BRNO, SASCHA BERT E JAREK JANIS DOMINANO CON LA SALEEN ZAKSPEED
Brno, Repubblica Ceca, secondo appuntamento del FIA GT. La Saleen del team Zakspeed domina la gara fin dalla partenza lasciando il gruppo fin dai primi giri. Nelle retrovie la lotta tra Maserati, Aston Martin e Corvette vede vincitrice l’auto inglese con Piccini e Deletraz secondi. Gara da dimenticare per la coppia Biagi-Davies, con l’italiano in difficoltà nel primo stint e autore di due contatti a fine gara.
Ottima partenza di Piccini, che dalla terza posizione in griglia, conquista la prima posizione davanti alla Saleen di Janis, i due si danno battaglia nelle curve successive sorpassandosi un paio di volte e alla fine è l’Aston Martin a passare al comando, mentre a centro del gruppo avviene un testacoda di Salo con la Ferrari F430, che riparte ultimo.
Al secondo giro è lotta tra le due Maserati, la Corvette, che fa anche una piccola escursione di pista, e l’Aston Martin di Gollin. A rimetterci è la Maserati di Bertolini che esce di pista perdendo qualche posizione.
Dopo le battaglie dei primi giri nelle prime nove posizioni troviamo Piccini, su Aston Martin, Janis con la Saleen, Biagi sulla Maserati, Kumpen con la Corvette, Gollin, Pescatori, Peter su Aston Martin, Bouchut con la Lamborghini e Bertolini sulla Maserati. La GT2 è dominata dalle Ferrari con Melo, Sugden e Mullen, seguiti da Collard sulla Porsche, Kirkaldy e Salo con la Ferrari.
Dopo quindici minuti di gara i primi due prendono margine, mentre la Corvette passa terza scavalcando la Maserati di Biagi che viene attaccata anche dall’Aston Martin di Gollin. La vettura italiana sembra avere problemi al retrotreno e le Aston Martin della BMS, dietro di lui, la pressano tentando il sorpasso in tutte le staccat. Intanto nella GT2 pit-stop anticipato per Sugden a causa di una foratura alla gomma anteriore destra; la classifica vede così Melo, Kirkaldy, Mullen, Collard, Salo e Mocci.
Dopo mezzora di corsa Janis si fa sotto a Piccini, che chiude la porta in ogni curva; il pilota ceco della Saleen perde sui rettilinei, ma recupera nella parte lenta della pista. Dopo due giri di tentativi, l’Aston Martin deve cedere la testa della gara a favore della Saleen, che riesce a guadagnare subito qualche secondo di vantaggio. I problemi di Biagi lo costringono a un’escursione di pista, che gli fa perdere un giro dai primi. Le posizioni dopo un sesto di gara vedono Janis primo seguito da Piccini, Kumpen, Gollin, Pescatori, Peter, Bertolini, Bouchut. In GT2 è lotta per la prima posizione tra le Ferrari di Melo, Kirkaldy e Mullen.
Gollin, liberatosi di Biagi, si mette a girare velocissimo recuperando, scavalcando poi la Corvette di Kumpen; il pilota italiano dopo i problemi delle fasi iniziali si mette a girare con ottimi tempi.
Allo scadere della prima ora iniziano i primi pit-stop con il cambio pilota; le Aston Martin sono le prime ad entrare con Piccini, Peter e Pescatori sostituiti rispettivamente da Deletraz, Wendlinger e Ramos, seguiti nel giro successivo da Gollin che lascia la guida a Babini. Rientrano anche il leader Janis, che viene sostituito da Bert e Bertolini, con la Maserati numero uno, sostituito da Bartels. La Corvette, la Maserati numero due e la Lamborghini sono le ultime ad entrare e alla guida salgono rispettivamente Longin, Davies e Kox. Rientra anche Collard, della classe GT2, sostituito da Riccitelli.
Un quarto d’ora dopo è la volta dei pit-stop della classe GT2; il primo a fermarsi è Melo, che lascia il volante a Babini, seguito il giro seguente da Salo sostituito da Aguas. Nell’arco di due o tre giri rientrano tutti i piloti della GT2 e solo Sugden non lascia il posto al compagno Alexander.
Dopo i pit-stop Bert, con la Saleen è sempre primo seguito da Deletraz, Babini e Ramos, con l’Aston Martin, Longin su Corvette, Bartels, con la Maserati, Wendlinger sull’Aston Martin, Kox, con la Lamborghini, Berbyshire, sulla Saleen e Davies con la Maserati. Dopo un’ora e ventisei minuti si insabbia Wendlinger, che riesce a tornare ai box dopo aver perso molto tempo. Intanto Bartels guadagna due posizioni, e allunga, su Ramos e Longin, quest’ultimi rimangono in lotta tra di loro, con il belga che avrà la meglio qualche giro dopo. Davies continua la rimonta iniziata da Biagi e riesce a recuperare e passare Derbyshire, mentre la seconda posizione è conquistata da Babini che scavalca l’altra Aston Martin di Deletraz.
In classe GT2 la classifica vede Sudgen primo davanti a Bobbi con la Ferrari, mentre più distaccati seguono Bennett e Aguas sulla Ferrari, Riccitelli con la Porsche e Kinch ancora con la Ferrari. Dopo un’ora e quarantacinque si ferma Sudgen, che lascia la guida ad Alexander, mentre allo scadere della seconda ora di gara è Riccitelli a fermarsi e lasciare il volante a Collard.
