SURFER’S PARADISE, GARA, LA MARSIGLIESE RISUONA IN AUSTRALIA PER LE VITTORIE DI NELSON PHILIPPE IN GARA E DI SEBASTIEN BOURDAIS IN CAMPIONATO

Nelson Philippe, Surfer's Paradise, vittoria

Surfer’s Paradise, Australia, Nelson Philippe vince la sua prima gara, diventando anche il 15° differente vincitore, in 15 gare disputate, su questo circuito nella storia della Champ Car. Il francese ha disputato una gara perfetta approfittando dei colpi di scena che non sono mancati, ancora una volta, nella gara australiana.

La francia può festeggiare doppiamente perché, nonostante l’8° posto, Sebastien Bourdais vince il suo terzo titolo Champ Car. Il pilota del Newman/Haas è stato anche penalizzato con un drive through per un contatto con Will Power nelle fasi centrali della gara. L’errore di Bourdais è arrivato quando era già matematicamente campione, dopo il ritiro di Allmendinger, finito a muro nel tentativo di recuperare da un errore al primo pit stop.

La partenza avviene al secondo giro, perché al primo giro le vetture non erano in perfetta formazione, con le macchine incolonnate in stile ripartenza. La gara si accende al decimo giro con il sorpasso di Allmendinger ai danni di Oriol Servia alla prima curva. Lo spagnolo viene passato successivamente anche da Dan Clarke.

Alla tornata successiva Philippe passa Junqueira conquistando il 4° posto, mentre Zwolsman rientra ai box anticipando il rifornimento. Il brasiliano viene poi attaccato da Allmendinger, al quale può resistere solo per poche curve, perdendo così anche la 5° posizione. Intanto la testa della gara si compatta con Power davanti a Bourdais e Tracy. Il canadese sfrutta un errore in uscita di curva del francese per passarlo.

Nello stesso giro Clarke finisce fuori pista causando la prima bandiera gialla. Alla riapertura della pitlane tutti, esclusi Heylen e Zwolsman, rientrano per il primo rifornimento. Qui avvengono i primi due colpi di scena con i piloti del Forsythe coinvolti. Allmendinger riparte con ancora il bocchettone della benzina inserito, portandosi la parte finale di quest’ultimo a spasso per un giro, mentre Tracy nel ripartire colpisce Power, rischiando di rompergli l’alettone anteriore.

Entrambi rientrano ai box la tornata successiva, finendo nel retro del gruppo. Per Allmendinger sembrano esserci problemi che prolungano il pit, ma poi riesce a ripartire senza farsi doppiare. Il restart avviene al diciassettesimo giro con Heylen leader, unico a non aver fatto la prima sosta, davanti a Zwolsman, Power, Bourdais, Philippe, Servia, Tagliani, Briscoe, Dominguez e Ranger.

Due tornate dopo Briscoe arriva lungo in un tentativo di sorpasso e finisce quasi a muro, coinvolgendo anche la Legge. Entrambi perderanno un giro prima di ripartire. Il campionato finisce definitivamente nelle mani di Bourdais al ventesimo giro, quando Allmendinger finisce a muro, distruggendo la sospensione anteriore destra della sua Lola, nel tentativo di rimontare dal fondo classifica.

Esce la seconda bandiera gialla con Tracy, Junqueira, Heylen e Briscoe che rientrano ai box, mentre il cielo minaccia pioggia. Alla ripartenza Zwolsman si ritrova al comando davanti a Power, Bourdais, Servia, Philippe, Tagliani, Ranger, Pizzonia, Wirth e Tracy.

I colpi di scena non sono finiti perchè al ventinovesimo giro Bourdais arriva lungo alla terza curva toccando Power. Il francese finisce nella via di fuga perdendo molte posizioni, mentre l’australiano rallenta in modo considerevole raggiungendo comunque i box. Per lui la gara è compromessa e rientrerà più volte ai box per controllare la sospensione anteriore sinistra, quella coinvolta nell’incidente.

A causa del rallentamento del pilota del team Australia si torna in caution, e alla ripartenza Bourdais viene punito con un drive through, mentre al comando passa Servia seguito da Philippe, Tagliani, Ranger, Tracy, Wirth, Junqueira, Dominguez, Zwolsman e Bourdais. La leadership di Servia dura solo quattro giri, quando viene passato prima da Philippe e poi in sequenza da Tagliani, Tracy, Junqueira e Dominguez.

In pochi giri i primi rientrano ai box, ma Heylen e Legge finiscono a muro causando l’ennesima uscita della safety car. Intanto al comando troviamo Pizzonia, che non ha ancora fatto l’ultima sosta, davanti proprio a Philippe, Dominguez, Tracy, Tagliani, Junqueira, Ranger, Bourdais, Zwolsman e Wirth.

La pioggia torna a farsi minacciosa, e in alcuni box compaiono le gomme da pioggia, mentre Servia si ritira ai box per problemi meccanici. La bandiera verde viene esposta a dieci giri dal termine, con solo dodici vetture in pista. È lotta tra Philippe, Dominguez e Tracy, che vanno molto vicino al contatto, mentre Pizzonia deve abbandonare la testa della gara rientrando per l’ultimo pit stop.

A quattro giri dal termine Tagliani passa Tracy guadagnando il podio e Junqueira, insidiato da Bourdais, prova ad attaccare Ranger per la 5° posizione. Nel finale Bourdais viene scavalcato da Zwolsman, mentre Andreas Wirth conquista un’onorevole 9° posizione suo al debutto.

L’ordine d’arrivo:

  1. Nelson Philippe (CTE Racing-HVM) – 59 giri in 1h50′50"985
  2. Mario Dominguez (Rocketsports) - a 0"727
  3. Alex Tagliani (Team Australia) – a 6"053
  4. Paul Tracy (Forsythe) – a 7"238
  5. Andrew Ranger (Mi-Jack Conquest) – a 9"376
  6. Bruno Junqueira (Newman/Haas) – a 10"246
  7. Charles Zwolsman (Mi-Jack Conquest) – a 16"848
  8. Sebastien Bourdais (Newman/Haas) – a 18"978
  9. Andreas Wirth (Dale Coyne) – a 22"195
  10. Antonio Pizzonia (Rocketsports) – a 44"085
  11. Will Power (Team Australia) – a 1 giro
  12. Ryan Briscoe (RuSport) – a 1 giro
  13. Oriol Servia (PKV) – ritirato
  14. Jan Heylen (Dale Coyne) – ritirato
  15. Katherine Legge (PKV) – ritirata
  16. A.J. Almendinger (Forsythe) – ritirato
  17. Dan Clarke (CTE Racing-HVM) – ritirato

La classifica di campionato:

  1. Sebastien Bourdais, punti 353
  2. A.J. Almendinger, 285
  3. Justin Wilson, 269
  4. Nelson Philippe, 214
  5. Paul Tracy, 208
  6. Mario Dominguez,197
  7. Bruno Junqueira, 196
  8. Will Power, 187
  9. Andrew Ranger, 184
  10. Alex Tagliani, 183
  11. Oriol Servia, 177
  12. Dan Clarke, 172
  13. Charles Zwolsman, 151

Related Articles:

Articoli correlati

  • Nessun articolo correlato

Leave a Reply