ADRIA, VINCONO GOLLIN/HEZEMANS CON LA CORVETTE DAVANTI ALLA MASERATI DI BERTOLINI/BARTELS

Adria, Italia, seconda vittoria consecutiva per la Corvette C6R, questa volta però non è quella dei leader della classifica Bouchut/Maassen, ma quella di Hezemans/Gollin, compagni di team dei polemen di ieri. I due piloti della Corvette numero 6 hanno disputato una prova tutta all’attacco, prima all’inseguimento dei primi e poi, dopo il secondo pit stop, in controllo sugli inseguitori.
In 2° posizione conclude la Maserati numero 1 di Bartels/Bertolini, i quali grazie agli 8 punti conquistati oggi raggiungono Maassen e Bouchut in vetta alla classifica con un solo punto di vantaggio sui vincitori di oggi. Il podio è completato da Fassler/Deletraz, che non sono riusciti a sfruttare al meglio la pole position anche a causa delle indecisioni nelle fasi di doppiaggio. Sfortunatissimo il weekend italiano per il team Jetalliance per via del doppio ritiro di Sharp/Wendlinger e Lichtner-Hoyer/Muller.
In GT2, invece, abbiamo assistito ad un’accesissima battaglia tra Porsche e Ferrari, vinta nel finale dalle vetture di Maranello. In particolare bellissimo il duello tra Vilander/Bruni e Collard/Westbrook, dopo la battaglia messa in scena a Monza, con l’italiano che ha sopravanzato Collard nelle fasi iniziali con un bellissimo sorpasso durato più di due curve e la risposta di Westbrook su Vilander dopo il primo pit stop. Peccato che la sfida sia stata interrotta dal lungo pit della Porsche che ha dovuto sostituire un faro non funzionante come prevede il regolamento.
Ora la coppia della Ferrari è in fuga in campionato inseguiti dai compagni di marca Biagi/Montanari, oggi secondi davanti alla terza Ferrari al traguado, quella di Ruberti/Malucelli. La Porsche ha comunque dimostrato, almeno con la coppia Collard/Westbrook, di poter lottare alla pari con le vetture del Cavallino e il prossimo appuntamento sarà in Germania, a Oshersleben, su una pista stretta e lenta che potrebbe favorire ancora le vetture tedesche.
In partenza i primi tre scattano senza problemi mantendo le proprie posizioni mentre Negrao commette un errore e finisce addirittura in 10° piazza. In GT2, invece, Bruni perde subito la leadership a favore di Collard, ma gli rimane incollato ai tubi di scappamento mettendogli pressione. Dopo soli 5 minuti assistiamo al primo colpo di scena, con la Corvette di Fassler che fuma per un contatto tra il parafando e la ruota anteriore destra e per questo motivo lo svizzero rallenta quanto basta per essere infilato da Bertolini.
Intanto si ritira nelle retrovie Kumpen con la Saleen e anche Negrao, venuto a contatto con la vettura americana, rientra nel garage e fa pensare anche lui a un ritiro. Dopo 20 minuti di continua pressione, Bruni attacca Collard, ma arriva lungo e in uscita di curva la Porsche lo affianca e tiene testa all’italiano che nella staccata successiva, però, riesce a rimettersi completamente davanti.
Passata la mezz’ora di gara Negrao rientra in pista dopo le riparazioni sulla sua Maserati da parte dei meccanici, il portoghese, però, è ormai distaccato di molti giri e fuori da qualsiasi lotta. Dopo altri 10 minuti ecco il secondo colpo di scena in vetta alla classifica, con Bertolini che per problemi ai freni è costretto a fasi sfilare da Fassler mentre dietro di loro si fanno sempre più minacciosi Wendlinger e Gollin.
E’ proprio l’italiano che il giro seguente attacca all’interno l’austriaco, ma va lungo e finisce nella sabbia della via di fuga, senza però perdere troppo tempo e posizioni. Intanto iniziano i pit stop e i relativi cambi alla guida delle vetture con la classifica che vede in GT1 Fassler davanti a Bertolini, Wendlinger, Gollin, Bouchut, Lopez, Muller, Ferte, Peter e Vosse, mentre in GT2 conduce Bruni davanti a Collard, Biagi, Russo, Palttala, Bell, Babini, Mullen, Malucelli, Moser e Rigon.
Grazie ai giochi dei pit stop Sharp, che ha dato il cambio a Wendlinger, riesce a passare Bartels, che ha sostituito Bertolini, ma dopo solo un giro l’inglese è costretto al ritiro sul rettilineo di partenza. Intanto in uscita dalla sosta Deletraz, che ha dato il cambio a Fassler, è ancora primo, ma a causa dei doppiaggi si fa infilare da Bartels e perde la prima posizione.
La nuova classifica in GT1 vede dunque Bartels davanti a Deletraz, Hezemans, Vosse, Maassen, Simonsen, Lichtner-Hoyer, Aucott e Tuero, mentre in GT2 Vilander mantiene il comando su Westbrook, Montanari, Rigon, Ruberti, Davies, Forsten, Perez, Niarchos e Del Monte. Mentre Westbrook rimonta su Vilander, in GT1 Maassen passa Vosse e si riprende la posizione persa durante il pit.
