BARCELLONA, LE PAGELLE DEL PRIMO GRAN PREMIO EUROPEO DELLA STAGIONE DI FORMULA 1
Barcellona, Spagna, ecco le pagelle dopo il primo gran premio europeo e la doppietta Ferrari con Kimi Raikkonen e Felipe Massa, primo e secondo al traguardo:
Kimi Raikkonen 10 e lode: Sempre davanti a tutti in ogni sessione di questo week end ad eccezione della terza sessione di prove libere; in gara non viene mai impensierito dal compagno di squadra, che pure aveva una monoposto sensibilmente più leggera. Alla fine pole, giro veloce e vittoria lo proiettano sempre più solo al comando della classifica piloti e sempre più leader in casa Ferrari.
Felipe Massa 8: Un voto in più per l’ottima partenza; nonostante la vettura più pesante riesce a bruciare Fernando Alonso, ma poi in gara non riesce ad impensierire Raikkonen. Tiene facilmente a bada Lewis Hamilton. In qualifica commette qualche errorino di troppo nel giro veloce decisivo e forse questo gli Costa la seconda posizione, in compenso non commette più errori gravi in gara.
Lewis Hamilton 7: L’inglese della McLaren sembrava destinato ad un’altra gara difficile in balia di una McLaren nervosa e poco competitiva nelle qualifiche. Lo stesso Hamilton, prima della gara, era piuttosto pessimista, ma grazie all’ottima partenza, che gli permette di saltare Robert Kubica, riesce a chiudere a podio.
Robert Kubica 6: Il pilota polacco sbaglia solo la partenza e questo gli Costa un voto in meno rispetto a Hamilton; in gara Kubica si comporta bene rimanendo sempre attaccato ai primi senza però riuscire ad attaccare. Con una BMW in costante crescita è lui il pilota del team tedesco ad esserne più avvantaggiato e a trarne i maggiori profitti.
Mark Webber 7: Con una Red Bull non troppo in forma l’australiano ci mette molto del suo per finire a punti e subito dietro i top team; certo i problemi di Alonso, Heidfeld, Kovalainen e Trulli lo aiutano, ma il detto dice "aiutati che il ciel ti aiuta" ed è proprio quello che fa Webber, sempre al massimo delle prestazioni sue e della monoposto.
Jenson Button 6: In una stagione, l’ennesima, di transizione per la Honda, il pilota inglese mantiene alta la bandiera del team nipponico con un arrivo a punti che vale oro e porta morale; per il momento vince nettamente il confronto con il compagno Rubens Barrichello.
Kazuki Nakajima 7: un voto in più per aver messo dietro il compagno Nico Rosberg; il giovane giapponese salva il week-end spagnolo della Williams, apparsa in grande difficoltà per tutto il fine settimana. In gara si tiene lontano dai guai e porta a casa una prestazione senza infamia e senza lode, ma con due punti utilissimi.
Jarno Trulli 6: La sufficienza arriva per la buona qualifica nella top ten e per la prima parte di gara dove riesce a tenere il passo di Webber; poi, però, il team ci mette del suo per rovinare tutto: dapprima una ruota posteriore mal fissata al pit gli fa perdere un paio di secondi e poi, come ciliegina sulla torta, il team lo richiama al box per siparare l’ala anteriore dopo un contatto con David Coulthard, peccato che fosse Timo Glock ad aver impattato contro lo scozzese.
Nick Heidfeld 5: Soffre il confronto con Kubica, parte bene recuperando due posizioni, poi, al momento della sosta esce la safety car e così il tedesco è costretto a rifornire quando non si potrebbe; risultato: uno stop & go che lo spedisce in fondo al gruppo. Durante la rimonta, però, il tedesco si imbatte in Giancarlo Fisichella e nonostante la superiorità della sua BMW non riesce a superarlo per parecchi giri. Finisce fuori dai punti mentre il compagno sfiora il podio.
