LAUSITZRING, SECONDA VITTORIA PER BERND SCHNEIDER

Lausitz, Germania, seconda tappa del campionato DTM sul circuito dell’EuroSpeedway.
Ancora pole per l’inglese Jamie Green con la Mercedes affiancato dal due volte campione di F1 Mika Hakkinen sempre su Mercedes. Il vincitore della prima gara Bernd Schneider è solo quarto preceduto anche da Mattias Ekstrom prima delle Audi. Completano le prime otto posizioni Tom Kristensen, Audi, Jean Alesi, Bruno Spengler e Alexandros Margaritis (tutti su Mercedes).
Parte bene Hakkinen, che affianca Green all’interno della prima curva, l’inglese cerca di resistere e va largo perdendo altre due posizione a favore di Ekstrom e Schneider. Dietro a Green si accodano Splengler, Kristensen, Alesi e Margaritis nelle prime otto posizioni.
Hakkinen sembra voler allungare portando il suo vantaggio a 2 secondi dopo otto giri, mentre Schneider pressa Ekstrom, senza però tentare un vero attacco.
Al sesto giro iniziano i pit stop, ad entrare per primi sono le Audi di Frentzen e Abt. L’ex pilota di F1 perde alcuni secondi. Al giro successivo tocca a Green e Spengler rientrare, seguiti all’ottavo giro da Alesi e Pierre Kaffer con l’Audi. All’uscita dei box Alesi sfiora il contatto con Olivier Tielemans.
La nuova classifica vede Hakkinen seguito da Ekstrom, Schneider, Kristensen, Margaritis, Timo Scheider, Martin Tomczyk e Frank Stippler.
Al dodicesimo giro contatto tra Stefan Mucke e Vanina Ickx, mentre Hakkinen rientra al pit e torna in pista ottavo davanti a Green. Rientra anche Schneider al tredicesimo giro per il pit stop. Il campione tedesco esce nono, sfiorando il contatto con Spengler, dietro a Green, che è l’unico insieme ad Hakkinen ad aver già rifornito davanti a lui. Il giro seguente pit stop per Kristensen, secondo fino a quel momento, che esce nono dietro Schneider e Splengler andando subito all’attacco di quest’ultimo. Schneider si fa vedere negli specchietti di Green mentre Hakkinen attacca, senza esito, Stippler.
Al quindicesimo giro Hakkinen non approfitta di un errore di Stippler che arriva lungo alla sesta curva, due curve più avanti Schneider passa facile Green mentre Kristensen esce meglio di Splengler dell’ultima curva, lo affianca, e alla staccata della prima curva lo passa.
All’appello del primo pit stop mancano solo Margaritis, Stippler ed Ekstrom. I primi due entrano al diciassettesimo giro, lo svedese dell’Audi al diciottesimo uscendo secondo dietro ad Hakkinen.
Con le gomme fresche le Audi vanno meglio ed Ekstrom tenta l’attacco su Hakkinen come Kristensen con Green. L’inglese della Mercedes arriva lungo e Kristensen passa. Schneider raggiunge il duo di testa mentre le gomme dell’Audi non sembrano più fare la differenza, i distacchi tra i primi tre si cristallizzano.
Al ventunesimo giro su traguardo passano Hakkinen, Ekstrom, Schneider, Kristensen, Green, Spengler, Margaritis, Alesi, Scheider e Kaffer. Margaritis è il migliore tra i piloti con vetture 2005, mentre Green è pressato dal compagno di marca Spengler.
Al ventiquattresimo giro iniziano i secondi pit stop con Green, Spengler e Kristensen. Al giro seguente si ferma Schneider che esce davanti a Stippler e Kristensen. Il pilota danese dell’Audi passa il compagno di marca e va all’attacco del tedesco della Mercedes sfruttando i primi giri dopo il pit stop. Hakkinen mette tra se ed Ekstrom due secondi, dietro di loro c’è Margaritis; il greco della Mercedes sta ripetendo l’ottima prestazione di due week-end fa a Hockenheim.
