MUGELLO, PRIMA VITTORIA DELL’ASTON MARTIN DBR9 DI WENDLINGER E PETER, CHIUDONO IL PODIO LE MASERATI MC12 DI BARTELS-BABINI E BIAGI-DAVIES

Karl Wendlinger e Philipp Peter, su Aston Martin DBR9, vincono al Mugello

Mugello, Italia, splendida gara italiana per il FIA GT, che complice la pioggia, ha regalato emozioni per tutte le tre ore di gara. Vince per la prima volta l’Aston Martin DBR9 di Karl Wendlinger e Philpp Peter, i quali sfruttano al meglio le soste e cambiano tempestivamente le gomme al mutare delle condizioni della pista. In seconda e terza posizione si classificano le due Maserati MC12 di Michea Bartels e Andrea Bertolini e di Thomas Biagi e Jamie Davies, ma le due GT italiane devono ringraziare i pasticci in casa Zakspeed, che hanno impedito a Sacha Bert, Andrea Montermini e Jarek Janis di concludere la gara almeno al secondo posto.

Gara da dimenticare per la Maserati MC12 di Toni Vilander, Gianbattista Giannoccaro e Alessandro Pierguidi. Subito dopo il primo pit stop, mentre erano in testa con Pierguidi al volante, un acqua-planing ha fatto perdere il controllo della vettura al pilota italiano che nulla ha potuto per evitare un duro contatto con il muretto e il seguente urto con la Porsche di ried e Felbermayr. Brutta prestazione anche per la Chevrolet Corvette di Mike Hezemans, Bert Longin e Anthony Kumpen, mai in lotta per le prime posizioni.

In classe GT2, il solito dominio Ferrari è stato rotto dalla Porsche di Luca Riccitelli ed Emmanuel Collard. I due alfieri Porsche hanno sfruttato bene le difficoltà delle Ferrari con la pista bagnata e hanno accumulato un distacco incolmabile per le altre GT2, arrivando addirittura ad inizio gara fino alla quarta posizione assoluta.

Al via la situazione metereologica è proibitiva, con la pista allagata e la pioggia battente; subito allo start la Ferrari F 430 GT2 di Andrew Kirkaldy va in testacoda e poi contro il muro a causa di un acqua-planing in piena accelerazione. Per lui e Nathan Kinch la gara è terminata. Poche curve dopo, la Maserati MC12 di Vilander, sempre a causa di un acqua-planing, finisce nella ghiaia, ma il pilota finlandese riesce a riportarsi in pista senza danni gravi alla vettura.

Parte malissimo la Saleen S7R di Bert, che dopo il primo giro è addirittura ottava; la pista è allagata, ma la direzione gara non ritiene di dover mandare in pista la safety car, e fa bene, perchè da qui ha inizio lo show personale di Vilander, il quale rimonta in soli due giri la testa della gara, superando i suoi avversari come se fossero fermi, mentre Riccitelli, con la sua Porsche, riesce a piazzarsi in quarta posizione.

Al quinto giro Fabrizio Gollin, con l’Aston Martin, passa il compagno Fabio Babini, ma poco dopo è costretto al ritiro. Vilander, intanto, stacca tutto il gruppo e va in fuga; alle sue spalle Davies e Wendlinger passano Riccitelli, che comincia a pagare l’inferiorità della sua GT2 nei confronti delle GT1.

Al diciottesimo giro Babini entra con largo anticipo ai box, lasciando il volante a Christian Pescatori, mentre la pioggia cala di intensità e le posizioni si sfilacciano leggermente. Dodici giri dopo anche tutti gli altri piloti iniziano a fermarsi ai box; tutto fila liscio finchè si ferma la Maserati di Vilander. Al suo posto sale Pierguidi, mentre i meccanici montano gomme intermedie.

Il pilota italiano esce dalla corsia box, ma al primo allungo, in pieno rettilineo, la Maserati va violentemente in testacoda a causa di un acqua-planing; Pierguidi non può controllare la vettura, che prima si schianta contro il muretto e poi rimbalza in pista finendo contro la Porsche di Felbermayr, il quale stava sopraggiungendo in piena velocità. Gara finita per entrambi.

Dopo le soste la classifica vede: Peter, Deletraz, Bartels, Biagi, Montermini, Pescatori e Longin tra i primi in GT1 e Riccitelli, Aguas, Sudgen e Melo in GT2. La pioggia smette di cadere del tutto, i tempi si abbassano e la pista va asciugandosi. Al qurantacinquesimo giro Montermini passa Biagi, ma otto giri dopo, le gomme Pirelli della Maserati in quel momento più performanti, consentono a Biagi di effettuare il controsorpasso.

Il giro seguente ricominciano i pit e i cambi pilota, con quasi tutti i team che scelgono le gomme intermadie tranne alla Corvette dove tentano la soluzione delle slick, forse troppo prematuramente. Alla fine delle soste Wendlinger guida il gruppo seguito da Bartels, Deletraz, Biagi, Babini, Janis e Kumpen in GT1 e Collard, Melo, Alexander, Salo e Niarchos in GT2.

A questo punto le prestazioni in pista sono molto altalenanti, tranne per la Saleen di Janis, che dopo aver perso tempo per cambiare le gomme per la terza volta e aver montato le slick, inizia una furiosa rimonta dalla settima posizione arrivando a girare anche 5" più veloce degli avversari. L’unico in pista a tenere a tratti il ritmo della Saleen è, incredibilmente, la Maserati di Biagi, nonostante gli 80 chili di zavorra.

L’italiano della Maserati, infatti, riesce a superare Deletraz conquistando la terza posizione e tenta di recuperare sul compagno Bartels staccato di dieci secondi. Dietro di lui Janis passa Babini per la quinta posizione dopo essersi sbarazzato della Corvette di Kumpen. A questo punto la Saleen ha 11" di svantaggio si Deletraz, ma il suo ritmo è talmente elevato, che il distacco si riduce a pochi secondi nell’arco di due giri.

All’ottantunesimo giro Janis arriva dietro a Deletraz, il pilota della Saleen tenta il sorpasso alla prima curva, ma Deletraz, nel tentativo di contrastarlo, arriva lungo in frenata travolgendo la vettura di Janis. Quest’ultimo sembra avere la peggio finendo nella ghiaia, ma in realtà il pilota ceco riesce a tornare in pista, mentre Deletraz perderà molte posizioni.

Intanto Biagi, dopo aver raggiunto Bartels, si accoda al compagno senza attaccarlo e accontentandosi di recuperare su Deletraz e Piccini importanti punti mondiali, dato che l’Aston Martin numero 5 è piombata in sesta posizione. Janis, dal canto suo, spinge ancora fortissimo, ma ormai le 3 ore di gara sono scoccate e per lui non c’è speranza di superare le due Maserati ormai a poco più di 4" davanti a lui. Wendlinger, invece, chiude la gara in solitaria amministrando i 20" secondi circa guadagnati durante le soste ai box. Per lui, Peter e l’Aston Martin, arriva la prima vittoria stagionale.

L’ordine d’arrivo:

  1. Wendlinger/Peter (Aston Martin DBR9) - classe GT1 - 86 giri in 3h00′00"000
  2. Bartels/Bertolini (Maserati MC12 GT1) - classe GT1 - a 4"723
  3. Davies/Biagi (Maserati MC12 GT1) - classe GT1 - a 5"149
  4. Bert/Janis/Montermini (Saleen S7R) - classe GT1 - a 5"510
  5. Pescatori/Babini (Aston Martin DBR9) - classe GT1 - a 34"079
  6. Deletraz/Piccini (Aston Martin DBR9) - classe GT1 - a 1′03"602
  7. Longin/Kumpen/Hezemans (Corvette C6R) - classe GT1 - a 1′23"496
  8. Collard/Riccitelli (Porsche 996 GT3 RSR) - classe GT2 - a 3 giri
  9. Bobbi/Melo (Ferrari 430 GT2) - classe GT2 - a 3 giri
  10. Sugden/Alexander (Ferrari 430 GT2) - classe GT2 - a 4 giri
  11. Salo/Aguas (Ferrari 430 GT2) - classe GT2 - a 4 giri
  12. Niarchos/Mullen (Ferrari 430 GT2) - classe GT2 - a 5 giri
  13. Taylor/Balfe (Saleen S7R) - classe GT1 - a 5 giri
  14. ried/Felbermayr Jr (Porsche 996 GT3 RSR) - classe GT2 - a 6 giri
  15. Moccia/Busnelli (Porsche 996 GT3 RSR) - classe GT2 - a 7 giri
  16. Leinders/Kuppens (Gillet Vertigo) - classe GT3 - a 8 giri
  17. Konopka/Rosina (Porsche 996 GT3 RS) - classe GT2 - a 9 giri
  18. Gosse/Kutemann (Ferrari 430 GT2) - classe GT2 - a 9 giri
  19. Bouchut/Leuenberger (Lamborghini Murcielago) - classe GT1 - ritirato
  20. Pierguidi/Vilander/Giannoccaro (Maserati MC12 GT1) - classe GT1 - ritirato
  21. Felbermayr/Ried (Porsche 996 GT3 RSR) - classe GT2 - ritirato
  22. Gollin/Ramos (Aston Martin DBR9) - classe GT1 - ritirato
  23. Lichtner-Hoyer/Gruber (Porsche 996 GT3 RSR) - classe GT2 - ritirato
  24. Kinch/Kirkaldy (Ferrari 430 GT2) - classe GT2 - ritirato

La classifica piloti classe GT1:

  1. Bartels/Bertolini, punti 57
  2. Deletraz/Piccini, 47
  3. Bert, 42
  4. Janis, 41
  5. Davies/Biagi, 36
  6. Babini, 35
  7. Wendlinger/Peter, 28,5
  8. Longin/Kumpen/Hezemans, 26
  9. Pescatori, 24
  10. Gollin, 23,5
  11. Van de Poele/Lemeret/Fassler,18

La classifica piloti classe GT2:

  1. Bobbi/Melo, punti 59
  2. Salo/Aguas, 51
  3. Mullen, 34,5
  4. Kinch/Kirkaldy, 33
  5. Collard/Riccitelli 31
  6. Sudgen/Alexander, 27
  7. Niarchos, ried C./Felbermayr Jr, 21,5
  8. Scheider, 19
  9. Franchitti, 18
  10. Ortelli, 17
  11. Moccia/Busnelli, 15
  12. Bleekemolen/Kane/Crevels, 10

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