ELKHART LAKE, GARA, A.J. ALLMENDINGER VINCE TENENDO APERTO IL CAMPIONATO. BRUTTO INCIDENTE PER KATHERINE LEGGE, MA SENZA CONSEGUENZE
Elkhart Lake, Wisconsin, Road America è teatro di un altro brutto incidente, dopo quello nei test di agosto in cui Cristiano da Matta ha rischiato la vita. Oggi quando mancavano solo quattro giri alla conclusione della gara, a causa della rottura dell’ala posteriore, Katherine Legge è finita fuori pista andandosi a schinatare contro le barriere e le reti di protezione a bordo pista.
La monoposto della giovane inglese si è disintegrata riducendosi alla cellula di sopravvivenza, che per fortuna, non è volata in aria insieme al resto della vettura, ma si è girata su se stessa un paio di volte. Fortuna vuole che la Legge sia uscita incolume, e una volta arrivata alla clinica del circuito sia stata anche capace di alzarsi in piedi.
Allmendinger, grazie alla sua quinta vittoria stagionale, riesce a tenere aperto, per almeno un’altra gara, il discorso campionato. Ma anche oggi Bourdais ha fatto vedere un grande potenziale, sopratutto nella prima metà di gara, che a Surfers Paradise gli può regalare lo storico terzo titolo.
Alla partenza non si fa in tempo ad arrivare alla seconda curva che già viene esposta la bandiera gialla per un tamponamento innescato da Ranger nei confronti di Power, il quale finisce per speronare Junqueira. Il brasiliano del team Newman-Haas finisce in testacoda coinvolgendo anche Heylen. Tutti riescono a ripartire dopo essere passati a controllare la vettura nei box.
Al quarto giro si riparte e Zwolsman passa di slancio Clarke, prendendosi la prima posizione. L’inglese viene superato anche da Bourdais qualche curva più tardi. Dietro di loro anche Allmendinger recupera due posizioni passando la Legge e Tagliani, e anche Wilson scavalca la connazionale guadagnando la sesta piazza.
Bourdais è scatenato e la tornata successiva supera anche Zwolsman, passando così al comando iniziando a girare con tempi di un secondo più veloci di quelli degli avversari. Clarke e Allmendinger non vogliono perdere il contatto dal francese, ma dopo aver scavalcato Zwolsman, più lento di loro, non riescono comunque a tenere il ritmo del campione in carica.
I primi pit stop iniziano al quattordicesimo giro, con Clarke che si ferma per primo, mentre tutti gli altri aspettano una tornata per effettuare la loro sosta. Grazie alle strategie Allmendinger riesce a scavalcare Clarke, mentre Tracy passa Tagliani.
La seconda caution esce al diciottesimo giro, provocata da un’uscita di pista di Power, che rimane insabbiato nella via di fuga di curva uno. Vengono così annullati i quindici secondi di vantaggio di Bourdais. La ripartenza avviene due tornate dopo, con Wilson che sorprende subito Clarke e lo passa alla prima curva, guadagnando la terza posizione. Nella fasi di duello ne approfitta Tracy, che dopo un primo tentativo andato a vuoto, riesce a superare Clarke.
Al ventiseiesimo giro Junqueira decide di cambiare strategia e rientra anticipatamente ai box. Sia il brasialiano, che Nelson Philippe, sperano in una bandiera gialla per annullare la sosta aggiuntiva che sarebbero costretti a fare. Bandiera gialla che arriva puntualmente due tornate dopo, causata dall’uscita di pista di Caceres.
Junqueira e Philippe si ritrovano in testa dopo la sosta contemporanea di tutti gli altri, e con la possibilità di dover fare una sola sosta prima della fine della gara, anche perchè alla ripartenza passano solo pochi secondi prima di tornare in regime di bandiere gialle per l’uscita di pista di Ranger dopo un contatto con la Legge. Intanto Servia era riuscito a passare Clarke e alla nuova ripartenza sopravanza anche Tracy conquistando la sesta posizione.
E’ prorpio Tracy a girarsi, e insabbiarsi, al trentatreesimo giro provocando la quinta neutralizzazione. Dopo due tornate dietro la safety car si riparte con Junqueira a fare da lepre e Allmendinger che conquista la terza piazza ai danni di Wilson. Tra il quarantesimo e il quarantacinquesimo giro vengono effettuati gli ultimi pit stop, e grazie alla sosta ritardata rispetto a tutti Bourdais si riporta al comando. La leadership del francese dura poche curve perchè Allmendinger prima e Junqueira poi lo passano senza problemi.
A quattro giri dalla fine avviene l’incidente della Legge. La gara viene prima neutralizzata con le bandiere gialle e poi sospesa, per permettere i soccorsi nella parte più lontana della pista. Dopo alcune decine di minuti la gara riprende per completare gli ultimi due giri, e l’unico ad approfittarne è Servia che conquista la quarta posizione ai danni di Wilson.
L’ordine d’arrivo:
- A.J. Allmendinger (Forsythe Championship Racing), 58 giri in 2h36′44"637
- Bruno Junqueira (Newman/Haas Racing), a 0"674
- Sebastien Bourdais (Newman/Haas Racing),a 0"988
- Oriol Servia (PKV Racing), a 2"637
- Justin Wilson (RuSPOT), a 3"763
- Dan Clarke (CTE Racing - HVM), a 4"746
- Charles Zwolsman (Mi-Jack Conquest Racing), a 5"537
- Andrew Ranger (Mi-Jack Conquest Racing), a 7"358
- Jan Heylen (Dale Coyne Racing), a 8"667
- Paul Tracy (Forsythe Championship Racing), a 9"017
- Alex Tagliani (Team Australia), a 13"172
- Mario Dominguez (Dale Coyne Racing), a 20"151
- Will Power (Team Australia), a 1 giro
- Nelson Philippe (CTE Racing - HVM), a 1 giro
- Jauan Caceres (Dale Coyne ), a 1 giro
- Katherine Legge (PKV Racing), Ritirata
- Tonis Kasemets (Rocketsports ), Ritirato
La classifica di campionato:
- Sebastien Bourdais, punti 338
- A.J. Allmendinger, 280
- Justin Wilson, 269
- Paul Tracy, 184
- Nelson Philippe, 182
- Bruno Junqueira, 177
- Will Power, 175
- Mario Dominguez, Oriol Servia, 169
- Dan Clarke, 168
- Andrew Ranger, 163
- Alex Tagliani, 158
- Cristiano da Matta, 134
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