OSCHERSLEBEN, SCHEIDER VINCE PER LA PRIMA VOLTA. DISASTROSI EKSTROM E KRISTENSEN
Oschersleben, Germania, prima vittoria nel DTM per Timo Sheider, una vittoria meritatissima, poichè il pilota tedesco dell’Audi ha dominato il week-end fin dalle prove libere e anche in gara il dominio è stato indiscutibile, poichè Scheider ha lasciato la prima posizione solamente durante i pit stop. In seconda posizione si piazza Martin Tomczyk, ancora con l’Audi. Terza posizione per Bruno Spengler; il pilota canadese della Mercedes conquista il primo podio stagionale per se e la casa di Stoccarda, ma solo perchè Tom Kristensen si è autoeliminato con una partenza anticipata.
Buona la quarta posizione di Paul di Resta, unico pilota Mercedes, insieme a Spengler, a riuscire a mettere costantemente pressione alle Audi, anche se in questa gara anche jamie Green, quinto al traguardo, è riuscito a mettersi dietro Markus Winkelhock, Mike Rockenfeller e Mattias Ekstrom, tre piloti Audi non certo facili da gestire. Ekstrom non ha certo brillato fin dalle qualifiche, ma il pilota svedese ha toccato il fondo in gara.
A causa di una serie di contatti alla partenza, il campione in carica ha dovuto combattere con la sua A4 fortemente danneggiata nell’aerodinamica e alla fine il punto conquistato è un generoso regalo di Alexandre Premat, che dopo aver tentato di superarlo timidamente in un paio di occasioni ha protetto le spalle al suo caposquadra. Scatto di orgoglio per Ralf Schumacher; il tedesco, permanentemente nelle ultime posizioni, ha difeso alla grande la sua decima posizione dagli attacchi di Bern Schneider e Gary Paffett.
Da bocciare Kristensen, autore non solo di una partenza anticipata, ma anche di un brutto incidente con Mario Engel; la responsabilità dell’urto è tutta del danese Anche Schneider non raggiunge la sufficienza; il tedesco cinque volte campione del DTM è partito in anticipo come il collega dell’Audi e poi non ha brillato nel suo tentativo di rimonta dopo il drive through.
Alla partenza Scheider viene bruciato da Kristensen, ma la partenza anticipata del danese è vistosissima; stessa sorte, ma meno appariscente per Schneider. La partenza sembra fluida, ma all’imbuto della prima curva, Olivier Jarvis, Green e Ekstrom si tamponano a vicenda; ad avere la peggio è il debuttante dell’Audi Jarvis, che finisce in testa coda e getta alle ortiche l’ottima qualifica.
Anche Ekstrom, però non se la passa bene, poichè, a causa delle botte subite, perde gran parte delle appendici aerodinamiche sia all’anteriore, che al posteriore, compromettendo la guidabilità della sua A4. Ottimo lo scatto di Rockenfeller, che da undicesimo si ritrova quinto dopo un giro. Al terzo giro Kristensen entra al pit per scontare l’inevitabile drive through, quindi Scheider torna giustamente in testa. Il giro seguente tocca a Schneider pagare il jump start finendo così in fondo allo schieramento.
Le prime quattro posizioni con Scheider, Tomczyk, Spengler e di Resta praticamente si congelano subito, mentre dietro la bagarre è aperta; Ekstrom, lento in quinta posizione, crea un tappo e così dietro di lui si accodano Rockenfaller, Green, Paffett e Premat. Nel frattempo Kristensen è velocissimo in pista e tenta di recuperare il tempo persosuperando Lauda sul rettilineo d’arrivo; alla prima curva, però, Lauda tenta un controsorpasso suicida andando a tamponare il danese, che però riesce a continuare senza troppi problemi.
Ancora più nelle retrovie si scatena la lotta in casa tra Christijan Albers e Olivier Jarvis; i due sono ai ferri corti e all’undicesimo giro Jarvis tocca pesantemente Albers all’ucita di una curva spedendolo in testa coda fuori pista. Il pilota Audi sarà penalizzato con un drive through per manovra pericolosa. Al tredicesimo giro iniziano i pit stop; tutti seguono la stessa tattica e nel giro di tre tornate tutti effettuano cambio gomme e rifornimento.
