SILVERSTONE, BARTELS E BABINI TRIONFANO SU MASERATI
Silverstone, Inghilterra, primo appuntamento del campionato FIA GT. Ricomincia il campionato riservato alle vetture GT divise nelle due serie GT1 e GT2. Il week end inglese vede svolgersi le prove cronometrate sotto la pioggia, condizione che ha creato non pochi problemi ai piloti. Alla fine delle qualifiche, troviamo in pole la Corvette C6-R del team GPLK di Hezemans, Kumpen e Longin, seguiti a sei decimi dalla Saleen S7-R del team Zakspeed di Janis e Bert. In seconda fila si piazzano l’Aston Martin DBR9 del team Phoenix guidata da Piccini e Deletraz e la prima Maserati MC12 del team Vitaphone di Bertolini e Bartels. Nella classe GT2 troviamo in pole la Ferrari F430 del Team Ecosse guidata da Kinch e Kirkaldy ottavi assoluti e in seconda posizione la Porsche 996 del team Ebimotors con Collard e Riccitelli alla guida in decima posizione assoluta.
La gara si svolge sulla distanza dei cinquecento chilometri o tre ore di gara e ha come di consueto la partenza lanciata. Allo start la pista è ancora umida e quindi tutti i piloti scelgono gomme intermedie, ad eccezione dell’Aston Martin di Piccini e Deletraz, che scelgono le rain e della Corvette di Hezemans, Kumpen e Longin che optano per delle intermedie di mescola dura.
Al semaforo verde, la Corvette guidata da Hezemans perde subito numerose posizioni, mentre l’Aston Martin di Piccini va in testa superando anche Janis con la Saleen. Le vetture procedono con cautela a causa dell’asfalto bagnato e molti piloti sono costretti a combattere con forti sovrasterzi. Piccini, grazie alle rain, riesce a prendere un buon margine sugli inseguitori, mentre Bertolini con la Maserati è in difficoltà. La pista inizia subito ad asciugarsi e infatti Piccini inizia a perdere tutto il vantaggio, mentre Bouchut con l’Aston Martin e Janis con la Saleen recuperano velocemente sul gruppo. La classifica vede Piccini in testa seguito da Bertolini, Bouchut, Hezemans, Pescatori, su Aston Martin, Janis e Davis su Maserati, mentre in GT2, la pista umida favorisce la Porsche di Collard che si porta in testa seguito da Kirkaldy su Ferrari F430.
Dopo venti minuti di gara, Piccini viene raggiunto e superato da Bertolini, mentre Pescatori supera Hezemans in difficoltà con le coperture troppo dure. Questi due, però devono cedere alla rimonta di Jani e Davis, che scatenati, sfruttano ogni piccolo spazio per infilarsi. Ne nasce una lotta serrata tra Piccini, Janis, Bouchut e Davies. Alla fine, quando le posizioni si assestano, in testa c’è Bertolini con la Maserati, seguito dal sorprendente Janis con la saleen, da Davies su Maserati, Bouchut e Pescatori su Aston Martin, Hezemans su Corvette e Babini su Aston Martin. Piccini perde molto ed è costretto da anticipare la sosta ai box per cambiare le gomme, mentre il resto del gruppo inizierà le soste due giri dopo. Tutti ormai montano le slick, l’unico a continuare è Janis, che per questo motivo si ritrova primo, mentre ai box Hezemans, Pescatori, Bouchut e Babini lasciano i rispettivi volanti a Longin, Ramos, Brabham e Gollin. In GT2 le Ferrari di Kirkaldy e Mullen devono ritirarsi lasciando il via libera a Sugden, sempre su Ferrari, seguito da Riccitelli, che ha preso il volante da Collard e da Melo su ferrari.
La Saleen di Janis si ferma dopo un’ora e due secondi di gara, presagendo una tattica a due soste, così, alla fine delle soste, la classifica GT1 vede in testa Piccini seguito a quattro secondi da Bertolini.
Pochi giri dopo Piccini deve fermarsi per la seconda volta, questa volta per effettuare il cambio pilota; sale Deletraz. Per loro la gara sarà un calvario a causa della strategia forzata di quattro soste. A cusa di un guasto ad una Ferrari F430 un tratto di pista viene inondato di olio. A causa di questa chiazza, Longin si insabbia e Brabham si gira nello stesso punto. L’inglese della Aston Martin riprende subito, mentre la Corvette deve aspettare i commissari per uscire dalla ghiaia.
