MONTERREY, SEBASTIEN BOURDAIS LA SPUNTA SU JUSTIN WILSON

Monterrey, Messico, terza vittoria stagionale per il francese Sebastien Bourdais che piega l’avversario di turno, Justin Wilson, dopo una gara tiratissima fino al secondo pit-stop, quando Bourdais prende la testa e toglie ogni speranza di successo agli avversari.
Dopo la partenza, alla prima curva, A.J. Almendinger attacca all’esterno Wilson sfiorando il contatto, la curva successiva è a suo favore ma ha perso velocità e non riesce a sfruttare la situazione, mentre Tracy guadagna una posizione ai danni di Tagliani. Nello stesso punto Nelson Philipe esce di pista, per lui è ritiro. Sul traguardo del primo giro i primi dieci sono Sebastien Bourdais, Wilson, Almandinger, Paul Tracy, Alex Tagliani, Bruno Junqueira, Oriol Servia, Mario Dominguez, Will Power e Andrew Ranger.
Bourdais non riesce a staccarsi di dosso Wilson, anche perché dai box arriva l’ordine al francese di risparmiare benzina. I due battistrada guadagnano due secondi su Almandinger e tre su Tracy dopo cinque giri. Le posizioni e i relativi distacchi rimangono congelati. Al ventiduesimo giro viene assegnato un drive through a Nicky Pastorelli colpevole di aver ostacolato Dan Clarke. Continuano i dialoghi tra Bourdais e i box preoccupati per il consumo e la pressione delle gomme.
Al ventiquattresimo giro avviene la prima neutralizzazione per detriti sulla pista; si preparano tutti i meccanici per il primo pit-stop nel quale Wilson passa Bourdais e conquista la leadership. Alla ripartenza Almandinger attacca Bourdais alla prima curva e completa il sorpasso in quella successiva. Junqueira passa Tracy ma il canadese ripassa due curve più tardi, il brasiliano subisce anche un drive through per manovra scorretta.
Al comando troviamo i piloti del team RuSport che riescono a prendere subito un paio di secondi su Bourdais, che ha preferito montare delle gomme standard al posto delle “red� contrariamente a quanto fatto dai primi due. Junqueira sconta il drive through e rientra quattordicesimo, Paul Tracy, in quarta posizione, non riesce a tenere il ritmo dei primi e perde cinque secondi dopo dieci giri dalla ripartenza. Ranger guadagna l’ottava posizione ai danni di Power mentre Wilson fa segnare tempi record ai quali Almendinger e Bourdais rispondono solo dopo qualche giro.
Al quarantottesimo giro si apre la seconda pit windows, i piloti sono costretti a rientrare in questi giri per il secondo pit-stop. Il primo a fermarsi è Junqueira, mentre Tracy è richiamato ad alta voce dai box “coming in tires are gone�, il canadese rientra al cinquantaduesimo giro. Almendinger rientra il giro seguente uscendo in quarta posizione dietro a Dominguez. Wilson si ferma alla cinquantaquattresima tornata, montando le gomme meno prestazionali, mentre Boudais fa segnare giri record; nello stesso giro pit-stop anche per Dominguez. Bourdais guadagna la testa della gara in uscita dal pit-stop, dove ha montato le “red�, al giro cinquantasei.
Dopo la seconda sosta dietro al leader Bourdais troviamo Wilson, Almandinger, Tracy, Tagliani, Dominguez, Ranger, Servia, da Matta e Charles Zwolsman. Al settantunesimo giro drive through per Katherine Legge colpevole di aver ostacolato Clarke, nello stesso giro un quasi contatto costringe Zwolsman e Power a un’escursione alla prima curva regalando così la decima posizione a Junqueira.
La gara si conclude con il solito Bourdais primo seguito da Wilson, Almendinger, Tracy, Tagliani, Dominguez, Ranger, Servia, da Matta e Junqueira. Il campionato è saldamente nelle mani del francese del team Newman/Haas Racing, che oltre a portarsi a casa successi a catena è anche l’unico pilota costantemente nelle prime posizioni.
L’ordine d’arrivo:
- Sebastien Bourdais (Newman/Haas Racing) - 76 giri in 1h39′50″252
- Justin Wilson (RuSPORT) - a 3″066
- A.J. Allmendinger (RuSPORT) - 14″132
- Paul Tracy (Forsythe Championship Racing) - 47″222
- Alex Tagliani (Team Australia) - 57″778
- Mario Dominguez (Forsythe Championship Racing) - 58″782
- Andrew Ranger (Mi-Jack Conquest Racing) - 59″302
- Oriol Servia (PKV Racing) - 1′13″956
- Cristiano da Matta (Dale Coyne Racing) - 1′14″958
- Bruno Junqueira (Newman/Haas Racing) - 1 Lap
- Will Power (Team Australia) - 1 Lap
- Charles Zwolsman (Mi-Jack Conquest Racing) - 1 giro
- Dan Clarke (CTE Racing - HVM) - 1 giro
- Nicky Pastorelli (Rocketsports Racing) - 1 giro
- Katherine Legge (PKV Racing) - 1 giro
- Jan Heylen (Dale Coyne Racing) - 5 giri
- Nelson Philippe (CTE Racing - HVM) - 76 giri
La classifica piloti:
- Sebastien Bourdais (Newman/Haas Racing), punti 102
- Justin Wilson (RuSPORT), 77
- Mario Dominguez (Forsythe Championship Racing), 69
- Andrew Ranger (Mi-Jack Conquest Racing), 58
- Alex Tagliani (Team Australia), 56
- Paul Tracy (Forsythe Championship Racing), 54
- Cristiano da Matta (Dale Coyne Racing), 47
- A.J. Allmendinger (RuSPORT), 45
- Will Power (R) (Team Australia), 40
- Nelson Philippe (CTE Racing - HVM), 35
- Jan Heylen (R) (Dale Coyne Racing), 31
- Bruno Junqueira (Newman/Haas Racing), 29
- Katherine Legge (R) (PKV Racing), 28
- Oriol Servia (PKV Racing), 27
- Charles Zwolsman (R) (Mi-Jack Conquest Racing), 24
- Dan Clarke (R) (CTE Racing - HVM), 23
- Antonio Pizzonia (R) (RuSPORT), 11
- Nicky Pastorelli (R) (Rocketsports Racing), 11
- Jimmy Vasser (PKV Racing), 7
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