A 1 ora e 15 minuti dalla partenza grande rischio tra Niarchos e Perez che si toccano in staccata con l’argentino che si vede tagliare la strada dal canadese e finisce per compiere un testacoda. Bartels e Deletraz sono il lotta e raggiungono i due leader di GT2 per doppiarli. Il tedesco della Maserati si infila senza troppi indugi davanti ai due duellanti mentre Deletraz si trova ostacolato e dopo due giri di sfanalate decide di infilarsi con le cattive contemporaneamente sui due portando fuori traiettoria Vilander che si fa superare da Westbrook.
La leadership della Porsche dura poco perchè la commissione gara lo richiama ai box per sistemare un faro non funzionante che per regolamento deve essere sostituito durante le fasi notturne. Westbrook attende il pit stop, ma il tempo perso per la sostituzione è troppo e la vittoria svanisce in quei secondi di attesa al box. Anche Bartels e il compagno Negrao vengono richiamati ai box per un drive through e così anche la Maserati deve mollare la testa della corsa alle Corvette di Deletraz e Hezemans.
Dopo gli ultimi pit stop, però, Bertolini riesce a ritrovarsi secondo dietro Gollin, ma davanti a Fassler che però lo pressa nel tentativo di passarlo. Per lo svizzero non c’è però possibilità di sorpasso e così è costretto ad accontentarsi del 3° posto. Vincono così Gollin ed Hezemans, i più determinati e costanti della gara, mentre nonostante il drive through la Maserati numero 1 si riconferma veloce e competitiva su tutte le piste.
L’ordine di arrivo:
- Hezemans-Gollin - GT1 - Corvette C6R - Phoenix - 95 giri in 2h00′51"339
- Bartels-Bertolini - GT1 - Maserati MC12 - Team Vitaphone - a 11"879
- Deletraz-Fassler - GT1 - Corvette C6R - Phoenix - a 14"593
- Bouchut-Maassen - GT1 - Corvette C6R - Selleslagh - a 1 giro
- Vosse-Franchi - GT1 - Saleen S7R - Labre - a 1 giro
- Simonsen-Peter - GT1 - Aston Martin DB9 - Gigawave - a 1 giro
- Ferte-Aucott - GT1 - Maserati MC 12 - a 2 giri
- Vilander-Bruni - GT2 - Ferrari F430 - AF Corse - a 3 giri
- Biagi-Montanari - GT2 - Ferrari F430 - AF Corse - a 3 giri
- Ruberti-Malucelli - GT2 - Ferrari F430 - BMS - a 3 giri
- Davies-Babini - GT2 - Ferrari F430 - Scuderia Ecosse - a 4 giri
- Collard-Westbrook - GT2 - Porsche 997GT3 RSR - Prospeed - a 4 giri
- Camathias-Rigon - GT2 - Ferrari F430 - BMS - a 4 giri
- Tuero-Lopez - GT1 - Ferrari 550 Maranello - ACA Argentina - a 4 giri
- Perez Companc-Russo - GT2 - Ferrari F430 - Advanced - a 4 giri
- Niarchos-Mullen - GT2 - Ferrari F430 - CR Scuderia - a 5 giri
- Moser-Del Monte - GT2 - Ferrari F430 - Kessel Racing - a 5 giri
- Williams-Ashburn - GT2 - Porsche 997GT3 RSR - Trackspeed - a 7 giri
- Talkanitsa-Kaufmann - GT1 - Corvette C5R - AT Racing - a 8 giri
- Palttala-Forsten - GT2 - Porsche 997GT3 RSR - Prospeed - a 4"439
- Ramos-Negrao - GT1 - Maserati MC12 - Team Vitaphone - Ritirati
- Lichtner-Hoyer-Muller - GT1 - Aston Martin DB9 - Jetalliance - Ritirati
- Leinders-Kuppens - G2 - Gillet Vertigo - Belgian Racing - Ritirati
- Wendlinger-Sharp - GT1 - Aston Martin DB9 - Jetalliance - Ritirati
- Kirkaldy-Bell - GT2 - Ferrari F430 - CR Scuderia - Ritirati
- Kumpen-Longin - GT1 - Saleen S7R - PK Carsport - Ritirati
- Piccini-Menten - GT1 - Saleen S7R - RBImmo - Ritirati
La classifica piloti GT1
- Bartels, Bertolini, Bouchut, Maassen, punti 20
- Hezemans-Gollin, 19
- Simonsen, Peter, 15
- Wendlinger, Sharp, 12
- Ramos-Negrao, 10
- Deletraz, Fassler, 7
- Lichtner-Hoyer, Muller, Longin, Kumpen, 3
- Franchi, Vosse, 5
- Ferte, Aucott, 2
- Lopez, Tuero, 1
La classifica piloti GT2
- Vilander, Bruni, punti 28
- Biagi, Montanari, 19
- Collard, Westbrook, 17
- Ruberti, Malucelli, 16
- Babini, Davies, 15
- Kirkaldy, Bell, 10
- Camathias, Rigon, 7
- Mullen, 5
- Niarchos, Palttala, Forsten, 4
- Sudgen, Russo, Perez, 1
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