LAUSITZRING, VITTORIA PER MIKA HAKKINEN E DOMINIO MERCEDES

Mika Hakkinen vincitora al Lausitzring

Lausitzring, Germania, prima vittoria stagionale per Mika Hakkinen e la Mercedes Classe C 2007; quello che stava diventando un vero e proprio smacco per la casa di Stoccarda (veder vincere le versioni 2006 e 2005 della Classe C), si è interrotto grazie all’ex campione del mondo di Formula 1.

La prestazione di Hakkinen è stata perfetta, ottimo in partenza, velocissimo in pista e sempre pronto a mantenere la posizione anche dopo le due neutralizzazioni della safety car. Il finnico si trova molto a suo agio sul tracciato dell’infield e nemmeno un ottimo Paul di Resta è riuscito a domarlo. Comunque il giovane pilota scozzese ha dimostrato la sua bravura ancora una volta, battendo il resto dei suoi più blasonati e meglio equipaggiati compagni alla Mercedes.

Si salva appena Bruno Spengler, il quale non sfrutta affatto la pole position perdendo subito al via due posizioni, mentre il campione in carica Bernd Schneider riesce a chiudere quarto, dopo una prestazione incolore, solo grazie ad un pit stop supplementare per Mattias Ekstrom, sfortunato nella scelta della tattica dei pit stop.

Una nota piacevole è quella che riguarda Mathias Lauda; il figlio di Niki, infatti, è riuscito a chiudere in un’onorevolissima settima posizione nonostante un drive through. In casa Audi c’è ben poco da sorridere; sfumato il possibile quarto posto per Ekstrom, a difendere la casa dei quattro anelli è rimasto solo Timo Scheider, il quale si è piazzato quinto, mentre Martin Tomczyk ha concluso nono davanti a Ekstrom.

Sfortuna per Gary Paffett; il pilota inglese è stato coinvolto, senza colpe, in un incidente con Alexandre Premat, poi ha lottato duro contro le Audi di Christian Abt e Tomczyk e alla fine è riuscito a finire ottavo, ma poteva andargli meglio. Pessimo ritorno per Premat; il francese ex GP2 ha iniziato bene rimanendo a lungo quinto, ma poi con i pit è sprofondato a centro gruppo buttandosi fuori dai giochi tamponando due volte Paffett in rettilineo.

Problemi anche per l’esordiente Markus Winkelhock; rimasto sempre nelle retrovie, ha peccato di ingenuità in un paio di occasioni, mentre non ha potuto evitare lo schianto contro le barriere durante il duello con Lauda. Il giovane pilota tedesco ha pagato lo scotto di non aver mai potuto provare la sua Audi prima d’ora.

Al semaforo verde scattano bene Hakkinen e di Resta, i quali bruciano Spengler scattato malissimo. Di Resta è subito aggressivo e affianca Hakkinen sul rettilineo; i due arrivano alla prima curva appaiati, nessuno intende mollare e così entrambi finiscono nella via di fuga, asfaltata, all’esterno della nuova piega.

Di Resta alza il piede e lascia sfilare Hakkinen, mentre alle loro spalle il gruppo si sgrana. Poche curve dopo Abt va in testa coda da solo, mentre Mike Rockenfeller viene spinto anch’egli in testa coda mentre lottava nel gruppone. Alexandros Margaritis dice subito addio alla corsa parcheggiando la sua Mercedes a bordo pista.

Al terzo giro, mentre Hakkinen prende un paio di secondi di margine, di Resta lascia sfilare Spengler in pieno rettilineo; il giovane scozzese ripete la manovra il giro successivo in favore di Schneider. Al sesto giro Jamie Green e Adam Carroll si fermano al pit stop, seguiti poi da Daniel la Rosa e Abt. Rientrato in pista, la Rosa si trova in bagarre con Winkelhock; il pilota Mercedes riesce ad affiancare l’Audi del tedesco, ma questo, anzichè far sfilare la vettura arancione, chiude la traiettoria tirando una forte sportellata all’incolpevole la Rosa.

Entrambi proseguono con qualche piccolo danno. Tomczyk si ferma al 13° giro per il pit stop, ma contemporaneamente Winkelhock, in lotta con Lauda, viene chiuso dal pilota austriaco contro le barriere; anche in questo caso Winkelhock ha peccato di ingenuità tentando di resistere ad una manovra perfetta di Lauda.

