BARCELLONA, MERCEDES GIOCA SPORCO, PROTESTA CLAMOROSA DELL’AUDI

Jamie Green, vincitore a Bercellona

Barcellona, Spagna, l’unico modo per definire il penultimo appuntamento del DTM 2007 è Farsa, con la effe maiuscola; la corsa che doveva vedere la lotta tra Ekstrom, Tomczyk e Spengler per la conquista del campionato si è tramutata in una gara ad eliminazione, dove i piloti Mercedes hanno giocato sporco per favorire Spengler. Se la casa di stoccarda è uscita stranamente pulita dalla spy story in Formula 1, qui nel DTM non ha certo fatto bella figura.

A otto giri dalla fine, quando Spengler ha superato Rockenfeller con l’ennesimo sorpasso duro e ai limiti del regolamento, dal muretto Audi Wolfgang Ullrich, capo dell’Audi Sport ha lanciato l’ordine: ritiro totale di tutte le Audi in pista. Una protesta che non ha precedenti nel DTM, una mossa plateale per dire basta al comportamento sconsiderato della Mercedes, che mette in cattiva luce tutto il campionato.

Ma cosa ha scatenato questa protesta? Tutto è da ricondurre ai primi giri di gara, quando Hakkinen prima e la Rosa poi hanno letteralemte buttato fuori gara Tomczyk e Ekstrom, lasciando via libera a Spengler, che inoltre è stato penalizzato con un drive through per un paio di manovre un po’ troppo al limite.

Quando le Audi si sono ritirate, di Resta, che era davanti a Spengler in seconda posizione con tre secondi di vantaggio, ha rallentato il passo e ha lasciato passare il compagno di marca senza opporre resistenza, contribuendo ad alimentare le polemiche. Nel frattempo Ullrich è andato da Norberg Haug al muretto Mercedes per chiedere spiegazioni; il boss della Mercedes ha spiegato le sue ragioni, ma in Audi non sembravano molto convinti.

Alla fine di tutto a vincere è stato Jamie Green, che visti i troppi secondi di vantaggio su Spengler, si sarebbe dovuto fermare in pista per lasciarlo voncere. A questo punto la classifica vede Ekstrom in testa con due punti su Spengler e quattro su Tomczyk. Il campionato, salvo improbabili interventi dei giudici di gara, è apertissimo e si giocherà, speriamo lealmente, a Hockenheim.

Alla partenza Tomczyck parte bene seguito da Hakkinen, mentre a centro gruppo Ekstrom si divincola nel traffico spingendo la Rosa verso il muretto e tagliando la strada a Paffett, che deve rallentare leggermente. Alla seconda curva Kristensen va in testacoda da solo, riuscendo a ripartire, ma in ultima posizione.

Ekstrom è velocissimo e riesce a passare anche Margaritis, portandosi sesto; Stoddart finisce in testacoda nella stessa curva di Kristensen un giro dopo, mentre Paffett viene penalizzato con un drive through per partenza anticipata. Hakkinen tallona da vicino Tomczyk; il finlandese è vicinissimo all’Audi e al quinto giro tenta il sorpasso all’interno della prima curva.

L’ex campione del mondo di Formula 1 arriva però lungo in frenata, la sua Mercedes taglia la strada a Tomczyk, che tentava di impostare la curva e così i due arrivano al contatto. La manovra spinge Tomczyk nella via di fuga della prima curva, facendolo sprofondare in 11° posizione, mentre Hakkinen deve ritirarsi ai box con la sospensione della sua Mercedes piegata.

Il passo dell’Audi di Tomczyk non è più lo stesso e il tedesco fatica a recuperare il terreno perso nell’incidente. Nel frattempo Ekstron ha già rifornito per la prima volta. Al 12° giro lo svedese, leader in classifica, si trova davanti la Rosa, molto più lento di lui. Ekstrom tenta il sorpasso alla prima curva, ma il tedesco della Mercedes chiude la traiettoria inizialmente lasciata aperta.

I due si sportellano pesantemente, la Mercedes finisce fuori pista, ma anzichè frenare, la Rosa prosegue nell’erba e sperona l’Audi di Ekstrom mentre percorre la curva successiva. Entrambi fuori e corsa irrimediabilmente compromessa per entrambe le Audi di testa dopo soli 12 giri.

Al 14° giro Spengler, al comando dopo il ritiro di Hakkinen e i problemi di Tomczyk, Schneider e Scheider rientrano al pit; poi Spengler si ferma ancora al 16° giro per la seconda sosta, mentre Schneider deve ritirarsi; per il campione 2006 l’ennesimo calvario. A questo punto Spengler si trova dietro a Premat e a Tomczyk.

Il pilota francese dell’Audi cerca di proteggere le spalle al compagno in difficoltà, ma la sua resistenza alla Mercedes dura solo due giri, poi Spengler riesce a sfruttare un’incertezza del rivale per infilarlo alla prima curva. A questo punto Tomczyk rientra al pit per la sua prima sosta, seguito da Green e Premat il giro successivo, il 23°.

