CLEVELAND, PAUL TRACY RITORNA ALLA VITTORIA DOPO UNA CORSA RICCA DI COLPI DI SCENA

Paul Tracy

Cleveland, Ohio, come al solito l’appuntamento di Cleveland ha riservato uno spettacolo incredibile, offrendo agli spettatori una corsa ricca di sorpassi e colpi di scena; sotto la bandiera a scacchi l’ha spuntata Paul Tracy, alla sua seconda gara dopo l’incidente di Long Beach.

Il pilota canadese è stato, come al suo solito, protagonista nel bene e nel male della corsa odierna; all’inizio ha causato due incidenti, poi, grazie ad una tattica ai box alternativa, è riuscito a scalare la classifica fino a ritrovarsi davanti, anche grazie ai ritiri dei suoi avversari.

La corsa, infatti, è stata una vera e propria ecatombe, con tutti i leader di campionato fuori o fortemente attardati; chi ha avuto la peggio è stato Sebastien Bourdais, costretto al ritiro per una noia meccanica, quando era secondo dietro a Will Power; anche quest’ultimo, comunque, è stato costretto ad una sosta in più a pochi minuti dalla bandiera a scacchi per la foratura dello pneumatico anteriore sinistro.

Un altro protagonista a finire male è Graham Rahal; il giovane pilota figlio di Bobby, era riuscito a portarsi in seconda posizione dietro a Tracy, dopo aver subito un incidente ad inizio gara proprio con il canadese; Rahal, però, ha dovuto rifornire a meno di quattro giri dalla fine, perdendo molto tempo.

A guadagnare di tutto il trambusto in pista, oltre a Tracy, è stato Robert Doornbos; il giovane olandese, ingiustamente costretto a scontare un drive through ad inizio gara, è stato protagonista di un’ottima rimonta, e grazie ad una tattica di gara accorta, è riuscito a chiudere secondo, allungando in classifica rookie, lasciando a 40 punti di distacco rahal e salendo in seconda posizione in classifica piloti a sole tre lunghezze da Bourdais.

La partenza da fermo scongiura il solito big one alla prima curva, infatti le monoposto arrivano meno veloci al tornante e quindi quasi nessuno sbaglia la frenata. Tutti si muovono regolarmente e Willson passa Clarke portandosi settimo. Al quarto giro inizia lo spettacolo; Doornbos viene superato alla curva uno da Rahal. L’olandese reagisce e riaffianca Rahal nel rettilineo successivo, arrivando affiancati alla chicane; Doornbos riesce a recuperare la posizione, favorendo il sorpasso di Tracy su Rahal.

Il canadese, però, arriva troppo veloce e sperona la vettura del Newman-Haas, mandandola sull’erba; entrambi proseguono, ma Tracy deve fermarsi con l’ala anteriore strappata e Rahal per lasciare che i meccanici gli controllino la vettura; in più, per entrambi, viene eseguito un rabbocco di metanolo. Esce così la safety car e tutti si accodano ad essa.

Durante la caution i commissari di gara decidono di commissionare un drive through a Doornbos, reo, secondo loro, di aver ostacolato Rahal e di essere quindi la causa scatenante dell’incidente di Tracy. Una tesi abbastanza discutibile, poichè la manovra dell’olandese è stata decisa, ma pulitissima, a differenza di quella del canadese, troppo irruenta come al solito. Il pilota Minardi sconterà la penalizzazione poco più tardi.

Si riparte al settimo giro, ma la safety car torna in pista la tornata successiva a causa di Justin Wilson, giratosi alla curva uno, toccato da Tracy, che per la seconda volta causa una caution, rompe il muso e rovina la gara a qualcuno, ma per lui nessuna sanzione. il canadese ritorna al pit per ricevere un nuovo musetto, poi si riparte all’11° giro.

Wilson supera Doornbos, che non si è ancora fermato per la penalità, ma come è già accaduto l’olandese non molla e risupera alla seconda chicane il pilota inglese, con una manovra che pare la fotocopia di quella precedente. Pochi passaggi dopo Clarke a passare Tagliani per la sesta posizione, mentre Rahal recupera fino la decima posizione. Doornbos, dopo il drive through è quattordicesimo.

Rahal supera Dalziel e si porta nono, Doornbos passa Haylen e va tredicesimo; i sorpassi in pista sono numerosi, Clarke sfrutta un errore di Wilson e si porta quinto, Doornbos, scatenato, si sbarazza in un giro di Gommendy e di Dalziel, portandosi undicesimo.

Arriviamo al 28° giro, quando Bourdais, Wilson, Clarke e Pagenaud si fermano al pit. Power, secondo, aspetta un giro per rifornire e così facendo supera Bourdais portandosi provvisoriamente terzo dietro a Tracy e Rahal, i quali possono ritardare il pit grazie al rabbocco iniziale.