L’Audi numero sette resta piantata in mezzo alla pista all’ingresso del rettilineo principale; inizialmente pare che i commissari riescano a spostare il relitto, ma in realtà la manovrà risulta difficile e quindi la safety car scende in pista per consentire lo sgombero della pista in sicurezza. Durante la neutralizzazione tutti i piloti ad eccezione di Lucas Luhr, Vanina Ickx e Adam Carroll si fermano al pit per effettuare tutte e due le soste obbligatorie.

In questa fase guadagnano Ekstrom, che si ritrova quarto, di Resta, il quale si riporta secondo davanti a Spengler, e Lauda, ritrovatosi sesto. Perde, invece, Schneider, da terzo a quinto. Il restart avviene al giro 23. Paffett, Abt e Premat sono ai ferri corti e lottano per la 12° posizione. Abt è davanti, ma è il più lento; sul rettilineo d’arrivo Paffett e Premat escono di scia e affiancano Abt velocissimi. I due sono vicinissimi e Premat sfrutta la scia dell’inglese, ma al momento di scartare a destra per il sorpasso, il francese calcola male lo spazio e tampona Paffett.

Il francese perde parte del paraurti anteriore dell’Audi A4, lasciando scoperta la ruota anteriore sinistra; Premat, però, insiste nel voler passare l’avversario e scarta ancora sulla destra. Ancora una volta il francese è troppo irruento e tocca ancora la Mercedes davanti a lui. La sua ruota si aggancia alla carrozzeria di Paffett e l’Audi va in mille pezzi; la portiera lato conducente salta e vola in aria pericolosamente, mentre la Mercedes sobbalza, ma continua la corsa.

Premat deve ritirarsi con la vettura distrutta, stessa fine fatta ad Hockenheim. Al 30° giro, la safety car entra ancora in pista per far ripulire la pista dai detriti, consentendo al gruppo di ricompattarsi un’altra volta. Si riparte quattro giri dopo; Hakkinen riprende a marciare velocissimo, con di Resta staccato di poco.

Al 38° giro Tomczyk e Abt passano Paffett, il quale viene anche spinto sulla sabbia da Abt, ma senza subire ulteriori danni; si va verso la bandiera a scacchi, ma, quando tutto sembra congelato, Ekstrom si ferma per un terzo pit, che gli costerà la quarta posizione. Lo svedese riparte solo decimo, mentre il suo compagno di team, Tomczyk, regala un brivido a tutti sfiorando pericolosamente le barriere all’ingresso del rettilineo rimettendoci uno specchietto.

Ad un giro dalla fine, Abt si ritira ai box, mentre al muretto Mercedes si festeggia per la vittoria di Hakkinen, che precede altre tre Classe C sul traguardo.

L’ordine d’arrivo:

  1. Mika Häkkinen - (Mercedes Classe-C 2007) - 48 giri in 1h09′10"219
  2. Paul di Resta - (Mercedes Classe-C 2005) - 1′679
  3. Bruno Spengler - (Mercedes Classe-C 2007) - 4′175
  4. Bernd Schneider - (Mercedes Classe-C 2007) - 8′714
  5. Timo Scheider - (Audi A4 2007) - 13′076
  6. Jamie Green - (Mercedes Classe-C 2007) - 14′453
  7. Mathias Lauda - (Mercedes Classe-C 2006) - 20′107
  8. Gary Paffett - (Mercedes Classe-C 2006) - 23′161
  9. Martin Tomczyk - (Audi A4 2007) - 23′742
  10. Mattias Ekström - (Audi A4 2007) - 24′071
  11. Adam Carroll - (Audi A4 2005) - 24′829
  12. Susie Stoddart - (Mercedes Classe-C 2005) - 1 giro
  13. Mike Rockenfeller - (Audi A4 2006) - 1 giro
  14. Lucas Luhr - (Audi A4 2006) - 1 giro
  15. Vanina Ickx - (Audi A4 2005) - 1 giro
  16. Daniel la Rosa - (Mercedes Classe-C 2006) - 2 giri
  17. Christian Abt - (Audi A4 2007) - ritirato
  18. Alexandre Premat - (Audi A4 2006) - ritirato
  19. Markus Winkelhock - (Audi A4 2007) - ritirato
  20. Alexandros Margaritis - (Mercedes Classe-C 2006) - ritirato

La classifica piloti:

  1. Di Resta, punti 20
  2. Tomczyk, Ekstrom, Paffett, 12
  3. Hakkinen, Schneider, 10
  4. Scheider, 9
  5. Spengler, Green, La Rosa, Margaritis, Rockenfeller, 6

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