PORTLAND, PRIMA VITTORIA DI A.J. ALLMENDINGER

Portland, Washington, prima vittoria di A.J. Allmendinger al quale sembra aver fatto bene il passaggio dal team RuSport al team Forsythe. L’americano conduce la gara dall’inizio alla fine, lasciando la leadership solo nelle fasi di pit stop. Il porta colori del team Forsythe si prende una rivincita su chi lo aveva criticato per l’inizio di campionato non troppo esaltante.
A Sebastien Bourdais, per ora, non riesce di eguagliare il record di cinque vittorie consecutive in una stagione. Wilson, secondo, guadagna pochi punti sul francese in visione campionato, lasciandosi sfuggire la vittoria per un errore nel terzo stint di gara.
Alla partenza subito bandiera gialla e partenza rinviata di un giro a causa del non perfetto allineamento delle monoposto. Si riparte e Allmendinger passa primo con Wilson secondo e Clarke terzo. Solo quarto il polesitter Junqueira seguito da Tracy, da Matta, Bourdais, Philippe, Tagliani e Servia. Pastorelli viene toccato alla posteriore sinistra ed è costretto a percorrere un giro lentamente prima di rientrare ai box e cambiare la gomma afflosciata.
Al secondo giro Power va lungo alla prima curva, mentre il rookie Clarke guadagna la seconda posizione ai danni di Wilson. Al nono giro Ranger guadagna l’undicesima posizione passando Power, che poi si fermerà a cambiare le gomme.
Tagliani, nono, è il primo a rientrare ai box al sedicesimo giro, seguito tre tornate più tardi da Servia, mentre Allmendinger ha accumulato un vantaggio di cinque secondi su Clarke.
Al ventiquattresimo giro Clarke, alla prima curva, buca la gomma anteriore destra ed è costretto a rientrare ai box lentamente; in seconda posizione passa Wilson distanziato di nove secondi dal leader. Bourdais in sesta posizione attacca, senza successo, da Matta rallentato da Junqueira più lento di loro.
Bouradais passa da Matta alla prima curva del trentesimo giro e si mette alla caccia di Junqueira. Un giro dopo iniziano i pit stop dei leader, con Tracy, Wilson, da Matta e Junqueira ad entrare per primi, seguiti poi da Almendinger e Bourdais, con quest’ultimo che esce davanti a Junqueira guadagnando la quarta posizione.
Dopo i pit stop le posizioni vedono Allmendinger davanti a Wilson, Clarke, Bourdais, Junqueira, Tracy, da Matta, Philippe, Tagliani e Servia. Due tornate più tardi da Matta scavalca Tracy guadagnando la sesta posizione.
Wilson nel secondo stint riesce ad essere più veloce di Allmendinger, guadagnandogli sei dei nove secondi che li dividevano. Dietro di loro, distanziati di una ventina di secondi, si forma un gruppo formato da Clarke, Bourdais, Junqueira e da Matta.
Clarke, terzo, rientra ai box per la sua seconda sosta al cinquantaseiesimo giro. Quattro tornate più tardi rientrano Wilson e da Matta, che riesce a scavalcare Clarke. Rientrano poi Allmendinger, Wilson e Tracy. Gli ultimi a fermarsi sono i portacolori del team Newman Haas Junqueira e Bourdais.
Dopo la seconda sosta Allmendinger rimane leader con Wilson secondo, che lo pressa da vicino, seguiti poi da Bourdais, Junqueira, da Matta, Clarke, che perde tre posizioni, Tracy, Philippe, Servia e Ranger.
I doppiaggi rallentano molto Allmendinger e Wilson, a pochi decimi, si fa sempre più minaccioso alle sue spalle. Dopo una spiattellata dell’inglese, però, l’americano del team Forsythe si mette a girare con tempi record grazie alla pista libera, riprendendosi tre secondi di margine.
Al settantottesimo giro Wilson anticipa l’ultima sosta, rientrando poi in terza posizione. Allmendinger fa segnare tempi più lenti di Wilson, ma al rientro dall’ultima sosta all’ottantacinquesimo giro, riesce a mantenere la prima posizione. Tutti i primi si fermano nell’arco di due tornate per la loro terza sosta.
Una volta conclusi tutti i pit stop dei primi la classifica vede Allmendinger primo seguito da Wilson, Bourdais, Junqueira, da Matta, Tracy, Clarke, Philippe, Ranger e Servia.
A pista libera Allmendinger riesce sempre a guadagnare su Wilson e a quindici giri dal termine il suo vantaggio sale a sette secondi, con l’inglese che deve cominciare a tener d’occhio la rimonta di Bourdais, che in dieci tornate gli arriva sotto, ma non riesce ad attaccarlo. All’ultimo giro Clarke riesce a passare Tracy conquistando la sesta posizione.
L’ordine d’arrivo:
- A.J. Almendinger (Forsythe) – 105 giri in 1h48′32"853Justin Wilson (RuSport) – a 5"420
- Sebastien Bourdais (Newman/Haas) – a 6"005
- Bruno Junqueira (Newman/Haas) – a 36"368
- Cristiano da Matta (RuSport) – a 39"551
- Dan Clarke (CTE Racing-HVM) – a 50"287
- Paul Tracy (Forsythe) – a 52"296
- Nelson Philippe (CTE Racing-HVM) – a 52"677
- Andrew Ranger (Mi-Jack Conquest) – a 1 giro
- Oriol Servia (PKV) – a 1 giro
- Alex Tagliani (Team Austrlaia) – a 1 giro
- Charles Zwolsman (Mi-Jack Conquest) – a 2 giro
- Katherine Legge (PKV) – a 2 giri
- Mario Dominguez (Dale Coyne) – a 2 giri
- Jan Heylen (Dale Coyne) – a 2 giri
- Tonis Kasemets (Rocketsports) - a 3 giri
- Nicky Pastorelli (Rocketsports) – a 4 giri
- Will Power (Team Austrlaia) – a 13 giri
La classifica piloti:
- Sebastien Bourdais, punti 162
- Justin Wilson, 132
- A.J. Almendinger, 102
- Andrew Ranger,89
- Paul Tracy, Mario Dominguez, Nelson Philippe, Cristiano da Matta, 76
- Alex Tagliani, 66
- Bruno Junqueira, 60
- Oriol Servia, 59
- Dan Clarke, 58
- Katherine Legge, 57
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