BARCELLONA, ALONSO E LA RENAULT DOMINANO SU SCHUMACHER E LA FERRARI

Fernando Alonso su Renault RS26 dopo la vittoria a Barcellona, Spagna

Barcellona, Spagna, la Renault e Fernando Alonso dominano incontrastati il sesto appuntamento del Mondiale di Formula1. Fin dalla partenza sia la Renault di Alonso, che quella di Giancarlo Fisichella riescono non solo a tenere dietro le Ferrari di Micheal Schumacher e di Felipe Massa, ma addirittura di riuscire ad imporre un ritmo insostenibile per tutti soprattutto con Alonso.

Al semaforo verde le prime quattro monoposto partono senza problemi, mentre Ralf Schumacher perde subito trovandosi nono, mentre Kimi Raikkonen scatta benissimo guadagnando quattro posizioni ritrovandosi quinto dopo la prima curva.

Alonso prende da subito un buon margine che via via diventa sempre più ampio, mentre Fisichella, Michael Schumacher e Massa formano un gruppetto isolato più veloce del più diretto inseguitore Raikkonen che non riesce a esprimersi al meglio con una McLaren Mercedes allo sbando.

Al terzo giro, nelle retrovie, Monteiro si gira, ma riesce a ripartire, mentre al nono tocca a Sato girarsi. Il pilota nipponico si ferma ai box al giro successivo per cambiare le gomme, mentre contemporaneamente il compagno Montagny si ritira.

Prima dell’inizio dei pit stop, Alonso guadagna fino a 14″ su M.Schumacher che si trova terzo dietro a Fisichella seguito da Massa, Raikkonen, Barrichello, Button, Trulli e Ralf Schumacher nei primi dieci posti.

L’unica lotta degna di nota è quella tra i due piloti della Toyota, che da qualche giro si studiano. Al quindicesimo giro, R.Schumacher rompe gli indugi e attacca il compagno Trulli, ma lo fa quando ormai l’italiano aveva già impostato la curva. I due si toccano e ad avere la peggio è il tedesco che rompe l’ala anteriore contro la gomma posteriore destra di Trulli. R.Schumacher è costretto a compiere un giro intero a bassa velocità prima di tornare ai box per far riparare l’auto.

Al diciassettesimo giro Alonso si ferma ai box, seguito il giro dopo dal compagno Fisichella. Nello stesso giro Montoya compie un testacoda. La sua McLaren resta ferma in pista, ma i commissari riescono a liberare la pista senza l’intervento della safety car. Fisichella esce dietro a Raikkonen, che lo rallenta quel tanto che basta per consentire a M.Schumacher, che si ferma cinque giri dopo, di sopravanzarlo. Al venticinquesimo giro, Fisichella finisce lungo nella via di fuga, perdendo cinque secondi a vantaggio di Massa che si avvicina minaccioso.Intanto si fermano tutti i primi, ultimo ad entrare è Heidfeld che rientra al ventinovesimo giro.

La classifica vede Alonso primo seguito da M.Schumacher, che, però, non riesce a mantenere il ritmo dello spagnolo della Renault. Al trentaduesimo giro R.Schumacher procede lentamente in pista e, una volta arrivato ai box, si ritira. Nello stesso giro, la McLaren di Raikkonen perde un’appendice aerodinamica, ma il finlandese continua senza grossi problemi.

Al trentanovesimo giro ricominciano i pit stop, Alonso si ferma per primo, mentre Fisichella lo imita il giro dopo. Massa compie il giro più veloce della gara in1′16″648 nel tentativo di superare Fisichella ai box, ma invano, mentre M.Schumacher non riesce a guadagnare significativamente su Alonso. Quando il tedesco della Ferrari si ferma al quarantacinquesimo giro, il suo vantaggio è troppo basso per sperare nel sorpasso e infatti Alonso ritorna in testa senza problemi.

Da qui in poi la gara è congelata, con Alonso che guadagna regolarmente su M.Schumacher, mentre tutto il gruppo effettua la seconda sosta, ad eccezione di Villeneuve, che per tentare una rimonta dall’ultima fila, ha optato per una unica sosta avvenuta al quarantesimo giro.

Nelle ultimissima tornate, Nico Rosberg tenta di insidiare la decima posizione di Trulli, ma invano, mentre Alonso si avvia indisturbato verso una meritatissima vittoria.

La gara finisce con Alonso, M.Schumacher, Fisichella, Massa, Raikkonen, Button, Barrichello Heidfeld, Webber e Trulli nelle prime dieci posizioni. La superiorità della Renault è apparsa netta, ma la Ferrari è indiscutibilmente l’unica squadra che può impensierire il team francese. Debacle totale della McLaren Mercedes, mentre Barrichello non riesce a battere Button ancora una volta con una Honda che pare in netta involuzione. Continua la crisi nera della Toyota, che ormai è stata surclassata dalla Williams ed è insidiata dalla BMW.

La classifica a fine gara:

  1. Fernando Alonso
  2. Michael Schumacher, 18.5
  3. Giancarlo Fisichella, 23.9
  4. Felipe Massa, 29.8
  5. Kimi Räikkönen, 56.8
  6. Jenson Button, 58.3
  7. Rubens Barrichello, 1 Giro
  8. Nick Heidfeld, 1 Giro
  9. Mark Webber, 1 Giro
  10. Jarno Trulli, 1 Giro
  11. Nico Rosberg, 1 Giro
  12. Jacques Villeneuve, 1 Giro
  13. Christian Klien, 1 Giro
  14. David Coulthard, 1 Giro
  15. Vitantonio Liuzzi, 3 Giri
  16. Tiago Monteiro, 3 Giri
  17. Takuma Sato, 4 Giri
  18. Christijan Albers, ritirato
  19. Scott Speed, ritirato
  20. Ralf Schumacher, ritirato
  21. Juan Pablo Montoya, ritirato
  22. Franck Montagny, ritirato

La classifica piloti:

  1. Fernando Alonso, punti 54
  2. Michael Schumacher, 39
  3. Kimi Räikkönen, 27
  4. Giancarlo Fisichella, 24
  5. Felipe Massa, 20
  6. Jenson Button, 16
  7. Juan Pablo Montoya, 15
  8. Rubens Barrichello, 8
  9. Ralf Schumacher, 7
  10. Nick Heidfeld, Mark Webber, Jacques Villeneuve, 6
  11. Nico Rosberg, 4
  12. David Coulthard, Christian Klien, 1

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