Anche Gommendy, Haylen e Dalziel non hanno rifornito, ma dal 34° al 36° passaggio tutti i ritardatari effettuano la sosta. Proprio al 36° giro la safety car deve rientrare in pista a causa di un incidente tra Haylen e Gommendy; proprio quest’ultimo ha saltato l’ultima chicane, ritornando in pista giusta davanti a Haylen. La vettura di Gommendy finisce in sovrasterzo colpendo la fiancata di Haylen, disintegrando il muso della prima monoposto e il retrotreno della seconda. Per entrambi è ritiro senza ferite.

A questo punto la classifica vede Power, Bourdais, Pagenaud, Clarke, Wilson, Rahal, Tracy, Tagliani, Servia e Dalziel tra i primi dieci. Si riparte al 42° giro; Tagliani passa Tracy alla prima curva, ma il canadese controsorpassa alla chicane successiva, Power e Bourdais si staccano dal gruppo l’uno nella scia dell’altro, Doornbos sale in decima posizione, mantre Tagliani passa definitivamente Tracy portandosi settimo.

Power e Bourdais si fanno raggiungere da Pagenaud, che viaggia velocissimo. Proprio il pilota del team Australia si ferma per la seconda sosta al giro 57, seguito di li a poco da Tagliani, Bourdais, Wilson, Power e Rahal. Restano fuori Tracy, Servia e Jani.

Tracy rifornisce al 64° giro e per lui le soste sono finite; nelle retrovie si forma un gruppetto in lotta con Servia, Jani, Pagenaud e Doornbos. Tutti cercano di guadagnare la terza posizione, fino a quando la fiancata destra di Servia esplode in pieno rettilineo davanti ai box.

A causa dei detriti in pista esce la safety car per la quarta volta, ma prima di ciò Bourdais e Clarke si ritrovano fermi in pista; Servia e Jani si fermano al pit, mentre i due incidentati guadagnano faticosamente il pit. Per Bourdais è ritiro, mentre Clarke continua.

Tutti i superstiti si fermano ai box, ad eccezione di Rahal e Tracy, i quali si ritrovano davanti a tutti. Si riparte al 73° giro; Wilson passa Pagenaud e sale in sesta posizione, Tagliano passa Dalziel e Servia, successivamente Servia passa Dalziel. Siamo ad una manciata di minuti dalla fine; Power sembra avviato ad un recupero magistrale, ma ad un certo punto il pilota rallenta a causa dello pneumatico anteriore sinistro bucato.

A causa di questo, Power si ferma al pit, cambia la ruota e ritorna in pista solo decimo. La corsa sembra poter finire con il duello per la testa tra Tracy e Rahal, ma qust’ultimo è costretto ad un refueling a quattro giri dalla fine, manovra che gli Costa parecchio tempo e il podio.

Adesso, dietro Tracy, c’è Doornbos, il quale recupera parte dei 4"5 portandosi a mezzo secondo dal canadese, ma ormai la gara è conclusa e non c’è tempo per sferrare un attacco. La corsa termina con Tracy vincitore per la terza volta sul tracciato di Cleveland, dopo appena due gare dal rientro dopo l’incidente di inizio stagione.

L’ordine d’arrivo:

  1. Paul Tracy - (Forsythe Championship Racing) - 89 giri in 1h45′10"860
  2. Robert Doornbos - (Minardi Team USA) - a 0"513
  3. Neel Jani - (PKV Racing) - a 5"404
  4. Justin Wilson - (RSPORTS) - a 5"948
  5. Simon Pagenaud - (Team Australia) - a 6"311
  6. Alex Tagliani - (RSPORTS) - a 17"749
  7. Oriol Servia - (Forsythe Championship Racing) - a 23"654
  8. Graham Rahal - (Newman/Haas/Lanigan Racing) - a 24"689
  9. Ryan Dalziel - (Pacific Coast Motorsports) - a 27"817
  10. Will Power - (Team Australia) - a 55"210
  11. Dan Clarke - (Minardi Team USA) - a 1 giro
  12. Sebastien Bourdais - (Newman/Haas/Lanigan Racing) - ritirato
  13. Tristan Gommendy - (PKV Racing) - ritirato
  14. Jan Haylen - (Conquest Racing) - ritirato
  15. Katherine Legge - (Dale Coyne Racing) - ritirata
  16. Bruno Junqueira - (Dale Coyne Racing) - ritirato
  17. Alex Figge - (Pacific Coast Motorsports) - ritirato

La classifica piloti:

  1. Bourdais, punti 117
  2. Doornbos, 114
  3. Power, 105
  4. Tagliani, 97
  5. Wilson, 92
  6. Servia, 78
  7. Rahal, Pagenaud, 74
  8. Jani, 69
  9. Tracy, 68
  10. Junqueira, 66
  11. Gommedy, 64
  12. Dalziel, 58
  13. Clarke, 48
  14. Legge, 45
  15. Dominguez, 36
  16. Figge, 30
  17. Halliday, 18
  18. Haylen, 13
  19. Moreno, 9

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