Giancarlo Fisichella 7: L’italano raddrizza un week-end difficile per la Force India; così come con Hamilton resiste bene anche con Heidfeld, e deve cedere la posizione solo per una sbavatura all’ultima curva che non gli permette di affrontare l’ultimo rettilineo con la velocità necessaria per tenere testa alla BMW. Comunque sia Fisichella sta dimostrando di essere un pilota davvero in forma.
Timo Glock 4: Il tedesco della Toyota commette troppi errori dettati dalla foga e anche oggi non si è smentito; mentre seguiva Coulthard non ha calcolato bene le distanze e ha tamponato lo scozzese bucandogli la ruota posteriore sinistra e distruggendo la sua ala. Potenzialmente potrebbe dare di più, ma la foga lo porta a commettere troppi errori.
David Coulthard 4: Completamente agli antipodi rispetto al compagno Webber, Coulthard soffre molto nel confronto diretto; sfortunato nell’incidente con Glock, ma in questo avvio di stagione è troppo spesso protagonista di incidenti di questo tipo.
Takuma Sato 6: Ultimo pilota classificato come non ritirato, il giapponese tenta di mantenere a galla la Super Aguri; coinvolto nell’incidente iniziale tra Adrian Sutil e Sebastian Vettel, Sato deve gareggiare con il muso della monoposto danneggiato, particolare che non aiuta di certo.
Nico Rosberg 4: La Williams certo non è andata molto bene, ma anche lui ci ha messo del suo venendo battuto in qualifica anche dal compagno Nakajima; in gara sembra poter insidiare Trulli e finire a punti, ma il week-end è troppo negativo e così il motore Toyota della Williams lo lascia a piedi.
Fernando Alonso 9: Il due volte campione del mondo mostra tutto il suo talento piazzando la Renault in seconda posizione in qualifica e poi gareggia mantenendo il ritmo dei primi. Si fa fregare in partenza da Massa e poi deve dire addio al sogno di una quinta posizione a sua portata a causa del cedimanto del motore Renault.
Rubens Barrichello 3: 256 gran premi disputati in 16 anni di carriera non gli servono per uscire indenne da Barcellona; in qualifica è disastroso e altrettanto in gara, soprattutto quando perde l’ala ai box in un contatto con un avversario quando la gara era congelata dalla safety car. Alla fine deve ritirarsi per problemi tecnici. Battuto nettamente dal compagno Button.
Heikki Kovalainen 6: Fino al momento del terribile schianto, che fortunatamente non lo ha ferito gravemente, il finlandese aveva condotto una gara onesta anche se anonima; in partenza è scattato bene, ma ha dovuto lasciare spazio a Hamilton e quindi non ha guadagnato posizioni, poi, finchè ha corso, sembrava non in grado di impensierire Kubica.
Anthony Davidson 4: Troppo incostante e quasi sempre surclassato dal compagno Sato; anche oggi deve ritirarsi anche se non per colpa sua.
Sebastien Bourdais 4: Il francese non è in un buon periodo, anche se il periodo ancora peggiore del compagno Vettel lo fa sembrare più attivo; commette un errore subito ad inizio gara quando Nelson Piquet jr tenta di superarlo e dopo l’urto non può far altro che ritornare ai box e parcheggiare nel garage. Dopo aver distrutto anche la nuova STR3 la serie negativa continua.
Nelson Piquet jr 3: Si qualifica bene in decima posizione, ma poi in gara è disastroso; in partenza rimane decimo, ma dopo pochi giri, nonostante la vettura perfetta, come da lui stesso detto, finisce da solo nella ghiaia cadendo in 18° posizione. Nel tentativo di rimontare viene buttato fuori da Bourdais, ma il primo errore è stato suo.
Adrian Sutil 0: subito alla partenza decide di effettuare un sorpasso suicida con l’unico risultato di colpire Coulthard, farsi centrare da Vettel e causare il tamponamento tra Vettel e Sato: un disastro.
Sebastian Vettel 3: Qualificarsi male può essere rischioso, poichè in partenza si rischia di essere coinvolti in qualche incidente, e così è stato; in questi ultimi periodi il tedesco non sembra molto in forma, non si può far altro che sperare che la nuova STR3, che dovrebbe debuttare in Turchia, lo faccia rinvenire.
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