24 ORE DI SPA, VITTORIA DELLA CHEVROLET CORVETTE DI DELETRAZ, HEZEMANS, GOLLIN E FASSLER

Hezemans, Deletraz, Gollin e Fassler

Spa Francorchamps, Belgio, dopo una corsa combattutissima, contraddistinta da errori, incidenti, pioggia e safety car, è stata la Corvette di Deletraz/Hezemans/Gollin/Fassler a vincere; la vettura americana è stata la vettura che ha percorso il maggior numero di giri in gara e che ha sofferto solo un piccolo inconveniente ad uno pneumatico ieri sera.

La Maserati numero uno di Poele/Bartels/Biagi/Lamy sembrava poter vincere in scioltezza, forte del giro di vantaggio a poco più di un’ora dalla fine, ma un grave errore di Van de Poele ha vanificato il vantaggio e regalato la vittoria alla Corvette.

In GT2 è stato un dominio Porsche, a fronte di una debacle Ferrari causata soprattutto da una serie di incidenti che hanno messo fuori combattimento le due vetture dell’AF Corse, le Ferrari più competitive.

Alla partenza scattano bene le due Corvette di Fassler e Gavin; le due vetture si danno battaglia con un ritmo indiavolato, finchè, grazie ad un doppiato, Gavin passa Fassler guadagnando la testa della corsa. Dopo le due vetture americane seguono Wendlinger, Bertolini, Longin, Montanari, Lamy, Peter e Toccacelo. In GP2 Bruni, con la Ferrari, comanda seguito da Long, Pompiduo, Muller e Collard.
Durante la prima ora Max Busnelli, con la Maserati MC12 del Playteam, si insabbia, con la vettura danneggiata nel posteriore, insieme ad una Ferrari F430. Il pilota italiano riuscirà a tornare ai box con grande difficoltà. Inizio di gara disastroso anche per le Lamborghini Murcielago di Reiter e Bouchut, entrambe ritiratesi.

Anche in casa Aston Martin ci sono problemi, che costringono Toccacelo a ritirarsi a bordo pista per noie elettriche, mentre la Maserati di Montanari intraprende una dura lotta con la Corvette di Kumpen per la sesta posizione.

La seconda ora trascorre senza colpi di scena particolari; la Corvette di Deletraz/Hezemans/Gollin/Fassler continua a condurre il gruppo, anche se adesso al secondo posto c’è l’Aston Martin di Wendlinger/Sharp/Lichtner-Hoyer/Lechner; in terza, quarta e quinta posizione troviamo tre Maserati, quelle di Bertolini/Piccini/De Simone/Pier Guidi, Poele/Bartels/Biagi/Lamy e Lemeret/Ramos/Montanari/Bobbi.

La terza ora di gara è caratterizzata dallo spettro della pioggia sempre più incombente sul tracciato di Spa; la pista è ancora asciutta, ma ogni tanto qualche goccia compare sui parabrezza delle GT in corsa. Dopo la seconda tornata di pit stop Gollin continua a mantenere la testa con la Corvette, seguito da Lechner, Kumpen, Piccine, Vosse, Bartels, Bobbi, Monfardini, Vangelin, e Aucott. In GT2 iniziano i problemi per le Ferrari; il primo è Dirk Muller, costretto a lungo ai box dopo un’uscita di pista. La classifica vede quindi Ortelli in testa, seguito da Lieb, Cressoni, Ceccato, Sugden.

Nel corso della quarta ora entra in pista la safety car a causa di un incidente tra due vetture GT2 rimaste ferme in un punto pericoloso. Durante la neutralizzazione si fera ai box la Corvette di Kumpen/Longin/Mollekens/Bouvy; la mossa è azzeccatissima, poiché alla ripartenza gli avversari si fermano poco a poco ai pit, consentendo alla berlinetta americana di guadagnare la testa.

La quinta ora vede le nuvole dissolversi grazie al vento, ma ci sono problemi per la Corvette di Hezemans, con la ruota anteriore destra che tocca il passa ruota. La vettura americana, però, continua la sua corsa, mentre in testa si conferma la Corvette di Kumpen/Longin/Mollekens/Bouvy.

Allo scadere della sesta ora si cominciano a tirare le prime somme della maratona belga, poiché ad un quarto di gara si assegnano i primi punteggi. Ma durante quest’ora avvengono due colpi di scena: la Corvette in testa di Mollekens deve fermarsi ai box per problemi ai freni, regalando la leadership all’Aston Martin di Sharp. Nel frattempo la Ferrari F430 di Enge sbatte violentemente, costringendo il pilota ceco all’ospedale per controlli.

