Brands Hatch, Inghilterra, seconda gara ricca di colpi di scena anche grazie alla partenza con le prime otto posizioni invertite rispetto all’arrivo della corsa precedente; Alain Menu porta a casa un’ottima vittoria conquistata dopo un bellissimo sorpasso su Felix Porteiro, bravissimo a bruciare tutti in partenza da fermo. Il pilota della BMW chiude al secondo posto, seguito dal compagno Alessandro Zanardi, anche lui bravissimo a resistere agli attacchi di Jorg Muller nel finale di gara. Dopo il tedesco, comunque in gran spolvero questo week end, troviamo Gabriele Tarquini, alle prese con problemi di guida per la sua Leon che dovranno essere risolti in fretta se non vuole perdere il treno dei migliori, anche se, grazie ai problemi avuti da Yvan Muller in questa gara 2, l’italiano può tirare il fiato.
Prestazione con la P maiuscola per Augusto Farfus, bravissimo a rimontare dall’ultima posizione fino alla sesta a suon di sorpassi, ma davvero ottima la prestazione dei due piloti de Proteam Motorsport, Stefano D’Aste e Sergio Hernandez, rispettivamente settimo e ottavo alla bandiera a scacchi; un vero trionfo per un team indipendente. Da dimenticare il week end di Nicola Larini, solo dodicesimo e di James Thompson, che pur correndo in casa e con 30 kg in meno rispetto alle altre vetture non è riuscito a prendere nemmeno un punto mondiale.
Alla paertenza scattano benissimo le BMW di Porteiro, che balza al comando e di Zanardi, subito terzo; nel gruppo si accende la lotta tra Genè e Thompson, ma il pilota spagnolo, dopo un contatto con Y.Muller procede con la sospensione posteriore destra strappata; la sua Leon sbanda e finisce contro la Honda di Thompson, che fa da leva e spedisce la SEAT di Genè violentemente contro le barriere. I commissari sono costretti a mandare in pista la safety car congelando la gara. Durante la caution Coronel deve fermarsi ai box per un problama all’anteriore destra.
Si riparte al sesto giro, il gruppo si sgrana; al settimo giro Menu attacca e supera Porteiro subito dopo il traguardo prendendo di sorpresa il pilota BMW e riportandosi in testa. Il giro seguente è J.Muller a superare Tarquini non in gran forma;il Cinghio prova a rifarsi sotto, ma ormai la quarta posizione è persa. Al nono giro si accende la bagarre tra Huff, Monteiro e Farfus in recupero. Il brasiliano attacca la SEAT, che a sua volta tenta di infilare la Chevy dell’inglese, ma ad avere la meglio è proprio Farfus, che guadagna l’undicesima posizione.
Davanti Y.Muller deve rallentare vistosamente per problemi meccanici passando dalla settima all’undicesima posizione. Intanto D’Aste si fa notare non solo per la splendida ottava posizone, ma anche per il fatto che la sua BMW incalza quella ufficiale di Priaulx; l’inglese appare in difficoltà e alla fine deve alzare bandiera bianca quando per un colpo di troppo sui cordoli buca l’anteriore destra. Farfus, intanto, è sempre più indemoniato e attacca e supera nello stesso giro sia Hernandez, che Rydell, portandosi in settima posizione.
Il brasiliano non molla e al quattordicesimo dei sedici giri in programma raggiunge e supera D’Aste, mentre Hernandez si libera di Rydell. Davanti Jorg Muller cerca di impensierire Zanardi per strappargli la terza posizione, ma il pilota bolognese resiste benissimo, anche Tarquini deve stringere i denti per tenere testa a Farfus, ma ormai la gara volge al termine e così Menu vince seguito da Porteiro, Zanardi, J.Muller, Tarquini, Farfus, D’Aste e Hernandez.
L’ordine d’arrivo di gara 2:
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