ZOLDER, SEBASTIEN BOURDAIS NON HA RIVALI. OTTIMO SECONDO POSTO DI BRUNO JUNQUEIRA

Zolder, Belgio, Sebastien Bourdais è davvero inarrestabile e anche in Europa nessuno riesce a tenergli testa; il francese, partito in pole ha lasciato tutti indietro, anche Robert Doornbos, che dopo un vano tentativo di resistenza nei primi giri, non è riuscito a contenere il campione in carica.
In seconda posizione si classifica l’ottimo Bruno Junqueira, autore di una gara perfetta e dove l’unico errore lo ha commesso quando è stato superato da Bourdais finitogli alle spalle per via delle tattiche ai box. Terzo Graham Rahal, il compagno di Bourdais, che ha avuto la meglio nel finale di gara su Will Power e Justin Wilson, molto aggressivi.
Male Robert Doornbos; l’olandese sembrava l’unico a poter impensierire Bourdais, ma man mano che la cosra procedeva il suo rendimento è calato, in più la tattica ai box non perfetta lo ha fatto sprofondare in settima posizione, perdendo così molti punti in classifica piloti non solo da Bourdais, ma anche da Wilson ormai a nove punti da lui.
Will Power e Justin Wilson hanno corso in modo altalenante; un po’ arrendevoli ad inizio gara, i due si sono fatti vedere negli ultimi giri nel tentativo di guadagnare una posizione su Rahal, che però ha resistito bene. Oriol Servia, invece, ha portato a casa un ottimo sesto posto, che gli permette di mantenere la sesta posizione in classifica piloti.
Alla partenza da fermo scattano bene Bourdais e Doornbos, che supera Power; i due prendono subito un certo vantaggio sul gruppo, mentre alle loro spalle Tracy, Tagliani e Jani viaggiano vicinissimi. Al quarto giro Tracy esce largo nell’erba; il canadese alza il piede e viene affiancato da Tagliani e da Jani, ma solo il primo riesce a passare in sesta posizone.
Jani si rifà al 15° giro, quando riesce a trovare un varco e passare in settima posizone ai danni di Tracy. Il giro successivo la safety car entra in pista per permettere la riparazione di un cordolo sul quale pochi giri prima Bourdais era saltato pericolosamente.
Tutti entrano ai box per la prima sosta; Junqueira perde dieci posizioni per un errore dei meccanici, ma riesce a tornare in pista. Si riparte al 20° giro, Tracy attacca Jani, ma senza riuscire a passarlo; Rahal passa Heylen e si porta decimo, ma al 25° giro la safety car è ancora in pista a causa dell’insabbiamento di Alex Figge in una via di fuga.
Rahal, Tracy, Junqueira, Gommendy e Dominguez entrano al pit per uno splash di benzina. Bandiera verde al 29° giro; Bourdais saluta tutti e guadagna facilmente 4" su Doornbos in difficoltà. L’olandese si ferma al pit al 40° giro, seguito poi da Bourdais e da tutti i primi in classifica. Fuori rimangono i piloti che avevano rifornito prima.
Questi riforniscono più tardi e quando al 49° giro le bandiere gialle congelano la gara a causa di Dominguez, che subito dopo il pit perde la posteriore destra, qesti rimangono in pista a differenza degli altri che devono rifornire. In testa passa Pagenaud, seguito da Heylen, Gommendy, Junqueira, Bourdais, Wilson, Rahal, Power, Doornbos e Jani.
Restart al 49° giro; Rahal passa Wilson e sale sesto, Bourdais inizia una rimonta magistrale superando Junqueira, il quale per resistere al francese quasi finisce in testacoda. Bourdais è scatenato, supera anche Gommendy al 59° giro salendo terzo; davanti a lui Pagenaud e Heylen tirano come dannati consapevoli che devono rifornire ancora una volta.
Nel frattempo, Gommendy rallenta improvvisamente facendosi passare da Junqueira; quando anche Rahal si appresta a passarlo ha un’indecisione sfruttata da Wilson, che passa entrambi in una sola manovra. L’inglese attacca anche Junqueira, ma esagera, finisce largo e viene ripassato da Rahal e Power.
Al 60° giro il pilota di casa Heylen e Pagenaud devono fermarsi al pit dando via libera a Bourdais, ormai solo in testa. Dietro al francese rahal cerca di superare Junqueira per la seconda posizione, ma invano, mentre Doornbos deve fare attenzione al ritorno di Jani. Alla fine, però, le posizioni restano invariate, con Bourdais, Junqueira e rahal sul podio.
L’ordine d’arrivo:
- Sebastien Bourdais - (Newman/Haas/Lanigan Racing) - 71 giri in 1h45′21"997
- Bruno Junqueira - (Dale Coyne Racing) - a 13"655
- Graham Rahal - (Newman/Haas/Lanigan Racing) - a 14"458
- Will Power - (Team Australia) - a 15"147
- Justin Wilson - (RSPORTS) - a 15"972
- Oriol Servia - (Forsythe Championship Racing) - a 17"150
- Robert Doornbos - (Minardi Team USA) - a 18"368
- Neel Jani - (PKV Racing) - a 19"073
- Alex Tagliani - (RSPORTS) - a 23"833
- Paul Tracy - (Forsythe Championship Racing) - a 24"500
- Katherine Legge - (Dale Coyne Racing) - a 28"843
- Simon Pagenaud - (Team Australia) - a 33"187
- Jan Haylen - (Conquest Racing) - a 1′12"098
- Alex Figge - (Pacific Coast Motorsports) - a 1 giro
- Ryan Dalziel - (Pacific Coast Motorsports) - a 4 giri
- Tristan Gommendy - (PKV Racing) - a 4 giri
- Mario Dominguez - (Minardi Team USA) - Ritirato
La classifica piloti:
- Bourdais, punti 283
- Doornbos, 230
- Power, 221
- Wilson, 211
- Rahal, 196
- Servia, 189
- Jani, 182
- Tagliani, 174
- Pagenaud, 173
- Junqueira, 165
- Tracy, 133
- Gommedy, 117
- Clarke, 110
- Dalziel, 105
- Legge, 87
- Heylen, 77
- Figge, 72
- Dominguez, 53
- Halliday, 18
- Moreno, 9
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