LAS VEGAS, WILL POWER VINCE UNA CORSA AD ELIMINAZIONE RICCA DI COLPI DI SCENA

Las Vegas, Nevada, più che una corsa una vera e prorpia roulette, è proprio il caso di dirlo per il primo appuntamento della Champ Car nella capitale mondiale del gioco d’azzardo. Incidenti, errori, sorpassi, tattiche estreme, si è visto di tutto in pista e alla fine a spuntarla è stato Will Power, il vero dominatore, l’unico forse a non aver avuto problemi e a non aver commesso errori durante il gran premio.
Il pilota del Team Autralia ha sempre condotto la gara tranne durante le fasi dei pit stop, quando molti piloti hanno effettuato tattiche alternative nel tentativo di guadagnare posizioni. Se Power ha corso bene, allora Robert Doornbos ha compiuto un capolavoro; l’olandese, rookie con un team debuttante, Minardi USA, ha chiuso al secondo posto su una pista difficilissima che ha messo nei guai non pochi veterani della serie.
I veterani, appunto, hanno avuto vita difficile, a partire dal campione in carica Sebastien Bourdais; il francese partiva dietro a causa dei problemi in qualifica, ma alla partenza già recupera qualche posizione, poi deve fermarsi prematuramente per problemi alle gomme, successivamente intraprende una furiosa risalita con sorpassi decisissimi, ma non è finita qui; Sebastien buca la gomma anteriore destra e quindi perde ancora tutte le posizioni, ma quando tenta una nuova risalita finisce a muro distruggendo la sospensione anteriore sinistra ritirandosi. Un week end nero per il campione, che comunque ha tempo per rifarsi.
Un altro pilota ad aver avuto non pochi problemi è stato Bruno Junqueira; il pilota del Dale Coyne Racing poteva chiudere a podio, ma un problema al rifornimento dell’ultimo pit stop lo ha costretto ad una sosta supplementare e quindi a dire addio ai sogni di gloria. Ottimo quinto posto, invece per Tristan Gommendy al suo debutto nella serie.
La gara inizia con partenza lanciata, ma subito allo start è già caution per il mancato allineamento di tutte le vetture; il giro successivo si parte regolarmente, Tracy passa Power e si porta primo, Junqueira guadagna due posizioni e si porta terzo, ma alla prima curva Graham Rahal sbatte contro le barriere e si ritira, così la gara viene fermata ancora dalla safety car.
Coinvolto nell’incidente c’è anche Matt Halliday che si ferma in pista, ma riparte per tornare ai box e sistemare la monoposto. Al quinto giro si dovrebbe ripartire, ma Alex Figge viene sorpreso da una brusca frenata del gruppo dietro la safety car e per non tamponare chi lo precede finisce in testacoda, così la bandiera gialla resta esposta fino al 7° giro.
Ne approfitta Bourdais per fermarsi e cambiare le gomme dato che una è bucata, il francese riparte ultimo. Si ricomincia all’ottavo giro, Tagliani passa di slancio Junqueira e si porta terzo, Dominguez passa Pagenaud per l’ottava posizione e Bourdais inizia a superare chiunque sia davanti a lui. Al nono giro il francese è dodicesimo, poi sorpassa Gommendy con un sorpasso decisissimo salendo in undicesima piazza.
Intanto davanti al gruppo Tracy e Power fanno il vuoto, ma sono vicinissimi; Power è molto aggressivo e supera Tracy alla staccata della prima curva senza che il canadese riesca a difendersi e a quel punto Will comincia a guadagnare decimi su decimi restando solo in testa. Doornbos supera Wilson e si porta quinto, mentre Jani passa Dominguez, ma entrambi passano Wilson in difficoltà e caduto in decima posizone.
Dietro questi piomba velocissimo Bourdais il quale si sbarazza di Wilson con un altro sorpasso cattivissimo che quasi non sfocia in un incidente tra i due piloti. Al 14° giro Dan Clarke finisce contro le barriere alla curva tre dopo essere uscito in sovrasterzo dalla curva. La botta rovina la macchina e il pilota si deve ritirare. La safety car ricompatta il gruppo.
Dominguez, Dalziel, Bourdais, Legge, Tagliani, Pagenaud, Wilson e Gommmendy si fermano ai box, mentre gli altri continuano senza sosta. Si riparte al 17° giro, con Power, Tracy, Junqueira, Doornbos, Jani, Dalziel, Tagliani, Bourdais, Pagenaud e Wilson tra i primi dieci. Ottimo Dalziel partito quindicesimo e ora sesto.
Al restart Junqueira attacca Tracy, ma il canadese rintuzza l’attacco molto bene; due giri dopo Wilson e Dominguez passano Pagenaud, Bourdais, il più veloce in pista, passa Tagliani e risale in settima posizione, al 21° giro il francese supera anche Dalziel, contemporaneamente Wilson si ritira con il motore spento, ma la gara prosegue. Bourdais è scatenato, supera anche Jani e si porta quinto e pare che nessuno possa contrastarlo. Al 24° giro si beve Junqueira e Doornbos, ma a questo punto avviene il colpo di scena.
