HOUSTON, SEBASTIEN BOURDAIS VINCE, MARIO DOMINGUEZ SBAGLIA TUTTO

Houston, Texas, si corre in notturna la seconda tappa del campionato Champ Car sul circuito cittadino di Houston. In pole position c’è il messicano Mario Dominguez, del team Forsythe, seguito dal compagno di squadra Paul Tracy. In seconda fila ci sono A.J. Allmendinger e il campione in carica Sebastien Bourdais, seguono Alex Tagliani, Justin Wilson, Bruno Junqueira, Oriol Servia, Nelson Philippe e Will Power in decima posizione.
In partenza, subito alla prima curva, Wilson va lungo e Junqueira sfrutta la situazione riuscendo a guadagnare la seconda posizione con Tracy terzo e Bourdais quarto. Allmendinger perde due posizioni seguito da Tagliani, Servia, Power, Philippe, e Charles Zwolsman. Dominguez, primo, cerca di allungare mentre Junqueira non sembra poter tenere il ritmo del messicano.
Al quinto giro Bourdais passa Tracy e si mette all’inseguimento del compagno di squadra, il quale comincia a girare con tempi di un secondo più alti rispetto i primi. Cinque giri dopo Junqueira subisce il sorpasso del francese senza opporre alcuna resistenza e al dodicesimo giro anche Tracy passa il brasiliano, che è in difficoltà girando in 1′04â€?/1′05â€? contro l’1′03â€? dei primi sei in classifica. Junqueira deve arrendersi anche ad Allmendinger al quindicesimo giro.
Due giri più tardi Jan Heylen va lungo in una via di fuga senza danneggiare la sua monoposto, mentre Dan Clarke si ritira, per problemi meccanici. Dominguez guida la corsa con quattro secondi di vantaggio su Bourdais, ma, con due giri record, il francese si riporta negli scarichi del messicano. Il campione in carica, al ventisettesimo giro, attacca e passa il porta colori del team Forsythe che gli risponde subito ripassandolo qualche curva dopo. Nello stesso istante esce la bandiera gialla a neutralizzare la corsa. Dietro alla pace car i due si contendono la prima posizione, Bourdais affianca Dominguez per riavere la leadership, il messicano scarta bruscamente verso il francese per intimidirlo. La direzione gara decide che la prima posizione è di Bourdais, il quale si mette in testa e guida il gruppo ai box per il primo pit stop.
All’uscita dai box è di nuovo Dominguez in prima posizione seguito da Bourdais, Tracy, Allmendinger, Tagliani, Junqueira, Power, Zwolsman, Ranger e Cristiano daMatta. La ripartenza al trentatreesimo giro viene annullata e ripetuta il giro seguente, ma poco dopo è nuovamente neutralizzazione poichè Nicky Pastorelli tampona Heylen alla prima curva. Per Pastorelli è ritiro. Ripartenza al trentasettesimo giro con Dominguez, Bourdais e Tracy che allungano sul resto del gruppo, mentre Servia passa daMatta e Ranger guadagnando la nona posizione. Due giri dopo Wilson va lungo, girandosi, alla prima curva per non tamponare Katherine Legge.
Al quarantasettesimo giro Bourdais tenta l’attacco a Dominguez ostacolato da un doppiato, l’attacco va a vuoto e il francese è a sua volta attaccato da Tracy che gli rimane dietro. Cinque giri dopo Legge rientra per sostituire l’alettone posteriore, mentre Servia passa Zwolsman conquistando l’ottava posizione. Al sessantaquattresimo giro Tagliani attacca e passa Allmendinger, l’americano cerca di resistere ma perde tempo creando confusione nel gruppo che segue, Junqueira tenta di attaccarlo ma gli tocca la ruota posteriore, bucandola, rischiando di girarsi. Il brasiliano dopo qualche curva passa l’americano, che è in crisi per colpa della gomma forata e viene passato anche da Servia, Zwolsman, Ranger, Power e Philippe prima di rientrare ai box per il suo secondo pit stop.
