HOCKENHEIM, EKSTROM, SCHEIDER E KRISTENSEN, L’AUDI VOLA
Hockenheim, Germania, la prima prova del campionato DTM 2008 ha mostrato il dominio totale dell’Audi nei confronti della Mercedes, che non è riuscita a contrastare l’armata di Ingolstadt. L’amaro in bocca per la casa di Stoccarda è doppia a causa dei problemi al pit dell’unico pilota Mercedes in grado di finire a podio: Paul di Resta. Il campione in carica Mattias Ekstrom è balzato subito al comando e da quel momento lui e Timo Scheider hanno progressivamente staccato tutti per finire in tandem la gara.
Tom Kristensen ha lottato duramente contro Bruno Spengler e alla fine l’ha spuntata ai box, sfruttando le prestazioni migliori dell’Audi tra la sua sosta e quella del canadese. Spengler, però, è stato bravissimo nel finale di gara a contenere il ritorno di Martin Tomczyk, velocissimo, ma troppo titubante nel tentare un sorpasso. Jamie Green, Gary Paffett e Bernd Schneider non hanno brillato per competitività, ma si sono distinti per dei duelli piacevoli con le audi di Olivier Jarvis e Tomczyk.
Chiudono la top ten Jarvis e Mike Rockenfeller; Per Jarvis, al debutto, si tratta di un ottimo risultato, tenendo conto che gli altri debuttanti: Ralf Schumacher, Katherine Legge e Mario Engel hanno concluso abbondantemente dietro di lui. Grande prestazione anche per Alexandre Premat e Markus Winkelhock, che assieme a di Resta hanno lottato per tutta la terza fase di gara dopo i pit.
Alla partenza Ekstrom brucia Scheider saltando subito in testa, mentre dietro di loro Jarvis e Paffett guadagnano due e tre posizioni rispettivamente salendo al sesto e settimo posto, tutto questo ai danni di Green e Tomczyk, partiti al rallentatore. Super partenza anche per Mathias Lauda, il quale da diciottesimo si ritrova tredicesimo, ma per lui sarà l’unico exploit. Al secondo giro Paffett attacca Jarvis, che però non molla; i due percorrono una curva affiancati, ma alla fine il pilota Mercedes ha il favore di traiettoria e passa sesto.
Christijan Albers rientra al pit; per lui è subito ritiro. Al quarto giro Tomczyk inizia la sua rimonta superando Green in un doppio sorpasso nel quale è coinvolto anche Jarvis, che dopo la buona partenza è un po’ in difficoltà nei confronti dei piloti più esperti dietro di lui. Nel frattempo, in testa alla gara, Ekstrom, Scheider, Spengler, di Resta e Kristensen si staccano dal gruppo. Tomczyk è velocissimo e in poche curve si ritrova negli scarichi di Paffett, che fatica a tenerlo dietro.
Al dodicesimo giro iniziano i pit; in tre giri tutto il gruppo si ferma e a guadagnare in questa fase sono di Resta, che passa Spengler e si porte terzo, Tomczyk e Green, che passano Paffett salendo sesto e settimo, e Schneider, che dopo alcuni giri di difficoltà riesce ad avere la meglio su Jarvis. Ma le soste favoriscono soprattutto Ekstrom e Scheider, i quali riescono a scrollarsi di dosso gli inseguitori.
Kristensen esce dai box proprio dietro a Spengler; il danese è molto più veloce del canadese, che fatica a tenerlo dietro, ma il sette volte vincitore della 24 ore di Le Mans non riesce a compiere il sorpasso. intanto al 16° passaggio ricominciano le soste. Tutto sembra procedere per il meglio, ma al momento del pit di di Resta accade l’impensabile: la Mercedes dell’inglese si blocca alla ripartenza e per farla ripartire ci vorranno tre tentativi. Di Resta precipita così in tredicesima posizione, mandando in fumo un’ ottima terza posizione.
Per la Mercedes il momento è durissimo, infatti anche Spengler deve arrendersi a Kristensen, perdendo la terza posizione ereditata dal compagno di Resta; risultato: tre Audi al comando. Spengler, subito dopo la sosta, tenta di impensierire Kristensen tamponandolo leggermente alla frenata del tornantino, ma l’Audi è troppo veloce e via via scappa dalla Mercedes. Tutti si fermano, tramme Tomczyk, il quale ritarda la sosta fino al 21° giro.
La manovra gli permette di scrollarsi di dosso Green e di riacciuffare Spengler. A questo punto il tedesco dell’Audi mette nel mirino il canadese e comincia a disturbarlo praticamente ad ogni staccata non lasciandogli il ben che minimo respiro. Nelle retrovie Premat fa da tappo a Winkelhock, il quale si fa raggiungere da di Resta. i tre entrano in lotta per l’undicesima posizione; il più nervoso è Winkelhock, che vorrebbe passare Premat, compagno di marca, ma deve difendersi da di Resta, molto veloce.
Al 31° giro Di Resta riesce ad affiancare Winkelhock, ma il pilota Audi resiste tenacemente per tutto il rettilineo, finchè la traiettoria a favore lo riporta davanti. Due tornate dopo, al terz’ultimo giro, è Tomczyk a provare l’attacco su Spengler al tornante; tutti e due ritardano la frenata, Tomczyk tenta di spostarsi all’interno, ma un istante prima Spengler lo precede e così il pilota Audi si trova la via ostruita. Tomczyk, per non tamponare la Mercedes davanti a lui deve scartare a sinistra verso l’esterno e a questo punto finisce troppo lungo perdendo il contatto da Spengler, che può concludere gli ultimi due giri in relativa teanquillità, mentre davanti Ekstrom, Scheider e Kristensen sanciscono il dominio Audi.
L’ordine d’arrivo:
- Mattias Ekstrom - Audi A4 DTM 2008 - 37 giri in 59′17"726
- Timo Scheider - Audi A4 DTM 2008 - a 0"824
- Tom Kristensen - Audi A4 DTM 2008 - a 19"604
- Bruno Spengler - Mercedes Classe - C AMG 2008 - a 20"872
- Martin Tomczyk - Audi A4 DTM 2008 - a 21"269
- Jamie Green - Mercedes Classe - C AMG 2008 - a 33"019
- Gary Paffett - Mercedes Classe - C AMG 2007 - a 33"956
- Bernd Schneider - Mercedes Classe - C AMG 2008 - a 34"726
- Olivier Jarvis - Audi A4 DTM 2007 - a 40"270
- Mike Rockenfeller - Audi A4 DTM 2007 - a 40"270
- Alexandre Premat - Audi A4 DTM 2007 - a 46"339
- Markus Winkelhock - Audi A4 DTM 2007 - a 46"950
- Paul di Resta - Mercedes Classe - C AMG 2008 - a 47"867
- Ralf Schumacher - Mercedes Classe - C AMG 2007 - a 49"873
- Mathias Lauda - Mercedes Classe - C AMG 2007 - a 56"308
- Susie Stoddart - Mercedes Classe - C AMG 2007 - a 1 giro
- Maro Engel - Mercedes Classe - C AMG 2007 - a 1 giro
- Katherine Legge - Audi A4 DTM 2006 - a 1 giro
- Christijan Albers - Audi A4 DTM 2006 - Ritirato
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