ECCLESTONE E LE GARE IN NOTTURNA IN FORMULA 1
Dopo la tappa notturna del campionato di MotoGP a Losail e gli accordi presi sia con Singapore, che con Sepang per lo svolgimento di gare notturne anche per la Formula 1 a partire già da quest’anno, Bernie Ecclestone sta cercando di aumentare il numero di appuntamenti oltre il tramonto del sole. La mossa è spiegabile con una semplice parola: odiens; l’odiens delle gare orientali e australiane è in calo a causa dello sfavorevole fuso orario nel bacino di odiens maggiore per il circus: l’Europa.
Per ovviare al problema Ecclestone ha organizzato in notturna il Gran Premio di Singapore fin da questa stagione, poi ha stretto un patto con gli organizzatori della MotoGp per spingere entrambi a convincere il Governo malese a illuminare il tracciato di Sepang per ospitare gare in notturna. Adesso, che l’accordo è andato in porto già a partire dal 2009, il boss della Formula 1 sta stringendo i tempi per convincere anche la Cina.
Ma non finisce qui; l’instancabile manager inglese sta contrattando anche con al Corea, non solo per ospitare un nuovo gran premio, ma per organizzarlo senza la luce del sole. In attesa di sviluppi nel progetto coreano, l’interesse è rivolto all’Australia; Melbourne sembra intenzionata a non cedere alle richieste di Ecclestone, il quale, in tutta risposta, ha dichiarato che non c’è alcun problema, dato che altre città australiane, tra cui Adelaide, sono interessate all’affare.
Sembra ormai che la moda delle gare notturne abbia preso piede anche in Formula 1, così come nei maggiori campionati americani prima di lei. La mossa sembra azzeccata, basti pensare alle spettacolari immagini della corsa di Losail della MotoGP; inoltre, lo spostamento delle gare in orari notturni eviterebbe a noi tifosi europei le levatacce come quella australiana di quindici giorni fa.