Nel giro seguente Dominguez cerca di incrementare il suo vantaggio di circa due secondi su Bourdais, ma sbaglia e va lungo perdendo due posizioni. Bourdais conquista la leadership con due secondi su Tracy e otto su Dominguez. Al settantesimo giro iniziano i secondi pit stop; ad entrare per primo è proprio il francese della Newman-Haas. Nello stesso giro Zwolsman tenta di superare Servia che blocca le gomme in uscita dai box, l’olandese si infila all’interno ma tocca il muro interno, per lui è ritiro. La gara viene neutralizzata e tutti rientrano per i pit stop, al termine dei quali Bourdais è primo seguito da Tracy e Dominguez.
La ripartenza avviene al settantasettesimo giro dietro ai primi tre si accodano Tagliani, Servia, Power, Ranger, Philippe, Allmendinger e Wilson. Due giri dopo Philippe recupera due posizioni mentre Wilson tre, e in testa Bourdais allunga su Tracy. All’ottantottesimo giro Tagliani blocca le gomme in staccata alla prima curva, Servia cerca di approfittarne buttandosi all’interno, ma il canadese chiude e manda lo spagnolo contro il muro interno. Per Servia è ritiro mentre Tagliani continua per altri tre giri prima di fermarsi definitivamente. Le prime dieci posizioni vedono Bourdais primo seguito da Tracy, Dominguez, Philippe, Wilson, Ranger, Power, Allmendinger, daMatta e Junqueira.
La gara riparte quando manca un minuto allo scadere delle due ore, per questo motivo insieme alla bandiera verde viene data anche la bandiera bianca, che indica l’ultimo giro. Bourdais allunga subito non permettendo a Tracy di attaccarlo, la gara si conclude con le posizioni invariate.
Bourdais vince ancora approfittando dell’ennesimo errore di Dominguez, che ha rovinato una buona gara con un lungo quando non era nemmeno messo sotto pressione dal francese. Houston ha regalato un buon spettacolo grazie al fascino della gara in notturna e ai colpi di scena che un tracciato cittadino sa regalare.
La classifica a fine gara:
- Sebastien Bourdais (Newman/Haas) – 96 giri in 1h59′57″021
- Paul Tracy (Forsythe) – 1,238
- Mario Dominguez (Forsythe) – 2,286
- Nelson Philippe (CTE Racing-HVM) – 3,667
- Justin Wilson (RuSport) – 4,040
- Andrew Ranger (Mi-Jack Conquest) – 5,350
- Will Power (Team Australia) – 5,985
- A.J. Allmendinger (RuSport) – 7,689
- Cristiano da Matta (Dale Coyne) – 1 giro
- Bruno Junqueira (Newman/Haas) – 3 giri
- Alex Tagliani (Team Australia), incidente
- Oriol Servia (PKV), incidente
- Jan Heylen (Dale Coyne), 14 giri
- Katherine Legge (PKV), 15 giri
- Charles Zwolsman (Mi-Jack Conquest), incidente
- Dan Clarke (CTE Racing-HVM), problemi meccanici
- Nicky Pastorelli (Rocketsports), problemi meccanici
Classifica piloti dopo due gare:
- Sebastien Bourdais (Newman/Haas), punti 68
- Mario Dominguez (Forsythe), 50
- Justin Wilson (RuSport), 48
- Andrew Ranger (Mi-Jack Conquest), 40
- Alex Tagliani (Team Australia), 35
- Cristiano da Matta (Dale Coyne), 34
- Paul Tracy (Forsythe), 31
- Nelson Philippe (CTE Racing-HVM), 31
- Will Power (R) (Team Australia), 30
- Jan Heylen (R) (Dale Coyne), 26
- Katherine Legge (R) (PKV), 22
- A.J. Allmendinger (RuSport), 20
- Bruno Junqueira (Newman/Haas), 18
- Dan Clarke (R) (CTE Racing-HVM), Charles Zwolsman (R) (Mi-Jack Conquest), 15
- Oriol Servia (PKV), 12
- Antonio Pizzonia (R) (Rocketsports), 11
- Jimmy Vasser (PKV), 7
- Nicky Pastorelli (R) (Rocketsports), 4
(R) identifica i Rookie