AL SAKIR, ALONSO VINCE IL DUELLO CON SCHUMACHER

Fernando Alonso, Giancarlo Fisichella e Flavio Briatore

Al Sakir, Bahrain, finalmente si accendono i motori e la prima gara del mondiale parte; e parte con il botto!

Durante la prima sessione di prove, a pochi minuti dalla fine, sulla McLaren Mercedes di Kimi Raikkonen si rompe la sospensione posteriore destra, la ruota salta contro l’ala posteriore staccandola rendendo la monoposto ingovernabile per il finlandese che va in testacoda rischiando il capottamento.

Riuscirà poi a raggiungere i box su tre ruote (la sfortuna del finlandese comincia a ricordare quella di Jean Alesì).

Scatta la bandiera rossa. Quando si riprende tutte e 22 le vetture scendono in pista per migliorare i tempi, dando vita ad una serie di sorpassi per tentare di avere la pista libera. Parte male la stagione per la McLaren, quindi, che si ritrova il pilota di punta ultimo in griglia.

Le prove continuano e dopo la seconda sessione ci si stupisce nel vedere entrambe le Toyota eliminate. Iniziano gli ultimi 20 minuti di prove; tutti iniziano a girare per scaricare la benzina dalle monoposto così da avere auto più leggere alla fine della qualifica e tentare la zampata vincente. La battaglia per la pole si riduce prima a tre piloti: Michael Schumacher, Felipe Massa e Jenson Button, per poi restringersi ai soli due ferraristi che monopolizzano la prima fila. Risultato finale: M. Schumacher, Massa, Button, Alonso, Montoya, Barrichello, Webber, Klien, Fisichella, Heidfeld nelle prime 10 posizioni.

Ai box Ferrari c’è grande soddisfazione per la prima fila conquistata, mentre stupisce il fatto che le Renault siano molto staccate.

Domenica parte la gara; al semaforo verde scattano bene le Ferrari, ma soprattutto Fernando Alonso che si sbarazza di Button e Massa nelle prime curve, mentre M. Schumacher prende un discreto vantaggio sullo spagnolo.

Pochi giri dopo Massa, mentre segue Alonso da vicino va in testacoda scivolando fuori pista e sfiorando il contatto con la Renault di Alonso che si salva frenando appena in tempo. La sfortuna di Massa arriva al culmine quando al pit stop una pistola pneumatica che svita e avvita il bullone della ruota posteriore destra si inceppa relegando il brasiliano in ultima posizione.

Molti i duelli in pista che vedono coinvolti Button e Barrichello, che sarà rallentato da problemi meccanici, Coulthard e Rosberg, quest’ultimo autore di una generosa rimonta dopo un contatto in partenza con Heidfeld. Kimi Raikkonen, partito ultimo, è riuscito ad arrivare terzo a poco meno di 20 secondi dal vincitore, Fernando Alonso, grazie ad una serie infinita di sorpassi.

Generose le prestazioni di Vitantonio Liuzzi e Jacques Villeneuve, che lottano a lungo in zona punti. Purtroppo l’italiano va in testacoda perdendo varie posizioni e il canadese deve ritirarsi con il motore in fiamme a metà gara. Sfortunato Nick Heidfeld coinvolto in un incidente con Nico Rosberg, ma mentre quest’ultimo riesce a ripartire, il tedesco si deve ritirare.

Anonime le performance di Juan Pablo Montoya e David Coultard. Il primo si ritrova terzo dopo l’uscita di Massa, ma a fine gara soccombe agli attacchi di Raikkonen e Button.

Gara da dimenticare per gli italiani Jarno Trulli e Giancarlo Fisichella. Entrambi incolpevoli devono rispettivamente vedersela con una monoposto che sembra già fallimentare, la Toyota e un guaio elettronico e idraulico che fermano il cambio della Renault. Brutta gara anche per Ralf Schumacher che lotta con gli stessi problemi del compagno Trulli.

Gara terribile per le Midland e le Supe Aguri. Yuji Ide addirittura rischia di travolgere i meccanici al pit stop.

Ottima gara per Michael Scumacher. Scatta bene in partenza, distanzia Alonso e lo batte nel primo pit stop. Poco prima della seconda sosta indugia troppo nel superare le due Toyota facendosi avvicinare da Alonso, mentre dopo il pit stop si ritrova dietro Button. Questi due contrattempi fanno si che la Renault di Alonso, che riforniva tre giri dopo, potesse uscire dai box mentre sopraggiungeva la Ferrari del tedesco; appaiati alla prima curva, lo spagnolo era in favore di traiettoria, fattore che gli ha permesso di scavalcare il ferrarista.

Gli ultimi giri sono trascorsi abbastanza tranquilli con Michael Schumacher che ha avuto solo una piccola opportunità di passare Alonso in difficoltà per un doppiato, ma nulla più. Grande rammarico per Kimi Raikkonen; ci si chiede infatti dove sarebbe potuto arrivare il finlandese senza l’incidente di sabato, visto che partendo ultimo è riuscito ad arrivare terzo!

Alla fine della gara il podio vede Alonso, M. Schumacher e Raikkonen sostanzialmente soddisfatti; lo spagnolo ha dimostrato ancora una volta di reggere benissimo la pressione di M. Schumacher (ricordate Imola?), M. Schumacher ha ritrovato una Ferrari competitiva e Raikkonen può avvalersi di una macchina fenomenale, guai tecnici a parte e ha dimostrato una volta ancora di essere il mago delle rimonte.

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