MONZA, VITTORIA DI WENDLINGER E SHARP DOPO UNA CORSA ENTUSIASMANTE

Monza, Italia, una corsa entusiasmante ricca di duelli e lotte, con i piloti sempre sotto pressione e i protagonisti sempre vicinissimi e pronti a sfruttare gli errori degli avversari, che non sono mancati. Alla fine l’ha spuntata la coppia Sharp, Wendlinger, a bordo dell’Aston Martin DBR9 della Jetalliance Racing.
Il duo della casa inglese ha condotto la gara all’inizio e alla fine, lasciando sfogare gli avversari nella fase centrale della corsa; in realtà qualche errore lo hanno commesso anche loro, soprattutto quando Sharp, nel tentativo di passare Ramos, ha perso il controllo della vettura finendo in testa cosa. In quel momento tutto sembrava perso, ma in realtà alla fine la vittoria è arrivata comunque.
Grande sfortuna per Biagi e il rientratne Bartels; la coppia della Maserati era sicura del secondo posto, quando a tre minuti dalla fine, forse per le gomme molto degradate, Biagi è finito lungo alla Parabolica perdendo due posizioni e concludendo quarto.
In classe GT2 abbiamo assistito al solito dominio Ferrari; a nulla sono servite le zavorre per contrastare le berlinette di Maranello. A vincere sono stati Bruni e Ortelli, seguiti dai leader di classifica Muller e Vilander; chiudono il podio in terza posizione Ruberti e Pasini, partiti in pole quest’oggi.
In grigila di partenza la Lamborghini Murcielago di Menten e Kox è stata retrocessa dalla seconda all’ultima posizione per un’irregolarità all’ala posteriore riscontrata subito dopo le qualifiche di ieri pomeriggio.
Allo start partono bene la Corvette di Hezemans, che passa in testa e la Maserati di Biagi, il quale passa da settimo a terzo alla prima chicane; la leadership della Corvette non dura nemmeno un giro, perché Hezemans arriva largo alla prima curva di Lesmo cadendo in quinta posizione.
In testa passa Wendlinger, seguito da Biagi, Montanari, Pier Guidi, Hezemans, che ha risuperato Kumpen, poi Lechner, Babini, Peter e Monfardini nei primi dieci. Hezemans continua la sua rimonta superando anche Pier guidi, portandosi 4°.
Dopo 40 minuti iniziano i pit stop e i cambi pilota e gomme. In questa fase Menten, in pieno recupero con la Lamborghini, finisce nella sabbia e deve ritirarsi; un vero peccato, dato che la GT italo tedesca stava recuperando benissimo essendo già tra i primi dieci.
In GT2 la Porsche più competitiva, quella di Collard e Malucelli si ferma nel garage per problemi meccanici. La vettura tedesca della BMS ripartirà, ma solo per ritirarsi definitivamente pochi giri dopo.
Alla fin dei pit la classifica vede Ramos seguito da Sharp, Deletraz, Bartels, Toccacelo e Longin, tutti vicini in lotta tra di loro. Soprattutto Deletraz e Bartels sono ai ferri corti da qualche giro, con il pilota tedesco della Maserati che incalza da vicino la Corvette.
Deletraz sembra resistere, anche se in netta difficoltà, con la Maserati più veloce; a 51 minuti dalla fine il pilota belga esce leggermente lento dalla variante Good Year, subito dopo il rettilineo d’arrivo.
Subito Bartels ne approfitta e affianca sulla sinistra la corvette; i due percorrono la Curva Grande appaiati, arrivando alla chicane della Roggia testa a testa. A questo punto la traiettoria migliore è quella della Maserati, che infila la Corvette in staccata postandosi terza in classifica.
Davanti a loro, Sharp è negli scarichi di Ramos; l’Aston Martin è più veloce della Maserati, quindi il pilota inglese riesce ad affiancare sulla destra l’avversario prima della Roggia. Così come prima i due arrivano affinacati, ma questa volta Sharp tenta il sorpasso all’esterno, la Maserati mantiene la traiettoria interna alla prima curva, ma alla seconda i due si toccano con la GT italiana in vantaggio di mezza macchina su quella inglese.
Ad averne la peggio è Sharp, il quale va in testa coda perdendo numerose posizioni. Per la vettura più veloce in pista sembra una tragedia, ma mancano ancora 40 minuti e il recupero è possibile. Intanto ricominciano i pit; numerose vetture effettuano il cambio pilota ma non il cambio gomme, in modo da risparmiare tempo.
Tra questi c’è la Maserati di Biagi, subentrato a Bartels, quella di Montanari, salito al posto di Ramos, che però perde secondi preziosi alla ripartenza per un problema alla frizione; per loro sfuma la possibilità di vittoria.
Anche Wendlinger, tornato alla guida al posto di Sharp, non effettua il cambio gomme, ma per lui la strategia è più azzeccata poiché è stato l’ultimo ad effettuare il primo pit stop e quindi le sue gomme hanno meno chilometri alle spalle rispetto a quelle degli altri.
La mossa permette a Wendlinger di tornare in pista davanti a tutti, con un vantaggio di 6”5 su Biagi in seconda piazza. A questo punto Biagi tenta di chiudere il gap con il leader, ma anche lui ha gomme vecchie.
