HOCKENHEIM, IL REGNO DEL KAISER BERND SCHNEIDER
Hockenheim, Germania, apertura di rito all’Hockenheimring per il DTM 2006.Campionato, che rimane orfano della Opel, vede contendersi la lotta al titolo tra Audi RS4 e Mercedes Classe C. Al via anche i figli d’arte Mathias Lauda e Vanina Ickx e la rookie Susie Stoddart, che partono dal fondo dello schieramento aperto dalle solite Mercedes con Jamie Green in pole e Bernd Schneider al suo fianco. Terza posizione per la prima Audi di Martin Tomczyk.
La gara non fa tempo a iniziare che il poleman Green cerca di imitare il compagno di marca Montoya girandosi durante il warm-up lap.
La gara parte con Green regolarmente in pole, ma e’ proprio lui a creare scompiglio alla prima curva con una partenza orribile, Green e Bruno Spengler su Mercedes vanno nella via di fuga della prima curva; ad approfittarne sono Mathias Ekstrom e soprattutto Alexandros Margaritis, che recupera dalla dodicesima all’ottava posizione.
La leadership e’ di Schneider, posizione che non mollerà mai se non durante il gioco dei pit-stop. Si tratta di una gara ad eliminazione, infatti, si ritirano Green, dopo i contatti alla prima curva, Christian Abt e Pierre Kaffer. Schneider controlla a distanza gli avversari, mentre Stefan Mucke gli copre le spalle da Ekstrom e da un gruppetto agguerrito formato da Mika Hakkinen, Margaritis, Spengler, Heinz-Harald Frentzen e Tom Kristensen.
Dopo i primi pit stop Ekstrom recupera la seconda posizione mentre Kristensen recupera posizioni grazie a un pit stop molto ritardato insieme ad Jean Alesi.
Dopo il secondo pit stop è Mucke a combinarla grossa cercando un sorpasso forzato ai danni di Ekstrom. I due vengono al contatto; per Mucke è subito ritiro mentre Ekstrom, dopo due giri, deve arrendersi per il cedimanto della sospensione della sua Audi. Il leader, Schneider, è sempre più lontano da ogni rischio, mantenendo sempre una manciata di secondi di vantaggio, mentre Kristensen recupera la seconda piazza, ma capisce di non poter pretendere di più.
Il disastro Mercedes e’ completato da un tamponamento tra Spengler e Tomczyk, con il primo che perde le possibilità di posizionarsi in zona punti.
Alla fine e’ Schneider, il re di Hockenheim, a vincere, seguito da Kristensen. A completare il podio è a sorpresa un’altra Audi, quella di Frentzen, seguito da Hakkinen artefice di una gara anonima e mai convincente. Margaritis, grande sorpresa con la Mercedes 2005, chiude quinto e Alesi, anche lui con la 2005 grazie a una tattica diversa da tutti gli altri recupera la zona punti, finendo sesto. Zona punti completata da Tomczyk e Scheider con le Audi.
La classifica a fine gara:
- Bernd Schneider (Mercedes C Klasse) -AMG - 37 giri in 59′51″850
- Tom Kristensen (Audi A4) -Abt - 4″286
- Heinz-Harald Frentzen (Audi A4) -Abt - 6″279
- Mika Hakkinen (Mercedes C Klasse) -AMG - 7″067
- Alexandros Margaritis (Mercedes C Klasse) -Persson - 11″276
- Jean Alesi (Mercedes C Klasse) -Persson - 17″399
- Martin Tomczyk (Audi A4) -Abt - 19″397
- Timo Scheider (Audi A4) -Rosberg - 23″482
- Bruno Spengler (Mercedes C Klasse) -AMG - 40″626
- Susie Stoddart (Mercedes C Klasse) -Persson - 44″918
- Mathias Lauda (Mercedes C Klasse) -Mucke - 53″284
- Frank Stippler (Audi A4) -Rosberg - 1′02″638
- Olivier Tielemans (Audi A4) -Midland - 1′30″373
- Daniel La Rosa (Mercedes C Klasse) -Persson - 1 giro
- Vanina Ickx (Audi A4) -Midland - 1 giro
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