In questa fase è da tenere d’occhio Ekstrom; lo svedese esce grintosissimo dalla corsia box proprio mentre arriva Green che ha appena superato Rockenfeller. Ekstrom si butta nella curva due come un matto e infila Green sorpreso della manovra. Contemporaneamente in pit lane Paffett esce deciso dalla sua piazzola andando a schiacciare contro il muretto Premat. L’inglese della Mercedes subirà l’ennesimo drive through della giornata. Non si finisce di vedere le prime soste, che già iniziano le seconde.
In questa fase ad avere problemi alla ripartenza è Kristensen; il danese perde ancora tempo prezioso, per lui un vero incubo. Ekstrom, Rockenfeller, che nella seconda sosta ha risuperato Green e Green stesso sono ancora ai ferri corti dopo ventun giri; al ventiduesimo, però, Green riesce ad infilare Rockenfeller alla staccata della prima curva e poi si ripete il giro successivo con Ekstrom sempre alla medesima curva. L’inglese sale così al settimo posto.
Al ventiseiesimo giro anche Rockenfeller passa Ekstrom , davvero molto lento in questa fase; nel frattempo Kristensen è risalito fino alla dodicesima posizione e ora si trova davanti Schumacher, molto più lento di lui. Dopo alcune mosse intimidatorie il sette volte vincitore della 24 ore di Le Mans supera di forza all’esterno l’ex pilota di Formula 1; un sorpasso da manuale.
Intanto Premat tallona Ekstrom; il francese tenta delle mosse di disturbo, ma lo svedese resiste, anche se gli attacchi non sembrano così decisi. Al 33° giro lo scatenato Kristensen supera anche Engel, ma poche curve dopo il danese compie un errore finendo largo sul cordolo; per non perdere la posizione appena conquistata Kristensen accelera troppo presto e finisce di traverso andando a colpire con il muso della sua A4 il posteriore della Mercedes di Engel.
Le vetture vanno in mille pezzi, ma fortunatamente il danno non coinvolge le cellule degli abitacoli e così i due piloti escono incolumi dal botto; purtroppo la pista è piena di detriti e quindi la safety car rallenta tutti per consentire la ripulitura del tracciato e l’eliminazione dei relitti delle due vetture. Sette giri dopo si riparte; le prime posizioni si sgranano ancora, mentre nelle retrovie Winkelhock tenta di superare Green e Schneider e Paffett di passare Schumacher.
Green riesce a difendersi agilmente da Winkelhock, mentre Schumacher deve sudare sette camicie per non perdere la decima posizione; Schneider sembra sul punto di passare Schumacher, ma questo chiude favorendo l’inserimento di Paffett, che beffa all’ultimo giro Schneider, mentre Scheider vince senza problemi la sua prima gara DTM.
L’ordine d’arrivo:
- Timo Scheider - Audi A4 DTM 2008 - 44 giri in 1h06′07"822
- Martin Tomczyk - Audi A4 DTM 2008 - a 1"452
- Bruno Spengler - Mercedes Classe - C AMG 2008 - a 3"751
- Paul di Resta - Mercedes Classe - C AMG 2008 - a 4"698
- Jamie Green - Mercedes Classe - C AMG 2008 - a 6"044
- Markus Winkelhock - Audi A4 DTM 2007 - a 6"595
- Mike Rockenfeller - Audi A4 DTM 2007 - a 7"663
- Mattias Ekstrom - Audi A4 DTM 2008 - a 11"765
- Alexandre Premat - Audi A4 DTM 2007 - a 12"929
- Ralf Schumacher - Mercedes Classe - C AMG 2007 - a 13"656
- Gary Paffett - Mercedes Classe - C AMG 2007 - a 14"323
- Bernd Schneider - Mercedes Classe - C AMG 2008 - a 15"926
- Mathias Lauda - Mercedes Classe - C AMG 2007 - a 16"856
- Susie Stoddart - Mercedes Classe - C AMG 2007 - a 17"961
- Olivier Jarvis - Audi A4 DTM 2007 - a 18"543
- Christijan Albers - Audi A4 DTM 2006 - a 22"621
- Katherine Legge - Audi A4 DTM 2006 - a 1 giro
- Maro Engel - Mercedes Classe - C AMG 2007 - Ritirato
- Tom Kristensen - Audi A4 DTM 2008 - Ritirato
La classifica piloti:
- Scheider, punti 18
- Tomczyk, 12
- Ekstrom, Spengler, 11
- Green, 7
- Kristensen, 6
- Di Resta, 5
- Winkelhock, 3
- Rockenfeller, Paffett, 2
- Schneider, 1
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