HOUSTON, GARA, SEBASTIEN BOURDAIS VINCE ANCORA
Houston, Texas, nemmeno le penalizzazioni e le condizioni pessime della pista sono riusciti a fermare Sebastien Bourdais; sempre davanti in tutte le sessioni ufficiali, sempre al comando in corsa ad eccezione della fase iniziale dove il campione francese è incappato in un errorino, niente sembra poterlo fermare.
La corsa è stata caratterizzata dalla lotta tra Will Power e Justin Wilson, i quali alla fine hanno combinato una serie di errori grossolani rovinando la loro prestazione e consentendo a Bourdais di salire al primo posto in classifica piloti. Splendida prova di Graham Rahal, che con il suo secondo posto regala una doppietta al team di Newman Haas. Bravo anche Robert Doornbos, terzo all’arrivo con la sua Minardi.
Nella classifica dei rookie, Doornbos precede di 15 punti proprio Rahal. Weekend da dimenticare per Dan Clarke, autore di numerosi errori fino a quando non finisce per colpire la vettura di Catherine Legge ferma sul tracciato demolendo la sospensione anteriore sinistra della sua Minardi.
La partenza vinene rimandata di un giro per problemi di formazione al primo start, poi, quando la gara parte, Bourdais salta la prima chicane per resistere all’attacco di Power. Il pilota del Team Australia, però si fa infilare da Wilson, il quale si lancia alla caccia di Bourdais, che a sua volta, per non incorrere in penalizzazioni, cede la sua prima posizione proprio a Wilson.
Al sesto giro Simon Pagenaud si ferma ai box per problemi alle gomme, ma una volta tornato in pista il francese è velocissimo. Anche Doornbos si sta comportando bene e in sette giri è passato dalla 13° alla 7° posizione. Davanti Neel Jani, quarto, fa da tappo e così alle sue spalle si ritrovano Oriol Servia e Rahal. Il primo passa Jani di forza al decimo giro, mentr il secondo non trova lo spunto adatto.
Dominguez supera Junqueira per la nona posizione mentre Wilson è tallonato da Bourdais deciso a riprendersi la testa della gara, cosa che avviene al tredicesimo giro. Il francese, una volta in testa, comincia ad allungare, mentre nelle retrovie Clarke sfiora il muretto quanto basta per staccare i cartelloni pubblicitari e rovinare le gomme; deve quindi fermarsi ai box.
Al 17° giro Rahal passa finalmente Jani e si porta quinto. Undici giri più tardi Roberto Moreno rovina l’ala anteriore perdendo alcuni pezzi in pista. Il brasiliano si ferma a far riparare l’auto e intanto esce in pista la safety car per consentire la ripulitura della pista. Tutti i piloti ne approfittano per eseguire la prima sosta ai box. In questa fase Servia e Rahal riescono a superare Power e Wilson portandosi 2° e 3°, Power scala 6° e Wilson 4°.
Si riparte al 33° giro con Bourdais, Servia, Rahal, Wilson, Jani, Power, Doornbos, Pagenaud e Dominguez tra i primi dieci. Un giro dopo Power si sbarazza di Jani e sale 5°, ma a questo punto la gara continua senza colpi di scena, fino a quando, al 47° giro Moreno finisce in testa coda alla curva otto mettendo in azione di nuovo la safety car.
Ancora bandiera verde al 52° passaggio; Power cerca di superare Wilson, il quale chiude la porta, ma Power è troppo veloce e tampona Wilson. Risultato: entrambi ai box con Power senza ala anteriore e Wilson con una gomma posteriore rovinata. Per loro la gara è compromessa. Al 53° giro Tagliani va in testa coda proprio in mezzo al gruppo; i piloti che sopreggiungono sono bravi ad evitarlo soprattutto la Legge, che deve sfiorare il muretto.
Si va al 67° giro, quando Jani, Servia e Dominguez entrano al pit per la seconda sosta; Rahal li segue il giro dopo, ma contemporaneamente Power, nel tentativo di superare Dominguez lo tampona alla curva sei. Come prima il pilota del Team Australia perde l’ala anteriore, mentre Dominguez riesce a continuare. Contemporaneamente a questo, la Legge tenta di passare Jani, ma la sua manovra è maldestra tanto che finisce nella fiancata dell’avversario buttandolo fuori.
Anche la Legge si ferma in pista e viene investita dalla vettura di Clarke, la quale viene danneggiata irreparabilmente alla sospensione anteriore sinistra. Tutti e tre devono ritirarsi, mentre la safety car torna in pista. I piloti che non avevano rifornito si fermano ai box, ad eccezione di Tristan Gommendy, che dopo la sosta al 48° giro tenta di finire la gara senza ulteriori soste, ma per farlo deve sperare in un’altra gialla prima della fine.
Si riparte al 74° giro; Gommendy è primo seguito da Bourdais, , Rahal, Doornbos, Servia, Pagenaud, Dominguez, Junqueira, Dalziel e Wilson nei primi dieci. Subito alla prima curva Wilson passa Tagliani in difficoltà, Bourdais incalza da vicino Gommendy, ma il francese rinuncia al sorpasso conscio che il connazionale deve ancora fermarsi.
A 7 giri dalla fine Gommendy resta senza metanolo a pochi metri dall’ingresso della pit lane, per lui è un mesto ritiro, am la gara non viene fermata; Bourdais balza al comando con Rahal e Doornbos dietro di lui. Il campione in carica va in fuga e conclude la gara praticamente in solitaria.
L’ordine d’arrivo:
- Sebastien Bourdais - (Newman/ Haas/ Lanigan Racing) - 93 giri in 1h45′32"136
- Graham Rahal - (Newman/ Haas/ Lanigan Racing) - a 4"818
- Robert Doornbos - (Minardi Team USA) - a 7"060
- Oriol Servia - (Forsythe Championship Racing) - a 8"749
- Simon Pagenaud - (Team Australia) - a 9"453
- Mario Dominguez - (Forsythe Championship Racing) - a 19"078
- Bruno Junqueira - (Dale Coyne Racing) - a 19"780
- Ryan Dalziel - (Pacific Coast Motorsports) - a 20"329
- Alex Tagliani - (RSPORTS) - a 25"062
- Justin Wilson - (RSPORTS) - a 28"539
- Will Power - (Team Australia) - a 1 giro
- Roberto Moreno - (Pacific Coast Motorsports) - a 3 giri
- Tristan Gommendy - (PKV Racing) - Ritirato
- Matt Halliday - (Conquest Racing) - Ritirato
- Neel Jani - (PKV Racing) - Ritirato
- Katherine Legge - (Dale Coyne Racing) - Ritirato
- Dan Clarke - (Minardi Team USA) - Ritirato
La classifica piloti:
- Bourdais, 74 punti
- Power,69
- Doornbos, 61
- Tagliani, 57
- Junqueira, 53
- Servia, 51
- Rahal, 46
- Wilson, 41
- Gommendy, 39
- Pagenaud, Dalziel,38
- Dominguez, 36
- Legge, 35
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