Dietro di loro Monfardini incalza Hezemans per la terza posizione. Si ripresenta il duello Corvette-Maserati e come è accaduto prima, è la Maserati a spuntarla. Monfardini affianca Hezemans sul rettilineo d’arrivo e alla staccata della Good Year passa la Corvette, la quale tenta il controsorpasso, ma la Maserati è più veloce in rettilineo e la berlinetta statunitense deve riaccodarsi in quarta posizione.
Ormai mancano tre minuti alla fine della gara, le posizioni sono congelate e anche Biagi, dopo aver guadagnato 2 secondi su Wendlinger, sembra accontentarsi della seconda posizione. Ma è proprio in questo momento che accade l’imprevedibile; la Maserati numero 1, proprio quella di Biagi, finisce lunga alla Parabolica.
Il pilota italiano è bravo a non isabbiarsi, riuscendo a galleggiare sulla ghiaia ritornando in pista, ma a questo punto la seconda posizione è persa. Biagi riesce a mantenere la quarta posizione, subito dietro al compagno Monfardini e al pilota della Corvette Hezemans.
Questo era l’ultimo colpo di scena prima della bandiera a scacchi, che incorona vincitori Wendlinger e Sharp, mentre Monfardini e Ramos chiudono al secondo posto, che sarebbe potuto essere primo senza il problema alla ripartenza dopo il secondo pit stop.
L’ordine di arrivo:
- Wendlinger/Sharp - (Aston Martin DBR9) - GT1 - 66 giri in 2:00:19.905
- Ramos/Montanari - (Maserati MC 12) - GT1 - a 5.619
- Deletraz/Hezemans - (Corvette C6R) - GT1 - a 8.519
- Bartels/Biagi - (Maserati MC 12) - GT1 - a 15.175
- Kumpen/Longin - (Corvette C6R) - GT1 - a 28.924
- Babini/Davies - (Aston Martin DBR9) - GT1 - a 46.509
- Lichtner-Hoyer/Lechner - (Aston Martin DBR9) - GT1 - a 1:45.263
- Bertolini/Piccini - (Maserati MC 12) - GT1 - a 1:46.347
- Giannoccaro/Pier Guidi - (Maserati MC 12) - GT1 - a 1 giro
- Menten/Kox - (Lamborghini Murciélago) - GT1 - a 1 giro
- Peter/Hines - (Corvette Z06) - GT1 - a 1 giro
- Toccacelo/Monfardini - (Aston Martin DBR9) - GT1 - a 2 giri
- Cloet/Casadei - (Corvette C6R) - GT1 - a 3 giri
- MacAri/Aucott - (Maserati MC 12) - GT1 - a 3 giri
- Bruni/Ortelli - (Ferrari 430 GT2) - GT2 - a 3 giri
- Vilander/Muller - (Ferrari 430 GT2) - GT2 - a 3 giri
- Ruberti/Pasini - (Ferrari 430 GT2) - GT2 - a 3 giri
- Busnelli/Zani - (Porsche 997 GT3 RSR) - GT2 - a 4 giri
- Vannelet/Engelhorn - (Corvette C5R) - GT1 - a 4 giri
- Cressoni/Rugolo - (Ferrari 430 GT2) - GT2 - a 4 giri
- Machitski/Edwards - (Porsche 997 GT3 RSR) - GT2 - a 4 giri
- Mullen/Enge - (Ferrari 430 GT2) - GT2 - a 4 giri
- Penders/Lamot - (Porsche 997 GT3 RSR) - GT2 - a 6 giri
- Waaijenberg/Kutemann - (Maserati MC12) - GT1 - a 6 giri
- Carcone/Stepec - (Chrysler Viper GTS-R) - G2 - a 11 giri
- Niarchos/Kirkaldy - (Ferrari 430 GT2) - GT2 - a 20 giri
- Collard/Malucelli - (Porsche 997 GT3 RSR) - GT2 - ritirati
- Bouchut/Mucke - (Lamborghini Murciélago) - GT1 – ritirati
La clasifica di campionato classe GT1:
- Biagi,punti 21
- Kumpen, Longin, Wendlinger, Sharp, 20
- Ramos, Montanari, 19
- Deletraz, Hezemans, Bouchut, Mucke, 18
- Bertolini, Piccini, 15
- Babini, Davies, 12
- Salo, 10
- Hines, Peter, 8
- Bartels, 5
- Gollin, 3
- Lichtner-Hoyer, Lechner, 2
- Kane, Cocker, Giannoccaro, Pier Guidi, Cloet, Vannelet, 1
La classifica di campionato classe GT2:
- Vilander, Muller, punti 38
- Bruni, Ortelli, 18
- Mullen, 16
- Busnelli, Zani, 15
- Ruberti, Pasini, 14
- Cressoni, Rugolo, Collard, Malucelli, 13
- Kirkaldy, 12
- Machitski, Edwards, 9
- Enge, 8
- Niarchos, Felbermayr jr, Lieb, 6
- ried, Felbermayr, Mansell, 2
- Penders, Lamot, 1