoner e Raikkonen i campioni in rosso del 2007

E’ sempre difficile per un campione del mondo riconfermarsi tale, soprattutto dopo una stagione in cui nessuno avrebbe scommesso su di te o dopo un recupero miracoloso sull’avversario di turno. Kimi Raikkonen e Casey Stoner, campioni del mondo di Formula 1 e MotoGP con Ferrari e Ducati, hanno vissuto quest’anno un incubo dopo la conquista dei rispettivi campionati. Il finlandese e l’australiano si sono risvegliati dal sogno del 2007 quando tutto il mondo li aveva esaltati per la grande annata: il sorprendente finale di stagione di Kimi e il dominio assoluto di Casey.

Quest’anno, invece, le cose sono andate tutte storte ai due numeri uno, con Raikkonen a subire non solo i velocissimi Lewis Hamilton e Felipe Massa, ma anche la non perfetta affidabilità della Ferrari, mentre Stoner ha provato sulla sua pelle cosa significa lottare con un Valentino Rossi al massimo della forma con una moto, la sua GP08, non più una spanna sopra le altre. Se però il ducatista ha fatto vedere, nella parte centrale della stagione, di meritare il numero uno battendo per tre volte consecutive The Doctor, lo stesso non si può dire del ferrarista troppe volte sotto tono e incostante per difendere il titolo.

Ma tutti ci chiediamo: perchè i due numeri uno non sono stati all’altezza di giocarsi il titolo fino alla fine con i relativi avversari? Raikkonen con la F2008 non si trova bene come con la F2007, ha grandi problemi con le gomme che non riesce a portare in temperatura nei primi giri e questo lo paga in qualifica dove non riesce a concretizzare il lavoro del weekend rendendo poi difficile il recupero in gara. Nella Formula 1 attuale partire in pole, o dalla prima fila, è decisivo e Kimi ogni volta, partendo dalla seconda o terza fila, se non ancora più indietro, si ritrova bloccato da piloti più lenti e non riesce a far segnare i tempi dei primi.
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A rischio l’ultima parte di stagione per Stoner

Wednesday, September 17th, 2008

Casey Stoner

Che il campione del mondo in carica di MotoGP non si fosse perso solo per colpa della pressione psicologica di Valentino Rossi, comunque fortissima nella fase decisiva della stagione 2008, era chiaro a tutti. Il problema, che ora rischia di non permettere a Casey Stoner di finire il campionato, è anche fisico ed è il frutto del riacutizzarsi del dolore allo scafoide, fratturato negli anni scorsi, dopo la caduta a Laguna Seca, prima, e a quelle successive a Brno e Misano poi. Al pilota della Ducati servirà operarsi per poter tornare al 100% della condizione fisica e questo, è sicuro, non gli permetterà di disputare i test invernali di fine stagione. Il team di Livio Suppo, insieme all’australiano, deve decidere se è il caso di anticipare l’operazione prima della fine del campionato 2008 nel caso in cui il dolore dovese aumentare ancora e rendere impossibile la guida della Desmosedici a Casey. A questo punto, con il campionato piloti ormai nelle mani di Vale, anticipare l’operazione rischierebbe solo di far perdere a Stoner la piazza d’onore a favore di Dani Pedrosa, ma per la salute di un fenomeno come lui, in Ducati, rinuncierebbero volentieri al 2° posto in classifica piloti, e probabilmente anche in quella Costruttori.

Mercato piloti MotoGP, Hayden, Kallio e Canepa in Ducati, Melandri in Kawasaki

Wednesday, September 17th, 2008

Il gruppo dei piloti della MotoGP 2008

Il weekend di Indianapolis non è stata una tappa decisiva per la MotoGP solo per Valentino Rossi e la Yamaha, sempre più vicini al titolo, ma anche per team importanti come quelli Ducati e Kawasaki. Le lunghe e difficili trattative del mercato piloti cominciano a concludersi e i primi verdetti vedono la Ducati dire addio a Marco Melandri, che ha finalmente firmato un triennale con la Kawasaki, e dare il ben venuto a Nicky Hayden. Per il campione del mondo 2006 questo è un passo importante per la sua carriera, infatti, da due anni la Honda non gli permetteva più di esprimersi ad alti livelli così da entrare in una crisi di risultati che non rende merito al bravo Kentucky Kid.

Ora con la Ducati può vendicarsi di un team, anzi di un’intera casa costruttrice, che non ha creduto in lui forse nemmeno nell’anno del titolo mondiale, l’ultimo di casa Honda ed unico dopo l’addio di Valentino Rossi. Toccherà a lui fare meglio di Melandri e Toni Elias nel trovare nel più breve tempo possibile il feeling con una moto competitiva e vincente, ma particolare ed indigesta a molti campioni. Macio, che non ha per nulla digerito al Desmosedici, lascia il team di Borgo Panigale dopo solo un anno per puntare tutto sulla verde Kawasaki, che John Hopkins non è riuscito a far crescere come nel team della Verdona si aspettavano. Toccherà dunque a Macio il difficile compito di portare al top una moto che in MotoGP non ha mai lottato per la vittoria e che, invece, vuole essere protagonista dopo tanti anni di delusioni.

In casa Ducati, inoltre, arriva il definitivo annuncio di quali saranno i piloti 2009 del team satellite, quello Alice, con Niccolò Canepa che affiancherà l’attuale pilota della 250cc di casa KTM, Mika Kallio. Anche in questo caso si tratta di una scommessa, questa volta di un intero team, che porterà in pista due debuttanti della MotoGP, anche se Niccolò sviluppa da mesi la Rossa GP09.  Ancora da decidersi, invece, il futuro della 5° Desmosedici e del team tutto spagnolo che dovrebbe riportare Sete Gibernau alle corse dopo due anni di riposo.

In casa Honda, invece, si aspetta l’ufficializzazione di Andrea Dovizioso come sostituto di Nicky Hayden. Dai risultati del 2008 il Dovi sembra essere il sostituto d’obbligo, l’unico in grado di permettere al team Repsol di lottare per il titolo con due piloti. Probabilmente l’HRC ha già puntato sull’italiano da tempo, non solo per i risultati del 2008, ma anche per quanto fatto in 250cc negli anni passati, e l’unico ostacolo da superare sarà Alberto Puig, manager di Dani Pedrosa, che non vuole al fianco del suo pupillo un pilota in grado di batterlo come può fare Andrea. Inoltre bisognerà vedere se il team Repsol si dividerà come ha fatto quest’anno il FIAT Yamaha con un pilota gommato Bridgestone e uno Michelin.

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