ZANDVOORT, TRIONFO AUDI CON GIOCO DI SQUADRA FINALE IN STILE MERCEDES

Zandvoort, Olanda, non si era mai visto un simile gioco di squadra da parte dell’Audi, diversamente dalla Mercedes che era arrivata a far rallentare i suoi piloti non in lotta per il campionato per far guadagnare qualche punticino in più ai propri piloti di punta. Oggi si è visto proprio questo, ma questa volta sono state le vetture di Ingolstadt a mostrarci uno spettacolo simile.
Alexandre Premat è andato vicinissimo alla sua prima vittoria nel DTM, ma come detto il gioco di squadra ha fatto si che il pilota francese rallentasse sul traguardo per farsi sfilare da Martin Tomczyk, il secondo pilota Audi messo meglio in campionato. Più appariscende è stato il rallentamento di Timo Scheider per far passare il leader del campionato Mattias Ekstrom.
Torna a vincere così l’Audi, dopo la doppietta a Hockenheim nel primo appuntamento stagionale, dominando senza commettere quegli errori tattici che gli sono costati la vittoria al Mugello. In realtà un errore c’è stato e come succede spesso è andato a svantaggio del pilota di punta, in questo caso Ekstrom, che ha perso molti secondi al primo pit stop perchè i meccanici non si riuscivano a montare la gomma posteriore sinistra.
Alla fine lo svedese ha saputo recuperare le posizioni perse, sorpassando addirittura all’ultimo giro Bruno Spengler, ma il 3° posto finale ha un sapore amaro pensando che poteva essere tranquillamente una vittoria senza quei giochi di squadra sulla linea del traguardo. L’Audi festeggia guardando la classifica di campionato dove Ekstrom allunga, sopratutto sul primo pilota Mercedes che diventa Spengler e non più Bernd Schneider, e Tomczyk torna secondo. La Mercedes deve rimboccarsi le maniche se vuole difendere il titolo che fino a due gare fa sembrava poter essere in discesa, ma dal Mugello le Audi sono tornate a essere più che competitive.
In partenza Ekstrom passa subito Scheider conquistando così il comendo, mentre dietro Spengler arriva troppo veloce in staccata finendo per colpire Tom Kristensen, che a sua volte finisce contro l’incolpevole Paul di Resta che si gira davanti al pilota danese dell’Audi; per i due la gara è completamente rovinata fin da subito. A questo punto la classifica vede Ekstrom davanti a Scheider, Tomczyk, Premat, Rockenfeller, Spengler, Abt, Margaritis, Paffett e Hakkinen.
I primi a fermarsi al 6° giro sono Spengler, Abt e Margaritis, e in ripartenza il pilota tedesco dell’Audi chiude a muro il canadese della Mercedes rischiando una penalità dopo quelle date per molto meno ai compagni di team al Mugello; come sempre i commissari di gara del DTM prendono la decisione sbagliata dando ad Abt solo un richiamo a stare più calmo.
I pit stop continuano e l’unico tra i big a non fermarsi subito è Ekstrom. Intanto Scheider perde due posizioni durante la sosta su Tomczyk e Premat che si erano fermati prima di lui. I tre si ritrovano dietro di Resta che non ha fatto ancora la prima sosta e gira molto lento e così Premat decide di rientrare per il suo secondo pit a sei giri di distanza dal primo. Anche Tomczyk, Spengler e Hakkinen rientrano subito dopo per la seconda sosta e il tedesco dell’Audi si ritrova dietro a Premat.
Al 15° giro tocca finalmente a Ekstrom rientrare per la prima sosta ed è proprio qui che perde la possibilità di vincere quando il meccanico incaricato alla sostituzione della gomma posteriore sinistra perde secondi preziosi per colpa del mozzo ruota. Tre tornate più tardi lo svedese rientra per il suo secondo pit stop per liberarsi dalla Stoddard che fa da tappo nelle prime posizioni, mentre Tomczyk recupera la posizione su Premat.
Al 20° giro tutti i pit stop dei big sono stati effettuati e la classifica vede Tomczyk davanti a Premat, Spengler, Scheider, Abt, Hakkinen, Ekstrom, Margaritis, Paffett e Rockenfeller. A questo punto le posizioni sembrano cristallizzate con il solo Scheider in grado di attaccare l’avversario diretto, Spengler. A sei giri dal termine però è Premat che attacca con successo Tomczyk e si porta al comando della gara, mentre Ekstrom si libera prima di Hakkinen e poi, con il gioco di squadra, anche di Abt.
Due tornate più tardi Scheider attacca con decisione Spengler, in crisi con le gomme, che tenta di resistere inutilmente e perde così la 3° posizione. Per il canadese i problemi non sono finiti qui perchè all’ultimo giro Ekstrom lo raggiunge e lo supera anch’esso con decisione. Quando la gara sembra ormai conclusa ecco gli ordini dai box per Premat e Scheider che rinunciano il primo alla vittoria e il secondo al podio per favorire i due piloti del team Abt Red Bull.
L’ordine di arrivo:
- Martin Tomczyk - (Audi A4 2007) – 38 giri in 1h02′31"668
- Alexandre Premat - (Audi A4 2006) – a 0"297
- Mattias Ekström - (Audi A4 2007) – a 2"036
- Timo Scheider - (Audi A4 2007) – a 2"413
- Bruno Spengler - (Mercedes Classe-C 2007) – a 2"994
- Christian Abt - (Audi A4 2006) – a 4"969
- Mika Häkkinen - (Mercedes Classe-C 2007) – a 5"748
- Alexandros Margaritis - (Mercedes Classe-C 2006) - a 6"929
- Gary Paffett - (Mercedes Classe-C 2006) – a 7"882
- Mike Rockenfeller - (Audi A4 2006) – a 8"914
- Jamie Green - (Mercedes Classe-C 2007) – a 10"536
- Bernd Schneider - (Mercedes Classe-C 2007) – a 11"805
- Markus Winkelhock - (Audi A4 2006) – a 13"279
- Paul di Resta - (Mercedes Classe-C 2005) – a 13"758
- Mathias Lauda - (Mercedes Classe-C 2006) – a 29"626
- Lucas Luhr - (Audi A4 2006) – a 41"986
- Susie Stoddart - (Mercedes Classe-C 2005) – a 1 giro
- Tom Kristensen - (Audi A4 2007) – ritirato
La classifica di campionato:
- Ekstrom, punti 38
- Tomczyk, 30
- Spengler, 26
- Schneider, 25,5
- Hakkinen, Di Resta, 22
- Paffett, 16,5
- Premat, 13
- Scheider, 12
- Green, 10,5
- La Rosa, 10
- Margaritis, Rockenfeller, 9
- Kristensen, 5
- Abt, 4
- Lauda, 1
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