CHAMP CAR, PROBLEMI CON LE DIRETTE TV E CON I PILOTI
Arrivano brutte notizie dal mondo della Champ Car; il campionato americano sta passando un momento difficile in quella che doveva essere la stagione del rilancio. Dopo aver concluso un contratto con la ESPN, canale americano in chiaro, per trasmettere il campionato 2008 al posto della pay-TV Speed TV, gli organizzatori della Champ Car si sono visti decurtare quasi tutti gli spazi televisivi, così gli appassionati americani si dovranno accontentare di sole cinque gare in diretta, mentre tutte le altre gare, compresa la prima a Long Beach saranno trasmesse o in differita in seconda serata o, sempre la sera tardi, o con semplici sintesi da un’ora.
Per la serie americana e i suoi sponsor è uno smacco incredibile, probabilmente sarebbe stato meglio restare sulla pay-TV, ma le brutte notizie non finiscono qui; in questa fase pre campionato, molti piloti di spicco sembrano volersi allontanare dalla Champ Car per approdare in campionati più in salute. Dopo aver convinto Paul Tracy a restare, c’è il rischio di perdere il campione della Formula Atlantic Raphael Matos, che nonostante i 2 milioni di dollari di dote che riceverebbe dalla Champ Car, sembra più intenzionato a passare ai concorrenti della IRL.
Non solo, anche Katherine Legge ha svelato i suoi malumori affermando che quest’anno vuole puntare assolutamente a dei risultati importanti e se non sarà il suo team Dale Coyne a fornirle il mezzo adatto a questo, sarà costretta ad emigrare in altri campionati, dato che non sono arrivate offerte da altri se non dall’Audi che potrebbe farla correre nel DTM al posto di Vanina Ickx. Non resta che aspettare e vedere, ma a questo punto ci chiediamo se non sia meglio porre fine al campionato Champ Car e cercare di ricostruire un nuovo campionato a ruote scoperte con l’aiuto della IRL, in modo tale da convogliare mezzi e piloti in un unico campionato ricco di appuntamenti e capace di competere con il colosso NASCAR.