MONTREAL, VITTORIA DI SEBASTIEN BOURDAIS. AJ ALLMENDINGER E JUSTIN WILSON AUTOELIMINATI, SFORTUNA PER NELSON PHILIPPE

Sebastien Bourdais

Montreal, Canada, vittoria importantissima per Sebastien Bourdais, che sfrutta al massimo i ritiri di A.J.Allmendinger e di Justin Wilson. Il pilota francese ha avuto come unico rivale il connazionale Nelson Philippe, che ha tentato di beffare tutti con una tattica molto rischiosa simile a quella del giovane collega in IRL Marco Andretti, che solo ieri ha vinto a Sonoma.

Philippe, purtroppo, aveva bisogno di una safety car per risparmiare benzina per arrivare al traguardo delle due ore intorno al giro sessantasette sui settanta in programma, ma è stato costretto ad eseguire un rifornimento al giro sessantadue, mentre due giri dopo usciva l’agognata, ma ormai inutile, safety car a causa di un contatto tra Dominguez e Pizzonia.

Grave stop per Allmendinger e Wilson, che vedono allontanarsi Bourdais, che invece nei sei giri di ieri era parso in difficoltà con la pista bagnata. Finalmente una gara normale per Paul Tracy, che però non ha potuto contrastare Bourdais, mentre Philippe può consolarsi con un buon terzo posto.

La partenza di oggi avviene al nono giro contando i sette corsi ieri. Subito Tagliani va in testacoda, ma riparte, mentre Allmendinger e Bourdais staccano tutti. Due giri dopo Ranger si gira in pista e spegne il motore facendo uscire la safety car. Al tredicesimo giro la gara riparte, ma il giro dopo Allmendinger deve fermarsi ai box e ritirarsi a causa di un problema meccanico; primo colpo di scena.

Bourdais rimane solo in testa con più di due secondi su Tracy. Al giro diciannove Katherine Legge va in testacoda fermandosi in pista e così la safety car è ancora in pista. Pastorelli, Tagliani e Ranger si fermano al pit. Al restart Bourdais ricomincia a tirare staccando ancora Tracy, che guida il gruppo.

Al trentesimo giro i primi si fermano ai box, ma non Wilson, che vorrebbe fermarsi il giro dopo. Purtropo per lui Servia sbatte contro il muro del rettilineo d’arrivo facendo uscire ancora la safety car. In questo momento, quindi, la pit lane è chiusa, ma Wilson non può attendere e si ferma lo stesso incappando in una penalità. Al restart dovrà schierarsi in ultima posizione.

Al restart troviamo Bourdais, Tagliani, Tracy, Pastorelli, Zwolsman, Clarke, Power, Heylen, Pizzonia e Dominguez nelle prime dieci posizioni. Subito dopo il via Clarke passa Pastorelli, Zwolsman perde due posizioni e Pizzonia ne perde tre. Il gruppo presenta numerose battaglie, ma al trentottesimo giro Ranger e Junqueira si toccano in fase di sorpasso.

Ranger resta fermo in pista con una sospensione rotta, mentre Junqueira può continuare, ma con l’ala anteriore rotta. Ancora caution. Willson nel frattempo ha recuperato dalla tredicesima all’ottava posizione in pochi giri. Il restart avviene al giro quarantuno; quattro giri dopo Wilson passa Dominguez, Tagliani passa Pizzonia per la nona posizione, Tracy tenta di mantenere il contatto con Bourdais, ma con molta difficoltà.

Wilson è velocissimo e molto aggressivo; passa di forza Zwolsman per la sesta posizione, raggiunge velocemente Heylen, tenta di superarlo all’ultima chicane, ma arriva troppo forte, tenta di percorrere la chicane, ma sbatte sul famoso muretto esterno dove anche Michael Schumacher, Jacques Villeneuve e Damon Hill hanno picchiato.

Secondo colpo di scena con due dei tre pretendenti al titolo fuori gara e ancora safety car in pista. Tutti ne approfittano per entrare ai box tranne Philippe, che tenta l’azzardo. Al restart del cinquantatreesimo giro, Philippe precede Bourdais, Tracy, Pastorelli, Tagliani, Clarke, Power, Heylen, Zwolsman e Dominguez tra i primi dieci.

I due francesi in testa tengono un ritmo insostenibile per gli altri, ma Philippe potrebbe non farcela con la benzina e solo una safety car lo potrebbe aiutare. Nelle retrovie inizia una lunga battaglia tra Tagliani e Power per la sesta posizione.Tagliani passa Power al giro cinquantasei, ma i due restano vicini.

Nel frattempo, Philippe deve per forza fermarsi per uno splash a quattro giri dalla fine; il francese perde la prima posizione, ma riesce ad entrare in pista terzo. Power riprende la sesta posizione su Tagliani, ma il giro dopo Pizzonia sbaglia al tornantino, Dominguez gli si fa sotto; i due percorrono appaiati il rettilineo prima dell’ultima chicane. Arrivati alla curva entrambi vanno lunghi finendo nella via di fuga asfaltata, ma così facendo portano in pista i coni di contenimento.

Risultato: ancora safety car in pista per detriti. Per Philippe una vera sfortuna. A questo punto la gara riprende all’ultimo giro e la gara si chiude senza ulteriori colpi di scena decretando vincitore Bourdais con Tracy secondo e Philippe terzo.

L’ordine d’arrivo:

  1. Sebastien Bourdais (Newman/Haas Racing), 67 giri in 2h00′00"000
  2. Paul Tracy (Forsythe Championship Racing),a 1"398
  3. Nelson Philippe (CTE Racing - HVM), a 2"750
  4. Dan Clarke (CTE Racing - HVM), a3"120
  5. Will Power (Team Australia), a 6"359
  6. Nicky Pastorelli (Rocketsports Racing), a 7"431
  7. Alex Tagliani (Team Australia), a 8"321
  8. Charles Zwolsman (Mi-Jack Conquest Racing), a 8"409
  9. Jan Heylen (Dale Coyne Racing), a 10"529
  10. Mario Dominguez (Dale Coyne Racing), a 10"617
  11. Antonio Pizzonia (Rocketsports Racing) - a 11"266
  12. Bruno Junqueira (Newman/Haas Racing), a 1 giro
  13. Katherine Legge (PKV Racing), a 6 giri
  14. Justin Wilson (RuSPOT), ritirato
  15. Andrew Ranger (Mi-Jack Conquest Racing), ritirato
  16. Oriol Servia (PKV Racing), ritirato
  17. A.J. Allmendinger (Forsythe Championship Racing), ritirato

La classifica di campionato:

  1. Sebastien Bourdais, punti 310
  2. A.J. Allmendinger, Justin Wilson, 248
  3. Nelson Philippe, 175
  4. Paul Tracy, 173
  5. Will Power, 167
  6. Mario Dominguez, 160
  7. Bruno Junqueira, 149
  8. Alex Tagliani, Andrew Ranger, 148
  9. Dan Clarke, 147
  10. Oriol Servia, 145
  11. Cristiano da Matta, 134
  12. Katherine Legge, 117

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