ADRIA, GARA, DOPPIETTA DELLE MASERATI MC12, LA GARA VA A BIAGI E DAVIES, MENTRE BERTOLINI E BARTELS VINCONO IL TITOLO CON UNA GARA DI ANTICIPO
Adria, Italia, seconda vittoria stagionale per l’equipaggio della Maserati MC12 numero 2 di Davies-Biagi e vittoria con una gara di anticipo del campionato piloti per l’altra Maserati di Bertolini e Bartels. Il duo italo tedesco ha chiuso in seconda posizione, ma grazie ai problemi meccanici e alle sfortune dei diretti concorrenti per il titolo, è riuscito a racimolare i punti necessari per diventare irraggiungibili a Dubai, teatro dell’ultimo appuntamento del campionato.
In classe GT2 la lotta per la vittoria finale è ancora aperta e i due equipaggi che se la contenderanno, entrambi appartenenti al team AF Corse, sono staccati di appena 7 punti. La gara, invece, è stata vinta da Franchitti e Mullen davanti a Salo e Aguas e agli straordinari Ruberti e Giammaria, esordienti in campionato e autori di una gara strepitosa da protagonisti assoluti.
Gara da dimenticare per Montermini, Bert e Janis, su Saleen S7R; il trio di Zakspeed ha dominato la gara fin dall’inizio, ma pochi giri dopo l’ultimo pit stop, quando alla guida c’era Montermini, un freno della gt americana è andato a fuoco a causa della perdita dell’olio dell’impianto frenante che è finito sui dischi roventi.
Week end sfortunato anche per Piccini e Deletraz, buttati fuori dopo quattordici giri da Babini punito successivamente con un drive through. Prestazioni altalenanti per la Corvette C6R; scattata bene alla partenza, la vettura statunitense ha sofferto problemi di usura gomme le quali non permettevano ai piloti Longin, Kumpen e Hezemans di esprimersi al meglio. In più una foratura all’inizio del secondo stint con al volante Kumpen ha compromesso ancora di più la gara del team GLPK.
Alla partenza scatta male la Maserati di Bertolini, sopravanzata da Bouchut e Babini, mentre la Corvette riesce a superare Gollin e Biagi conquistando la sesta posizione. Durante i primi giri di gara si forma un gruppetto di testa composto da Janis, Piccini, Bouchut, Babini e Bertolini, mentre dietro questi la Corvette inizia a perdere terreno rallentando dietro di se la marcia di Gollin e Biagi.
Al quarto giro Piccini riesce a superare Janis andando in testa, mantre alle loro spalle Babini supera Bouchut, che con la Lamborghini riesce a tenere testa alle migliori gt del lotto. In classe GT2 avviene il primo colpo di scena quando al sesto giro Bobbi si deve fermare ai box per permettere ai meccanici di riparare i danni subiti dopo un contatto in partenza con la Gilet Vertigo. Il pilota italiano riuscirà a tornare in pista anche se staccatissimo dal gruppo.
Nel drappello di testa il più veloce sembra essere Babini, il quale supera agevolmente la Saleen di Janis portandosi subito alle spalle di Piccini in seconda posizione. Al quindicesimo giro avviene l’impensabile: l’Aston Martin della BMS Scuderia Italia di Babini affronta una staccata in modo troppo aggressivo tanto che il pilota italiano non riesce ad evitare di tamponare la vettura gemella del team Phoenix guidata dal connazionale Piccini.
Nell’urto la DBR9 di Piccini finisce in testa coda, ma soprattutto riporta danni abbastanza gravi che la costringono prima a perdere tre giri al box per le riparazioni e poi a dire addio definitivamente alla gara quando sembrava possibile un parziale recupero in zona punti.
A causa dell’incidente Babini sarà punito al giro centodue con un drive through, che gli costerà la seconda posizione. Mentre la classifica GT1 varia continuamente con Biagi che supera Gollin, Kumpen e Bertolini che passa Bouchut, in GT2 bisogna registrare il ritiro di Riccitelli, che con la sua Porsche era riuscito a recuperare dall’ottava alla terza posizione di classe.
La gara è molto avvincente, con i protagonisti tutti attaccati tra loro in lotta non solo per conquistare la posizione migliore, ma anche per districarsi tra i doppiati. Al trentesimo giro iniziano i pit stop e anche i problemi di affidabilità per alcune vetture, come l’Aston Martin di Piccini menomata dall’incidente ad inizio gara e la Lamborghini di Kox costretta anch’essa al ritiro. Lungo calvario anche per l’equipaggio Babini-Pescatori, costretti ad effettuare ben quattro soste ai box, drive through escluso, a causa del decadimento precoce degli pneumatici.
In classe GT2, intanto, salgono in prima posizione Giammaria e Ruberti autori di una tattica molto rischiosa basata su un’improbabile unica sosta ai box. Il duo italiano, purtroppo, dovrà cedere la leadership di classe ad appena undici giri dal termine per uno splash veloce, ma penalizzante in quel momento, a favore di Franchitti e Mullen fino a quel momento secondi.
