HOCKENHEIM, BRUNO SPENGLER VINCE LA QUARTA GARA STAGIONALE E OTTIENE IL SECONDO POSTO IN CAMPIONATO

Hockenheim, Germania, quarta vittoria stagionale per Bruno Spengler; il giovane pilota Mercedes ottiene il maggior numero di vittorie stagionali e conquista il secondo posto in campionato dietro il compagno di marca Bernd Schneider.
La lotta per la seconda posizione in campionato non ha avuto praticamente storia, dato che Spengler ha dominato la gara fin dall’inizio approfittando di un errore di Heinz Harald Frentzen nei primi giri. La gara ha vissuto della lunghissima battaglia tra Kristensen, Schneider, Frentzen e Tomczyck, contraddistinta da numerosi sorpassi e toccate al limite del regolamento.
Oltre a decretare la fine del campionato DTM, la gara di Hockenheim coincide con l’ultima apparizione su una vettura da corsa di Jean Alesi; il francese, ex pilota di Formula 1, conclude ottavo una lunghissima carriera che lo ha portato ad essere tra i piloti più apprezzati dai tifosi di tutto il mondo.
La gara inizia con un ottima partenza di Frentzen, che riesce a mantenere agevolmente la prima posizione, mentre Green passa Spengler, il quale si trova in lotta con Kristensen per la quarta posizione. Durante il primo giro Stippler viene spinto fuori pista da Margaritis ed è costretto a ritirarsi, mentre Lauda va in testacoda dopo un contatto con Vanina Ickx, la quale viene ammonita con una bandiera bianca e nera.
Spengler, Tomczik, Kristensen e Schneider compongono un quartetto molto battagliero, con i quattro piloti perennemente alla ricerca di un varco per passare l’avversario più diretto. Al terzo giro Frentzen sbaglia alla prima curva uscendo troppo lento e largo e tutto il gruppo dietro di lui si riavvicina.
Green tenta subito di attaccarlo, ma finisce lungo al tornantino venendo passato da Tomczyk e Spengler. Nelle retrovie Hakkinen fa a sportellate con Abt, ad averne la peggio è proprio il finlandese, che perde la posizione su Scheider, il quale seguiva i duellanti da vicino.
Al quinto giro Green risupera Tomczyk per la terza piazza, Kristensen si intromette nella manovra seguito da Schneider; il tedesco riesce a passare sia il danese che l’inglese portandosi in quarta posizione. A farne le spese è Tomczyk superato da tutto il gruppetto.
Le soste iniziano subito al sesto giro con Kristensen, Hakkinen e Scheider tra i primi a fermarsi. Tre giri dopo si ferma anche Schneider, mentre all’undicesimo giro si riaccende la bagarre in testa alla gara. Spengler attacca Frentzen all’esterno e riesce a passarlo all’ingresso del Motor Home.
Mentre i piloti si fermano poco a poco ai box, Kristensen si ritrova alle spalle Schneider, il quale sembra essere più veloce del pilota Audi. Il tedesco, però, commette un errore al dodicesimo giro tamponando il danese in frenata. La manovra Costa cara a Schneider, che oltre a perdere la posizione a vantaggio di Frentzen, si vede sventolare la bandiera bianca e nera di ammonizione.
Il giro successivo Frentzen tenta l’attacco a Kristensen, ma così facendo lascia la porta aperta a Schneider che si infila. Kristensen chiude la porta a Frentzen il quale viene anche toccato da Schneider, anch’egli chiuso da Frentzen; le posizioni restano invariate.
Al gruppetto si aggiunge anche Tomczyk, sempre pronto a sfruttare un errore degli avversari, mentre davanti Spengler e Green, che non hanno ancora rifornito, fanno il vuoto approfittando delle scaramucce tra gli inseguitori.
Al ventesimo giro Hakkinen si ritira, seguito poco dopo da Kaffer, mentre prosegue la lotta serrata tra Kristensen, Schneider, Tomczyk e Frentzen, intervallata dai secondi pit stop. La Rosa e Margaritis non trovano niente di meglio da fare che iniziare una serie di scorrettezze reciproche che si concluderanno con il ritiro per entrambi a causa dei danni riportati da un paio di sportellate abbastanza violente.
Al ventinovesimo giro Abt tenta l’attacco su Ekstrom. Il tedesco riesce a passare, ma subisce l’immediato controsorpasso dello svedese; Abt tenta di resistere, ma esagera finendo sull’erba bagnata ad alta velocità. Con grande maestria il pilota tedesco riesce a mantenere il controllo della vettura e a ritornare in pista.
Quando ormai la gara sembra essere congelata Ekstrom combina l’inimmaginabile tamponando violentemente Frentzen nel tentativo di superarlo. Frentzen finisce in testacoda e deve ritirarsi subito, mentre Ekstrom compie un giro in più, ma i danni subiti dalla sua Audi lo costringono a fermarsi ai box per ritirarsi a sua volta.
A questo punto la gara finisce veramente, con i tradizionali fuochi artificiali che salutano la vittoria di Spengler e il relativo secondo posto in campionato. Seconda posizione per Green e terza per Kristensen.
L’ordine d’arrivo:
- Bruno Spengler (Mercedes C Klasse) – AMG – 37 giri in 1h00′13"459
- Jamie Green (Mercedes C Klasse) – AMG – a 1.503
- Tom Kristensen (Audi A4) – Abt – a 10.490
- Bernd Schneider (Mercedes C Klasse) – AMG – a 11.507
- Martin Tomczyk (Audi A4) – Abt – a 12.026
- Timo Scheider (Audi A4) – Rosberg – a 19.526
- Christian Abt (Audi A4) - Abt – a 21.359
- Jean Alesi (Mercedes C Klasse) – Persson – a 36.280
- Susie Stoddard (Mercedes C Klasse) – Persson – a 38.475
- Mathias Lauda (AMG Mercedes-Classe C) - Junge – a 1 giro
- Vanina Ickx (Audi A4) - TME – a 1 giro
- Mattias Ekstrom (Audi A4) – Abt – ritirato
- Alexandros Margaritis (Mercedes C Klasse) -Persson – ritirato
- Heinz-Harald Frentzen (Audi A4) – Abt – ritirato
- Thed Bjork (Audi A4) - TME – ritirato
- Daniel la Rosa (Mercedes C Klasse) – Persson – ritirato
- Pierre Kaffer (Audi A4) – Phoenix – ritirato
- Mika Hakkinen (Mercedes C Klasse) – AMG – ritirato
- Stefan Mucke (Mercedes C Klasse) – Mucke – ritirato
- Frank Stippler (Audi A4) – Rosberg – ritirato
La classifica piloti:
- Bernd Schneider, punti 71
- Bruno Spengler, 63
- Tom Kristensen, 56
- Martin Tomczyk, 42
- Jamie Green, 31
- Mika Hakkinen, 25
- Heinz-Hara ld Frentzen, 24
- Mattias Ekstrom, 21
- Jean Alesi, 15
- Timo Scheider, 12
- Alexandros Margaritis, 11
- Stefan Mucke, 7
- Christian Abt, 6
- Frank Stippler, 3
- Daniel la Rosa, 2
- Pierre Kaffer, 1
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