La classifica dopo 6 ore:

  1. Wendlinger/Sharp/Lichtner-Hoyer/Lechner - (Aston Martin DBR9) - GT1 - 148 giri 6h04′05"568
  2. Bertolini/Piccini/Pier Guidi/De Simone - (Maserati MC 12) - GT1 - a 2′27"928
  3. Deletraz/Hezemans/Gollin/Fassler - (Corvette C6R) - GT1 - a 2′31"519
  4. Vosse/Franchi/Beretta/Gavin - (Corvette C6R) - GT1 - a 1 giro
  5. Bartels/Biagi/Poele/Lamy - (Maserati MC 12) - GT1 - a 1 giro
  6. Ramos/Montanari/Bobbi/Lemeret - (Maserati MC 12) - GT1 - a 1 giro
  7. Babini/Davies/Monfardini/Alessi - (Aston Martin DBR9) - GT1 - a 1 giro
  8. Kumpen/Longin/Mollekens/Bouvy - (Corvette C6R) - GT1 - a 1 giro
  9. Coens/Duez/Soulet/Vanbellingen - (Corvette C5R) - GT1 - a 5 giri
  10. Collard/Malucelli/Lieb - (Porsche 997 GT3 RSR) - GT2 - a 6 giri

La notte è ormai calata completamente sulla pista di Spa e la settima ora regala un altro colpo di scena: l’Aston Martin leader di gara guidata da Sharp si ferma improvvisamente lungo il tracciato, senza che il pilota riesca a farla ripartire. La testa della corsa passa così alla Maserati di Bertolini/Piccini/DeSimone/Pierguidi, ma in realtà tutte entrambe le Maserati Vitaphone stanno risalendo la classifica.

L’ottava ora trascorre in modo tranquillo, con la prima posizione che cambia grazie al balletto dei pit stop. Adesso in testa c’è la Corvette di Deletraz/Hezemans/Gollin/Fassler. Durante la notte la Maserati di Van de Poele/Bartels/Biagi/Lamy ha superato la vettura gemella di Bertolini/Piccini/De Simone/Pier Guidi. Anche la pioggia ha deciso di cadere rendendo ancora più difficile la vita ai piloti. Allo scoccare della dodicesima ora la classifica è la seguente:

  1. Deletraz/Hezemans/Gollin/Fassler - (Corvette C6R) - GT1 - 292 giri in 12h00′55"914
  2. Bartels/Biagi/Poele/Lamy - (Maserati MC 12) - GT1 - 1 giro
  3. Bertolini/Piccini/Pier Guidi/De Simone - (Maserati MC 12) - GT1 - 1 giro
  4. Ramos/Montanari/Bobbi/Lemeret - (Maserati MC 12) - GT1 - 2 giri
  5. Kumpen/Longin/Mollekens/Bouvy - (Corvette C6R) - GT1 - 2 giri
  6. Vosse/Franchi/Beretta/Gavin - (Corvette C6R) - GT1 - 3 giri
  7. Coens/Duez/Soulet/Vanbellingen - (Corvette C5R) - GT1 - 8 giri
  8. MacAri/Aucott/Peter/Franchitti - (Maserati MC 12) - GT1 - 12 giri
  9. Collard/Malucelli/Lieb - (Porsche 997 GT3 RSR) - GT2 - 12 giri
  10. Bruni/Ortelli/Aguas - (Ferrari 430 GT2) - GT2 - 14 giri
  11. Lietz/Long/Narac - (Porsche 997 GT3 RSR) - GT2 - 15 giri
  12. Ruberti/Pasini/Cressoni/Case - (Ferrari 430 GT2) - GT2 - 16 giri
  13. MacHitski/Edwards/Maassen - (Porsche 997 GT3 RSR) - GT2 - 18 giri
  14. Busnelli/Zani/Pompidou/Ceccato - (Porsche 997 GT3 RSR) - GT2 - 18 giri

Allo scoccare della quindicesima ora la Corvette di Deletraz/Hezemans/Gollin/Fassler continua a comandare la classifica seguita dalla Maserati di Van de Poele/Bartels/Biagi/Lamy nello stesso giro. Problemi per la Maserati di Bertolini/Piccini/DeSimone/Pierguidi, ritardata di quattro giri dai leaders.

Alle otto del mattino la safety car rientra in pista per quasi un’ora a causa di un terribile incidente che toglie dalla gara la Ferrari F430 di Bruni/Ortelli/Aguas; la berlinetta di Maranello, guidata da Aguas, si è schiantata alla curva dell’Eau Rouge. Aguas è stato portato all’ospedale di zona, ma non è in pericolo di vita.