Soste e problemi vari congelano le prime posizioni, con la Saleen saldamente in testa alla quale non manca altro che effettuare l’ultima sosta e amministrare i circa 20” di vantaggio sul duo Biagi-Davies, risalito ottimamente in seconda posizione dopo una gara d’attacco.
Dopo l’ultima sosta della Saleen, dove al posto di Bert sale al volante Montermini, improvvisamente si rompe l’impianto idraulico dei freni. L’olio che fuoriesce finisce sul disco anteriore destro incendiandosi e costringendo il pilota italiano a fermarsi per lunghi minuti al pit nel tentativo di spegnere le fiamme e riparare il danno.
Intanto Pescatori, subentrato a Babini nel corso della loro quarta sosta, riesce a sopravanzare la Corvette di Hezemans alle prese con il rendimento incostante delle gomme. Il pilota italiano dell’Aston Martin riesce così a piazzarsi in quarta posizione, che diventa quasi subito terza grazie ai problemi della Saleen.
La DBR9 del team BMS, però, deve fermarsi per la quinta sosta perdendo numerosi secondi a causa di un problema di montaggio della gomma posteriore sinistra. Per loro la gara è completamente compromessa e solo l’esiguo numero di GT1 ancora in pista limita la portata del disastro.
A questo punto in testa alla gara ci sono le due Maserati forti di un discreto vantaggio sugli inseguitori; le due berlinette italiane evitano di darsi battaglia poiché da un lato Bertolini e Bartels possono vincere il campionato anche arrivando secondi e dall’altro perché la Maserati in testa di Biagi e Davies è leggermente più veloce di quella in seconda piazza.
La gara si chiude con la doppietta Maserati che arriva al rallentatore; Biagi, infatti, per poter conservare il minimo quantitativo di benzina richiesto dal regolamento a fine gara è costretto a tagliare il traguardo a passo d’uomo. Un piccolo brivido degno di una gara ricca di colpi di scena.
In GT2, dopo l’ultimo pit di Giammaria, non avviene altro e così a vincere è Franchitti davanti a Salo e Giammaria stesso, mentre Bobbi e Melo riescono a chiudere in sesta posizione di classe limitando i danni dopo i problemi ad inizio gara.
L’ordine d’arrivo:
- Davies/Biagi (Maserati MC12 GT1) - classe GT1 - 144 giri in 3h00′59"760
- Bartels/Bertolini (Maserati MC12 GT1) - classe GT1 - a 9"092
- Longin/Kumpen/Hezemans (Corvette C6R) - classe GT1 - a 41"181
- Pescatori/Babini (Aston Martin DBR9) - classe GT1 - a 1′00"390
- Gollin/Ramos (Aston Martin DBR9) - classe GT1 - a 1 giro
- Franchitti/Mullen (Ferrari 430 GT2) - classe GT2 - a 5 giri
- Salo/Aguas (Ferrari 430 GT2) - classe GT2 - a 5 giri
- Ruberti/Giammaria (Ferrari 430 GT2) - classe GT2 - a 5 giri
- Sugden/Alexander (Ferrari 430 GT2) - classe GT2 - a 5 giri
- Moccia/Busnelli (Porsche 996 GT3 RSR) - classe GT2 - a 8 giri
- Leinders/Kuppens (Gillet Vertigo) - classe G3 - a 16 giri
- Bert/Janis/Montermini (Saleen S7R) - classe GT1 - a 16 giri
- Bobbi/Melo (Ferrari 430 GT2) - classe GT2 - a 26 giri
- Felbermayr/Ried (Porsche 996 GT3 RSR) - classe GT2 - ritirati
- Wendlinger/Peter (Aston Martin DBR9) - classe GT1 - ritirati
- Bouchut/Kox (Lamborghini Murcielago) - classe GT1 - ritirati
- Deletraz/Piccini (Aston Martin DBR9) - classe GT1 - ritirati
- ried/Felbermayr Jr (Porsche 996 GT3 RSR) - classe GT2 - ritirati
- Kinch/Kirkaldy (Ferrari 430 GT2) - classe GT2 - ritirati
- Alzen/Riccitelli (Porsche 996 GT3 RSR) - classe GT2 - ritirati
La classifica di campionato classe GT1:
- Bartels/Bertolini, punti 69
- Bert, 55
- Janis, 54
- Deletraz/Piccini, 53
- Davies/Biagi, 48
- Babini, 46
- Longin/Kumpen/Hezemans, 40
- Wendlinger/Peter, Gollin, 30,5
- Pescatori, 29
La classifica piloti classe GT2:
- Bobbi/Melo, punti 70
- Salo/Aguas, 63
- Mullen, 50,5
- Kinch/Kirkaldy, 43
- Sudgen/Alexander, 37
- Collard/Riccitelli 33
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