La Panoz di Bourdais rallenta improvvisamente perdendo tutte le posizioni guadagnate. La vettura procede su tre ruote, con l’anteriore destra dechappata; il francese deve fermarsi ai box per la terza volta e sostituire gli pneumatici. Intanto Doornbos passa Junqueira divenendo terzo, mentre Tagliani passa Dalziel e lo stesso Junqueira salendo quarto. La gara non ha un attimo di respiro e le lotte in pista sono numerose, nessuno si risparmia.
Dominguez è costretto ad una lunghissima sosta ai box per riparare una sospensione danneggiata, mentre iniziano i pit stop per chi non li aveva fatti durante la caution. Al 27° giro si ferma Tracy insieme a Power, ma il canadese perde tempo per problemi alla pompa della benzina. Il problema lo costringerà a fermarsi dopo soli sei giri per rifornire ancora. Tracy così perde numerose posizioni, finendo nono, e la possibilità di lottare per la vittoria.
Quando siamo al 32° giro Bourdais, ancora in rimonta, sbatte contro un muretto e distrugge la sospensione anteriore sinistra della sua Panoz; questa volta il francese non riesce a raggiungere i box e deve parcheggiare a bordo pista il relitto della sua monoposto. Un vero peccato per il francese, che nonostante tutti i problemi avuti è sempre stato tra i protagonisti e ha regalato al pubblico manovre da manuale.
A questo punto le posizioni vedono Tagliani davanti a Pagenaud, Dalziel, Gommendy, Legge, Power, Doornbos, Jani, Junqueira, Tracy e Figge tra i primi dieci, ma con i primi quattro di questi destinati a perdere posizioni per l’imminente pit stop. La Legge, intanto cerca di difendersi dalla pressione di Power e ci riesce fino al suo pit al 39° giro.
Durante le soste Pagenaud supera Tagliani, ma il francese perde velocità poco dopo il rientro in pista per problemi elettrici e deve far passare tutto il gruppo. Anche Tagliani ha problemi e comunica ai box di aver perso la seconda marcia, un danno non da poco su un tracciato cittadino con tante curve lente.
Doornbos, Power e Jani si fermano ai box tra il 44° e il 46° giro, passa in testa Junqueira seguito da Tracy, ma entrambi devono rifornire. Junqueira si ferma al 49° giro, ma la sua pompa della benzina lo tradisce costringendolo a rientrare in pista senza la benzina necessaria a finire la gara, deve quindi fermarsi di nuovo sei giri dopo.
Pagenaud si ritira per problemi meccanici al 56° giro, quando rientra per il pit Tracy, ormai raggiunto da Power nettamente il più veloce in pista. Tracy riparte 6° quando mancano 16 minuti dei 105 in programma. Al giro successivo tocca a Jani fermarsi in pista con il motore spento, il pilota del PVK Racing parcheggia dietro la monoposto di Bourdais.
Tagliani, Legge e Gommendy sono tra i primi, ma devono rifornire ancora e infatti lo fanno tra il 57° e il 63° giro. A questo punto le posizioni si cristallizzano con Power, Doornbos, Tracy, Tagliani, Gommendy, Legge, Junqueira, Figge e Dominguez nelle prime nove posizioni; praticamente i soli restanti in pista. La gara si conclude al 68° giro senza ulteriori colpi di scena; Will Power vince la gara inaugurale del campionato Champ Car 2007.
L’ordine d’arrivo:
- Will Power (Team Australia) - 68 in 1h45′13"637
- Robert Doornbos (Minardi Team USA) - a 16"787
- Paul Tracy (Forsythe Championship Racing) - a 27"356
- Alex Tagliani (RSPORTS) - a 48"980
- Tristan Gommendy (PKV Racing) - a 1′10"395
- Katherine Legge (Dale Coyne Racing) - a 1′21"260
- Bruno Junqueira (Dale Coyne Racing) - a 1 giro
- Alex Figge (Pacific Coast Motorsports) - a 5 giri
- Mario Dominguez (Forsythe Championship Racing) - a 11 giri
- Neel Jani (PKV Racing) - Ritirato
- Ryan Dalziel (Pacific Coast Motorsports) - a 16 giri
- Simon Pagenaud (Team Australia) - Ritirato
- Sebastien Bourdais (Newman/ Haas/ Lanigan Racing) - Ritirato
- Justin Wilson (RSPORTS) - Ritirato
- Dan Clarke (Minardi Team USA) - Ritirato
- Matt Halliday (Conquest Racing) - Ritirato
- Graham Rahal (Newman/ Haas/ Lanigan Racing) - Ritirato
La classifica piloti:
- Power, 34 punti
- Doornbos, Tracy, 27
- Tagliani, 24
- Gommendy, 21
- Legge, 20
- Junqueira, 18
- Figge, 15
- Dominguez, 13
- Jani, 11
- Dalziel, 10
- Pagenaud, 9
- Bourdais, 8
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