Poco dopo si ritira la Ferrari di Sugden per problemi al motore, passa così in testa Melo, sempre su Ferrari, seguito da Riccitelli con la Porsche e da Aguas su Ferrari. La Porsche, con l’asciugarsi della pista, subisce sempre di più il ritorno delle Ferrari.
Dopo un’ora e venti minuti di gara, ricominciano le soste ai box. Bartels sostituisce Bertolini, lasciando il comando a Bert, salito in auto al posto di Janis al primo stop, Biagi prende il volante da Davies, mentre Piccini sostituisce Deletraz (per loro è la terza sosta). In GT2 Salo sostituisce Melo sulla Ferrari, mentre Bobbi subentra ad Aguas. Riccitelli lascia il sedile a Collard, ma una pistola dei dadi rotta gli fa perdere secondi preziosi. Ne aprrofittano le Ferrari di Bobbi e Salo che passano al comando. Bouchut ritorna in pista al posto di Brabham, Piccini esegue la quarta e ultima sosta, mentre a cinquantacinque minuti dalla fine Bert entra ai box per il secondo e ultimo pit della sua Saleen lasciando il volante a Janis.
Al comando sale così la Maserati di Bartels, che però deve effettuare un terzo stop per uno splash di benzina. Il tedesco della Maserati deve spingere per distanziare la Saleen di Janis, che dopo il box sembra girare su tempi record. La situazione però gira a favore della Maserati, visto che la Saleen giro dopo giro non riesce a tenere il passo e anzi deve fare attenzione al ritorno di Babini.
Arrivati a poco meno di venti minuti dalla fine, Bartels si ferma ai box in tutta tranquillità per fare benzina, imitato da Biagi il giro dopo.
Stesso copione in GT2, dove la Ferrari di Salo, che si era portata in testa pochi minuti prima sorpassando il compagno Bobbi, deve fermarsi per un rabbocco, lasciando la testa a Bobbi e il secondo posto a Collard.
La gara termina con Bartels vincitore che deve fermare la sua Maserati pochi metri dopo il traguardo, stessa sorte per Bobbi in GT2.
Gara molto interessante e combattuta; a causa della pista umida alcuni dei protagonisti, come Hezemans e Piccini, sono stati tagliati fuori. La Saleen finalmente è riuscita a sposare le prestazioni con l’affidabilità, la Maserati ha ricominciato dove aveva finito l’anno scorso, ovvero al vertice, ma le prestazioni delle vetture sono apparse ben livellate. In GT2, per la prima volta da quattro anni, le Ferrari riescono a prevalere in modo convincente sulle Porsche, anche se sono state molte le auto del cavallino ad avere problemi meccanici. Motivo di soddisfazione anche il fatto che le prime tre vetture del GT2 sono di due team italiani: la AF Corse per la Ferrari e la Ebimotors per la Porsche.
La classifica della GT1:
- Michael Bartels, Andrea Bertolini, punti 10
- Sascha Bert, Jaroslav Janis, 8
- Fabrizio Gollin, Fabio Babini, 6
- David Brabham, Christophe Bouchut, 5
- Jamie Davis, Thomas Biagi, 4
- Jean - Denis Deletraz, Andrea Piccini, 3
- Christian Pescatori, Miguel Ramos, 2
- Bert Longin, Anthony Kumpen, Mike Hezemans, 1
La classifica della GT2:
- Matteo Bobbi, Jamie Melo, punti 10
- Emmanuel Collard, Luca Riccitelli, 8
- Mika Salo, Rui Aguas, 6
- Christian ried, Horst Felbermayr Jr, 5
- Lawrence Tomlinson, Richard Dean, 4
La classifica Costruttori della GT1:
- Vitaphone Racing Team, punti 14
- Aston Martin Racing BMS, Zakspeed Racing, 8
- Cirtek Motorsport, 5
La classifica Costruttori della GT2:
- AF Corse, punti 16
- Ebimotors, 11
- Team Felbermayr-Proton, 6