Le seconde soste in classe GT1 iniziano con la Corvette, che riparte con Hezemans alla guida, seguito dalle Aston Martin di Babini, Deletraz e Ramos, che danno il cambio rispettivamente a Gollin, Piccini e Pescatori. Rientra anche la Maserati di Bartels che restituisce il volante a Bertolini. Il leader Bert si ferma dopo due giri lasciando all’idolo di casa Janis, il compito di finire la gara, seguiti dalla Lamborghini, che riparte con Bouchut alla guida. Ultimo a fermarsi è Davies, che lascia il posto a Biagi. Le posizioni dopo i secondi rifornimenti vedono Janis primo seguito da Gollin, Piccini, Hezemans, Bertolini, Pescatori, Bouchut e Biagi. Le due Aston Martin in seconda e terza posizione danno vita a un duello vinto da Piccini, mentre Bertolini passa Hezemans dopo una lotta durata qualche giro. In classe GT2 primo è Aguas seguito da Kirkaldy, Bennett, Alexander, Collard, Melo.
A un quarto d’ora dalla fine si forma un gruppo formato da Gollin, Bouchut, Bertolini, Hezemans e Biagi, con la Lamborghini e la seconda Maserati doppiati, ma in lotta tra di loro. Dopo cinque minuti Biagi attacca Hezemans, i due si toccano con la Corvette che esce di pista e si ritira due giri dopo. Colpo di scena anche in classe GT2 con Aguas che si insabbia dopo un duro contatto con Kirkaldy, che si ferma al box con la macchina danneggiata. Al comando passa Alexander seguito da Collard.
Al penultimo giro Biagi infila anche Bouchut, ancora con un contatto, guadagnando la sesta posizione. A questo punto le posizioni sono consolidate e la gara finisce senza nessun altro colpo di scena.
A fine gara i commissari penalizzeranno Biagi con trenta secondi sul tempo di arrivo, facendo retrocedere la Maserati numero due in settima posizione. Inoltre i commissari stanno valutando di penalizzare ulteriormbente Biagi e Kirkaldy di dieci posizioni rispetto alla posizione conquistata in griglia la prossima gara a Oschersleben.
L’ordine d’arrivo:
- Bert/Janis (Saleen S7R) - classe GT1 - 88 giri in 3h00′22″759
- Deletraz/Piccini (Aston Martin DBR9) - classe GT1 - a 1′00″808
- Gollin/Babini (Aston Martin DBR9) - classe GT1 - a 1′02″622
- Bartels/Bertolini (Maserati MC12 GT1) - classe GT1 - a 1′03″324
- Pescatori/Ramos (Aston Martin DBR9) - classe GT1 - a 1′50″726
- Bouchut/Kox (Lamborghini Murcielago GTR) - classe GT1 - a 1 giro
- Davies/Biagi (Maserati MC12 GT1) - classe GT1 - a 1 giro
- Sugden/Alexander (Ferrari 430 GT2) - classe GT2 - a 4 giri
- Collard/Riccitelli (Porsche 996 GT3 RSR) - classe GT2 - a 4 giri
- Bobbi/Melo (Ferrari 430 GT2) - classe GT2 - a 4 giri
- Bennett/Mullen (Ferrari 430 GT2) - classe GT2 - a 4 giri
- Moccia/Busnelli (Porsche 996 GT3 RSR) - classe GT2 - a 5 giri
- Salo/Aguas (Ferrari 430 GT2) - classe GT2 - a 5 giri
- Longin/Kumpen/Hezemans (Corvette C6R) - classe GT1 - a 7 giri
- ried/Felbermayr Jr (Porsche 996 GT3 RSR) - classe GT2 - a 7 giri
- Gosse/Kutemann (Ferrari 430 GT2) - classe GT2 - a 7 giri
- Lichtner-Hoyer/Gruber (Porsche 996 GT3 RSR) - classe GT2 - a 7 giri
- Felbermayr/Ried (Porsche 996 GT3 RSR) - classe GT2 - a 8 giri
- Konopka/Rosina (Porsche 996 GT3 RS) - classe GT2 - a 8 giri
- Kinch/Kirkaldy (Ferrari 430 GT2) - classe GT2 - a 9 giri
- Kaufmann/Moro (Porsche 996 GT3 RSR) - classe GT2 - a 9 giri
- Knauss/Jurasz/Valek (Porsche 996 GT3 RSR) - classe GT2 - a 21 giri
- Leinders/Kuppens (Gillet Vertigo) - classe GT2 - a 47 giri
- Balfe/Derbyshire (Saleen S7R) - classe GT1 - ritirato
- Wendlinger/Peter (Aston Martin DBR9) - classe GT1 - ritirato
La classifica piloti classe GT1:
- Bert/Janis, punti 18
- Bartels/Bertolini, 15
- Gollin/Babini, 12
- Deletraz/Piccini, 11
- Bouchut, 8
- Pescatori/Ramos, Davies/Biagi, 6
- Brabham, 5
- Kox, 3
- Longin/Kumpen/Hezemans, 2
La classifica piloti classe GT2:
- Bobbi/Melo, Collard/Riccitelli, punti 16
- Sugden/Alexander, 10
- Salo/Aguas, 9
- ried C./Felbermayr Jr, Moccia/Busnelli, 7
- Bennett/Mullen, 5
- Tomlinson/Dean, 4
- Kaufmann/Moro, 2
- Felbermayr/Ried G., Gosse/Kutemann, 1
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