Tomczyk pare in difficoltà e al 26° giro arriva lungo alla staccata della prima curva, perdendo la decima posizione a vantaggio dei compagni Kristensen e Premat, che lo seguivano a breve distanza. A questo punto al comando si trova l’Audi di Luhr, che non ha ancora rifornito, seguita da Spengler, molto più veloce.

Al 30° giro il canadese della Mercedes tenta il sorpasso alla prima curva, ma Luhr tiene la traiettoria interna; i due si toccano e Spengler mette due ruote nella sabbia. Spengler deve riaccodarsi, ma subito dopo i commissari lo puniscono con un drive through probabilmente per una manovra non corretta in un sorpasso precedente o per un eccesso di velocità in pit lane.

Il canadese entra ai box e sconta la penalità, lasciando via libera a Green, di Resta, Rockenfeller e Sheider; nel frattempo Tomczyk è ancora ai box; durante la sosta i suoi meccanici buttano secchiate d’acqua contro il radiatore dell’Audi per cercare di abbassare le temperature, ma alla fine il tedesco deve ritirarsi.

Nei box Audi la tensione dei piloti è altissima; Ekstrom, ritirandosi dopo lo scontro con la Rosa, era passato davanti al muretto Mercedes applaudendo sarcastico, mentre il compagno Tomczyk sembra un leone in gabbia nel box. La gara, però, prosegue; al 36° giro Lauda e Scheider si ritrovano in bagarre; il tedesco sportella l’austriaco, che non molla e alla fine ad avere la peggio è il pilota Audi, che deve ritirarsi.

Davanti le posizioni sono ben delineate, con Green solo al comando, seguito da di Resta, Rockenfeller e Spengler. Ad un tratto di Resta alza il ritmo facendosi raggiungere da Rockenfeller prima e da Spengler poi. Una volta ricompattato il gruppetto di Resta riaccelera, ma a questo punto Rockenfeller deve resistere a Spengler.

I due si marcano stretti e al 36° giro Spengler attacca l’Audi; Rockenfeller lascia uno spiraglio in staccata, Spengler si butta e all’ingresso della curva i due si toccano. L’Audi finisce nella ghiaia e rientra in pista malconcia, mentre la Mercedes prosegue. A questo punto Ullrich da l’ordine di ritirare tutte le Audi, che a poco a poco si fermano nei rispettivi garage.

Il capo dell’Audi sport va a parlare con Haug, capo AMG, ma i due non sembrano chiarire un granchè, visto che poco dopo di Resta rallenta ancora e si fa passare da Spengler, che riesce a portarsi secondo e a riaprire il campionato. Con tutte le Audi fuori al traguardo arrivano solo le Mercedes superstiti di Green, Spengler, di Resta, Margaritis, Paffett e Lauda.

L’ordine d’arrivo:

  1. Jamie Green - (Mercedes Classe-C 2007) – 58 giri in 1h08′21"523
  2. Bruno Spengler - (Mercedes Classe-C 2007) – a 11"549
  3. Paul di Resta - (Mercedes Classe-C 2005) – a 14"639
  4. Alexandros Margaritis - (Mercedes Classe-C 2006) - a 46"539
  5. Gary Paffett - (Mercedes Classe-C 2006) – a 49"596
  6. Mathias Lauda - (Mercedes Classe-C 2006) – a 50"501
  7. Mike Rockenfeller - (Audi A4 2006) – ritirato
  8. Lucas Luhr - (Audi A4 2006) – ritirato
  9. Tom Kristensen - (Audi A4 2007) – ritirato
  10. Alexandre Premat - (Audi A4 2006) – ritirato
  11. Christian Abt - (Audi A4 2006) – ritirato
  12. Markus Winkelhock - (Audi A4 2006) – ritirato
  13. Vanina Ickx - (Audi A4 2005) – ritirata
  14. Timo Scheider - (Audi A4 2007) – ritirato
  15. Martin Tomczyk - (Audi A4 2007) – ritirato
  16. Bernd Schneider - (Mercedes Classe-C 2007) – ritirato
  17. Mattias Ekström - (Audi A4 2007) – ritirato
  18. Daniel la Rosa - (Mercedes Classe-C 2006) – ritirato
  19. Mika Häkkinen - (Mercedes Classe-C 2007) – ritirato
  20. Susie Stoddart - (Mercedes Classe-C 2005) – ritirata

Classifica piloti:

  1. Ekstrom, punti 44
  2. Spengler, 42
  3. Tomczyk, 40
  4. Di Resta, 31
  5. Schneider, 27,5
  6. Green, 24,5
  7. Hakkinen, 22
  8. Paffett, 20,5
  9. Scheider, 17
  10. Margaritis, 14
  11. Premat, 13
  12. Rockenfeller, 11
  13. La Rosa, 10
  14. Kristensen, 6
  15. Abt, Lauda, 4
  16. Luhr, 1

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