Al ventisettesimo giro entra Abt, ma un errore del box lo fa ripartire quando non è stata ancora completata l’operazione di cambio gomme e in pit lane perde una gomma, per lui è ritiro. Ekstrom entra il giro dopo, ma esce dietro Schneider perdendo così la virtuale seconda posizione. Al trentesimo giro tocca ad Hakkinen entrare per l’ultimo pit stop, ma, come gli era spesso successo anche in F1, ci sono problemi con il dado della gomma posteriore sinistra. Hakkinen esce dopo aver perso alcuni secondi importanti ritrovandosi quinto dietro a Kristensen con Margaritis leader della gara con un pit stop in meno.
Al trentaduesimo giro De Rosa si ferma ai box, per lui è ritiro. Un giro dopo si ferma Margaritis al pit uscendo dietro a Spengler al settimo posto.
Dopo la seconda sosta la classifica vede in testa Schneider seguito da Ekstrom, Kristensen, Hakkinen, Green, Spengler, Margaritis, Alesi, Tomczyk e Scheider.
Hakkinen lotta con Kristensen, il pilota dell’Audi esce sempre meglio dall’ultima curva non permettendo al finlandese di prendergli la scia sul rettilineo, nonostante la Mercedes sia più veloce sul dritto. Schneider prende 2 secondi di vantaggio evitando così un attacco di Ekstrom, che fa da tappo al compagno di marca. Si forma un trenino composto da Ekstrom, Kristensen, Hakkinen, Green e Spengler.
A sette giri dal termine Green passa Hakkinen, ma a sorprendere tutti, a due giri dal termine, è un problema di Ekstrom che sul rettilineo principale rallenta e lascia passare tutti, per lui è il secondo ritiro su due gare, la lotta per titolo è compromessa.
Schneider taglia per primo la linea del traguardo seguito da Kristensen e da Hakkinen, che viene fatto passare all’ultima curva da Green. A chiudere la zona punti sono Spengler, Margaritis, Alesi e Tomczyk, seguiti da Scheider e Kaffer a completare le prime dieci posizioni.
Schneider vince ancora con una condotta di gara perfetta, che gli permette di sfruttare a pieno anche l’errore del box di Hakkinen, l’unico oggi a poter battere il kaiser. Si conferma anche Kristensen, ancora secondo, che, probabilmente, dopo il secondo ritiro di Ekstrom diventa il pilota di punta dell’Audi per la lotta al titolo. Prestazioni opache di Alesi e soprattutto di Frentzen, che non ripetono le buone prestazioni della prima gara.
La classifica a fine gara:
- Bernd Schneider (Mercedes C Klasse) –AMG – 48 giri in 1h03’35�042
- Tom Kristensen (Audi A4) –Abt – 1�428
- Mika Hakkinen (Mercedes C Klasse) – AMG – 3�749
- Jamie Green (Mercedes C Klasse) – AMG – 3�889
- Bruno Spengler (Mercedes C Klasse) – AMG – 4�410
- Alexandros Margaritis (Mercedes C Klasse) – Persson – 8�924
- Jean Alesi (Mercedes C Klasse) – Persson – 23�549
- Martin Tomczyk (Audi A4) – Abt – 26�468
- Timo Scheider (Audi A4) – Rosberg – 27�601
- Pierre Kaffer (Audi A4) – Phoenix – 30�003
- Frank Stippler (Audi A4) – Rosberg – 32�903
- Stefan Mucke (Mercedes C Klasse) – Mucke – 43�864
- Heinz-Harald Frentzen (Mercedes C Klasse) – Abt – 47�436
- Mathias Lauda (Mercedes C Klasse) – Mucke – 1 giro
- Susie Stoddard (Mercedes C Klasse) – Persson – 1 giro
Classifica piloti dopo due gare:
- Bernd Schneider, punti 20
- Tom Kristensen, 16
- Mika Hakkinen, 11
- Alexandros Margaritis, 7
- Heinz-Harald Frentzen, 6
- Jean Alesi, Jamie Green, 5
- Bruno Spengler, 4
- Martin Tomczyk, 3
- Timo Scheider, 1
Related Articles: