OSCHERSLEBEN, SECONDA VITTORIA STAGIONALE PER WENDLINGER E SHARP

Oschersleben, Germania, Wendlinger e Sharp tornano alla vittoria dopo il successo nella prova di apertura a Silverstone. L’equipaggio dell’Aston Martin numero 33, dopo due prove sfortunate, è tornato a guidare come sa fare dominando con una vettura davvero competitiva. Il team Jetalliance festeggia la doppietta grazie anche al 2° posto di Lichtner-Hoyer e Muller che approfittano nel finale dell’uscita della safety car per recuperare il tempo perso nelle fasi centrali. La Corvette di Deletraz e Fassler chiude sul podio dopo una prova tutta all’accatto premiata nel finale dall’errore dei compagni di team Gollin e Hezemans che chiudono 6° dopo aver meritato sicuramente il podio. Le Maserati MC12 del team Vitaphone hanno sofferto ancora, ma la strategia di entrare al primo giro ha premiato Ramos e Negrao che hanno così recuperato la penalizzazione di 10 posizioni sulla griglia di partenza. Bartels e Bertolini, invece, hanno commesso un errore a 5 minuti dal termine senza il quale avrebbero potuto mantenere la posizione sui compagni di team.
I due della Maserati numero 1 si consolano con il primato in classifica di campionato con 2 punti di vantaggio sui tre equipaggi formati da Wendlinger e Sharp, Hezemans e Gollin e Bouchut e Maassen, mentre a 9 punti seguono Simonsen e Peter e Ramos e Negrao. Dunque 2 Maserati, 2 Aston Martin e 2 Corvette a giocarsi un titolo importantissimo, l’ultimo della GT1. I più delusi della giornata sono i due argentini della Ferrari 550 Maranello ritirati dopo una prima parte di gara perfetta rovinata da un errore di Lopez prima e da problemi meccanici poi. In GT2, invece, la Porsche non ha potuto nulla contro le più forti Ferrari 430. Vilander e Bruni vincono ancora allungando in campionato sui compagni di team Biagi e Montanari oggi secondi dopo aver duellato per tutta la gara prima con Niarchos e Mullen, poi con la Porsche di Collard e Westbrook ed infine nuovamente con una Ferrari, quella di Kirkaldy e Bell. In campionato i due equipaggi dell’AF Corse allungano su Collard e Westbrook. La vettura tedesca punta a prendersi la rivincita alla 24 ore di Spa-Francorchamps dove fino allo scorso anno la Porsce ha sempre dimostrato di vantare una maggiore esperienza nelle 24 ore, ma il trionfo Ferrari a Le Mans non fa dormire sogni tranquilli alla rivale tedesca.
In partenza Lopez non rischia l’errore e si fa passare subito da Bartels, mentre davanti Wendlinger perde due posizioni su Muller, che va al comando, e Bouchut. In GT2 tutto lineare con i Bruni e Montanari davanti a Mullen, Russo, Bell, Westbrook, Davies, Rigon e Williams. Westbrook, con la Porsche, è scatenato e ribalta i pronostici del dopo qualifiche passando subito Russo e Bell, con quest’ultimo che passa anche lui il compagno di marca. Intanto Ramos rientra al pit dopo solo un giro per avere pista libera e non essere ostacolato dal gruppo centrale in lotta.
Mentre in GT2 si accendono le lotte tra Montanari e Mullen e tra Westbrook e Bell, in GT1 Muller, Bouchut e Wendlinger scappano dando 10 secondi a Bartels dopo soli 15 giri. Poco prima dei primi pit stop, Bouchut commette un errore lasciando strada libera a Wendlinger e venendo ripreso da Bartels ormai staccato di più di 20 secondi dal leader. Il francese della Corvette è il primo a rientrare quando la classifica vede Muller primo davanti a Wendlinger, Bouchut, Bartels, Lopez, Fassler, Gollin, Ferte, Aucott e Login. Intanto Lopez, Fassler e Gollin continuano a duellare con la Ferrari 550 che resiste alle due Corvette nonostante una evidente inferiorità di prestazioni in curva.
Per questo motivo Fassler decide di rientrare subito seguito pochi giri dopo da Gollin. I due vengono sostituiti da Deletraz e Hezemans che riescono ad uscire davanti alla vettura gemella di Maassen. Lopez, rimasto in pista senza la pressione delle vetture americane, commette un errore andando dritto ad una curva dopo essersi scomposto sul cordolo in entrata. L’argentino perde tempo a tornare in pista e rientra subito al pit a dare il cambio a Basso, ma ormai la prestazione è compromessa.
Anche in GT2 iniziano i primi pit quando la classifica vede Bruni primo davanti a Montanari, Mullen, Westbrook, Bell, Russo, Davies, Rigon, Forsten e Del Monte. Alla fine delle soste Vilander conserva il pimo posto mentre Biagi, che ha dato il cambio a Montanari si ritrova dietro a Kirkaldy e Malucelli, mentre riesce a tenersi dietro Collard, con la Porsche, Rigon, Babini, Perez, Mosler e Palttala.
Intanto in GT1 Sharp, che ha dato il cambio a Wendlinger, è passato al comando mentre il compagno di team Lichtner-Hoyer è rimasto dietro a Negrao, che si era fermato a inizio corsa, e viene attaccato e superato da Hezemans che per poco non lo butta fuori strada alla prima curva, ma alla fine deve anche cedere il passo anche a Deletraz. Dietro di loro anche Bertolini ha passato Maassen, che dopo un buon inizio gara sembra non riuscire più a tenere il ritmo dei migliori.
Anche Lichtner-Hoyer non ha il passo di Muller e viene raggiunto e superato da Bertolini, mentre prima di rientrare al pit Negrao viene passato da Hezemans. Sharp è in fuga solitaria, mentre dietro di lui la classifica si rivoluzione con attacchi violenti che rischiano di mettere fine alla gara dei diretti inseguitori, come quello di Bertolini che attacca Deletraz alla prima curva finendo per toccarsi con il pilota della Corvette. Iniziano così i secondi pit stop e durante il doppiaggio da parte di Bertolini, Biagi viene superato da Collard che qualche curva più tardi va lungo alla chicane rischiando di rompere tutto il fondo piatto dopo un salto in stile rally. Quando mancano solo 30 minuti al termine l’unico a non essere rientrato in classe GT1 è Bertolini che però perde secondi preziosi per l’uscita della safety car a causa di detriti lasciati da una Ferrari in pista.
La classifica dopo il pit della Masertai numero 1 vede Wendlinger davanti a Gollin, Muller, Fassler, Bouchut, Bartels, Ramos, Login e Ferte, mentre la Ferrari di Lopez/Basso rientra al box per problemi meccanici. In GT2 la classifica vede Bruni davanti a Montanari, Bell, Westbrook, Ruberti, Davies, Rigon, Del Monte, Russo, Forsten e Mullen. La ripartenza è molto caotica con i piloti che si ritrovano in mezzo anche doppiati di entrambe le classi, Wendlinger allunga subito e Muller passa Gollin alle prese con vetture GT2 più lente.
Dietro di loro Bartels passa Bouchut e si mette all’inseguimento di Fassler mentre anche Ramos cerca il varco per passare Bouchut. Si crea così una doppia sfida tra Corvette e Maserati con Bartels che è il primo a commettere l’errore. In uscita da una curva veloce il tedesco perde il posteriore e finisce in testacoda perdendo la posizione su Bouchut e Ramos. Il secondo a commettere l’errore è Bouchut che regala la posizione alle due Maserati, mentre Gollin, non mostrato dalle inquadrature, da 3° finisce 6°, passato da Fassler, che conquista il podio, Ramos e Bartels, mentre Bouchut rimane 7°.
Wendlinger e Muller siglano la doppietta Aston Martin mentre in GT2 è tripletta Ferrari con Bruni, Montanari e Bell. Ora arriva la 24 ore di Spa, dove solo la vettura più affidabile e l’equipaggio più in forma riusciranno a vincere. La Corvette deve difendere il successo dello scorso anno conquistato da Deletraz/Hezemans/Gollin/Fassler, mentre la Maserati vuole la rivincita dopo il 2° posto di Poele/Bartels/Biagi/Lamy.
L’ordine di arrivo:
- Wendlinger-Sharp – GT1 – Aston Martin DB9 – Jetalliance – 79 giri in 2h00′44"332
- Lichtner-Hoyer-Muller – GT1 – Aston Martin DB9 – Jetalliance – a 1"518
- Deletraz-Fassler – GT1 – Corvette C6R – Phoenix – a 27"742
- Ramos-Negrao – GT1 – Maserati MC12 – Team Vitaphone – a 27"879
- Bartels-Bertolini – GT1 – Maserati MC12 – Team Vitaphone – a 38"836
- Hezemans-Gollin – GT1 – Corvette C6R – Phoenix – a 47"464
- Bouchut-Maassen – GT1 – Corvette C6R – Selleslagh – a 1′27"262
- Vosse-Franchi – GT1 – Saleen S7R – Labre – a 1 giro
- Ferte-Aucott – GT1 – Maserati MC 12 – a 1 giro
- Kumpen-Longin – GT1 – Saleen S7R – PK Carsport – a 1 giro
- Vilander-Bruni – GT2 – Ferrari F430 – AF Corse – a 2 giri
- Biagi-Montanari – GT2 – Ferrari F430 – AF Corse – a 2 giri
- Kirkaldy-Bell – GT2 – Ferrari F430 – CR Scuderia – a 2 giri
- Collard-Westbrook – GT2 – Porsche 997GT3 RSR – Prospeed – a 3 giri
- Camathias-Rigon – GT2 – Ferrari F430 – BMS – a 3 giri
- Perez Companc-Russo – GT2 – Ferrari F430 – Advanced – a 3 giri
- Moser-Del Monte – GT2 – Ferrari F430 – Kessel Racing – a 3 giri
- Ruberti-Malucelli – GT2 – Ferrari F430 – BMS – a 3 giri
- Palttala-Forsten – GT2 – Porsche 997GT3 RSR – Prospeed – a 3 giri
- Davies-Babini – GT2 – Ferrari F430 – Scuderia Ecosse – a 4 giri
- Niarchos-Mullen – GT2 – Ferrari F430 – CR Scuderia – a 6 giri
- Williams-Ashburn – GT2 – Porsche 997GT3 RSR – Trackspeed – a 9 giri
- Heyer/Vojtech – G2 – Mosler MT 900 – Go To One – ritirati
- Basso-Lopez – GT1 – Ferrari 550 Maranello – ACA Argentina – rititrati
- Lacko/Jirasek – G2 – Mosler MT 900 – Go To One – ritirati
- Talkanitsa-Kaufmann – GT1 – Corvette C5R – AT Racing – ritirati
La classifica piloti GT1
- Bartels, Bertolini, punti 24
- Wendlinger, Sharp, Hezemans, Gollin, Bouchut, Maassen, 22
- Simonsen, Peter, Ramos, Negrao, 15
- Deletraz, Fassler, 13
- Lichtner-Hoyer, Muller, 11
- Franchi, Vosse, 6
- Longin, Kumpen, 3
- Ferte, Aucott, 2
- Lopez, Tuero, 1
La classifica piloti GT2
- Vilander, Bruni, punti 38
- Biagi, Montanari, 27
- Collard, Westbrook, 22
- Ruberti, Malucelli, 17
- Kirkaldy, Bell, 16
- Babini, Davies, 15
- Camathias, Rigon, 11
- Mullen, 5
- Niarchos, Palttala, Forsten, Russo, Perez, 4
- Del Monte, Moser, 2
- Sudgen, 1
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