L’ennesimo problema ad una Ferrari ha consentito alla Porsche di conquistare le prime tre posizioni di classifica GT2. la pioggia continua a cadere copiosa e la safety car ne approfitta per rallentare il gruppo in difficoltà per la pista allagata.

La corsa riparte e nelle due ore seguenti nulla cambia in classifica, finchè un secondo incidente da parte di una Ferrari F430 della classifica G3 non costringe la safety car a ritornare in pista e a ricompattare il gruppo. Grazie a questa neutralizzazione passa in testa la Maserati di Poele/Bartels/Biagi/Lamy, grazie anche al ritmo indiavolato proprio di Pedro Lamy. La safety car resta in pista per una mezz’ora, ma poi la corsa riparte intorno alle 10:45.

Dopo venti ore di gara la condizione in pista è davvero difficile, con la pioggia che non da tregua. In testa c’è Biagi con la Maserati MC12, seguito dalla Corvette di Hezemans e dalla seconda Maserati di Montanari, che è riuscita a superare la Corvette di Kumpen.

La safety car è ancora in pista durante la ventiduesima ora a causa della forte pioggia; la Maserati MC12 di Bartels/Biagi/Poele/Lamy sembra avviata ad una vittoria facile, poiché la Corvette di Deletraz/Hezemans/Gollin/Fassler sta si girando velocissima, ma è staccata di più di un giro.

A poco più di un’ora dalla fine, però, dopo una lunga neutralizzazione per la pioggia, arriva il colpo di scena: Van de Poele, alla guida della Maserati, va in testa coda in frenata insabbiandosi. Il pilota della Maserati riesce con difficoltà a tornare in pista, ma ormai la Corvette di Fassler è riuscita non solo a rimontare lo svantaggio e a passare in testa, ma anche a rifilare un giro alla Maserati di Lamy salito al posto di Van de Poele.

A mezz’ora dalla fine, un altro colpo di scena: la Maserati di Giannoccaro si schianta all’Eau Rouge; la pioggia ha smesso di piovere, ma la pista è ancora allagata e così gli errori si susseguono, mentre Lamy tenta il tutto per tutto per recuperare, ma anche lui va lungo in una staccata senza perdere troppo tempo. In tanto la Maserati di Montanari è stata superata dalla Corvette di Kumpen in terza posizione.

Alla fine sotto il traguardo passa prima la Corvette di Fassler seguita a mezzo giro di distanza dalla Maserati di Lamy e staccatissima la seconda Corvette di Kumpen. Quarta la seconda Maserati di Montanari e chiuda la top five Alessandro Pier Guidi, sempre su Maserati. In GT2 vince la Porsche 997 GT3 RSR di Collard, Malucelli e Lieb, seguita dalla vettura gemella di Narac, Long e Lietz.

L’ordine d’arrivo:

  1. Deletraz/Hezemans/Gollin/Fassler - (Corvette C6R) - GT1 - 532 giri in 24h00′20"547
  2. Bartels/Biagi/Poele/Lamy - (Maserati MC 12) - GT1 - 117756
  3. Kumpen/Longin/Mollekens/Bouvy - (Corvette C6R) - GT1 - 3
  4. Ramos/Montanari/Bobbi/Lemeret - (Maserati MC 12) - GT1 - 3
  5. Bertolini/Piccini/Pier Guidi/De Simone - (Maserati MC 12) - GT1 - 5
  6. Vosse/Franchi/Beretta/Gavin - (Corvette C6R) - GT1 - 11
  7. MacAri/Aucott/Peter/Franchitti - (Maserati MC 12) - GT1 - 17
  8. Collard/Malucelli/Lieb - (Porsche 997 GT3 RSR) - GT2 - 21
  9. Lietz/Long/Narac - (Porsche 997 GT3 RSR) - GT2 - 25
  10. Coens/Duez/Soulet/Vanbellingen - (Corvette C5R) - GT1 - 30
  11. MacHitski/Edwards/Maassen - (Porsche 997 GT3 RSR) - GT2 - 31
  12. Busnelli/Zani/Pompidou/Ceccato - (Porsche 997 GT3 RSR) - GT2 - 37
  13. Ruberti/Pasini/Cressoni/Case - (Ferrari 430 GT2) - GT2 - 49
  14. Splunteren/Khan/Frederiks/Gosse - (Porsche 997 GT3 RSR) - GT2 - 57
  15. Niarchos/Kirkaldy/Sugden - (Ferrari 430 GT2) - GT2 - 58
  16. Tenchini/Basso/Plati/McCormick - (Ferrari 430 GT2) - GT2 - 58
  17. Kelders/Kerkhove/Greisch/Lefort - (Porsche 997 GT3 Cup) - G3 - 73
  18. Giannoccaro/Busnelli/Muller/Lambert - (Maserati MC 12) - GT1 - ritirati
  19. Kenis/De Keersmaecker/Smets/Mattheus - (Mosler MT900R) - G3 - 77
  20. Rautureau/Lemonnier/Herbert/Lahaye - (Porsche 997 GT3 Cup) - G3 - 79
  21. Daniels/Cox/Camathias/Moorey - (Porsche 997 GT3 RSR) - GT2 - 82
  22. Radermecker/Dermont/Muytjens/De Sordi - (Mosler MT900) - G3 - 84
  23. Kutemann (a)/Haane (a)/Comar (b)/Rambaud (b)/Balla - (Ferrari 430 GT2) - CdR - 93
  24. Baron/Pasquali/Corbel/Fournet - (Porsche 997 GT3 Cup) - G3 - 95
  25. Broodcooren/Grouwels/Heyer/Thomas - (Dodge Viper Competition Coupe) - G3 - 121
  26. Ortlieb/Pfefferkorn/Sagmeister/Zumstein - (Porsche 997 GT3 Cup) - G3 - 133
  27. Dragun/Forstein/Peham/Schmitter - (Porsche 997 GT3 Cup) - G3 - ritirati
  28. Lesoudier/Jakubowski/Vannelet/Leister - (Ferrari 430 GT3) - G3 - ritirati
  29. Pauw/Hove/De Radigues/Belmondo - (Ferrari 430 GT2) - GT2 - ritirati
  30. Bruni/Ortelli/Aguas - (Ferrari 430 GT2) - GT2 - ritirati
  31. Brandela/Carcone/Beroujon/Stepec - (Ferrari 430 GT3) - G3 - ritirati
  32. Noziere/Brouard/Roussaud/Ferreira - (Porsche 997 GT3 Cup) - G3 - ritirati
  33. Ashburn/Rich/Lang/Hines - (Porsche 997 GT3 Cup) - G3 - ritirati
  34. Babini/Davies/Monfardini/Alessi - (Aston Martin DBR9) - GT1 - ritirati
  35. Menten/Kox/Bleekemolen - (Lamborghini Murciélago) - GT1 - ritirati
  36. Charouz (a)/Jirik (a)/Kuzminykh (b)/Leclerc (b)/Urbanm (b) - (Lamborghini Gallardo GT3) - CdR - ritirati
  37. Wendlinger/Sharp/Lichtner-Hoyer/Lechner - (Aston Martin DBR9) - GT1 - ritirati
  38. Chaillet/Nef/Geoffroy - (Dodge Viper Competition Coupe) - G3 - ritirati
  39. Mullen/Enge/Janis/Kane - (Ferrari 430 GT2) - GT2 - ritirati
  40. Bouchut/Mucke/Stippler - (Lamborghini Murciélago) - GT1 - ritirati
  41. Leinders/Kuppens/Bovy - (Gillet Vertigo) - G3 - ritirati
  42. Castro/Premoli/Barbaro - (Porsche 997 GT3 Cup) - G3 - ritirati
  43. Vilander/Muller/Salo - (Ferrari 430 GT2) - GT2 - ritirati
  44. Penders/Lamot/Couwberghs/Duval - (Porsche 997 GT3 RSR) - GT2 - ritirati
  45. Guiod/Mitieus/Levy/Levy - (Porsche 997 GT3 Cup) - G3 - ritirati
  46. Toccacelo/Frassinetti/Lancieri/Ragazzi - (Aston Martin DBR9) - GT1 - ritirati

La classifica piloti classe GT1:

  1. Biagi,punti 45
  2. Deletraz, Hezemans, 36
  3. Bertolini, Piccini, 34
  4. Bartels, Montanari, Ramos, 29
  5. Kumpen, Longin, 28,5
  6. Wendlinger, Sharp, 25
  7. Gollin, 21
  8. Babini, Davies, 19
  9. Fassler, Mucke, Bouchut, 18
  10. Pier Guidi, 17
  11. Lamy, van de Poele, 14
  12. de Simone, 11
  13. Peter 10,5

La classifica piloti classe GT2:

  1. Vilander, Muller, punti 43
  2. Collard, Malucelli, 41
  3. Bruni, Ortelli, 36
  4. Ruberti, Pasini, 27,5
  5. Lieb, 26
  6. Busnelli, Zani, 24,5
  7. Mullen, 23
  8. Cressoni, 22,5
  9. Machitski, Edwards, 20,5
  10. Kirkaldy, 19,5
  11. Niarchos, Narac, Lietz, Long, 13,5
  12. Rugolo, 13
  13. Maassen, Case, 9,5

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