FERRARI vs NIGEL STEPNEY, LA SPY STORY POTREBBE ALLARGARSI AD ALTRE PERSONE

Nigel Stepney

Modena, Italia, la spy story che vede coinvolti la Ferrari, l’ex capo meccanico della rossa Nigel Stepney e il progettista della McLaren Mike Coughlan, potrebbe estendersi, come è già successo alla McLaren Mercedes, indagata dalla FIA, coinvolgendo altre persone all’interno della Ferrari stessa.

Secondo Sonia Bartolini, legale di Stepney, lo scandalo dei documenti rubati, potrebbe allargarsi, poichè sarebbe molto più vasto di quanto rivelato fin’ora dai media. L’avvocato, inoltre, aggiunge che il suo assistito si dichiara innocente ed è sicuro che la verità verrà fuori e che i veri colpevoli saranno puniti.

La faccenda, comunque, potrebbe sfociare in una serie di accuse e di vendette da parte di Stepney, il quale, secondo quanto dichiarato al Sunday Times, sarebbe in possesso di numerosi segreti poco puliti della Ferrari, raccolti negli ultimi 14 anni di militanza nella scuderia del cavallino rampante.

In parole povere Stepney potrebbe rivelare informazioni riservate e scottanti, che potrebbero mettere in difficoltà la Ferrari. Ma a questo punto ci si potrebbe chiedere come mai in Ferrari nessuno è intervenuto per limitare l’accesso ai documenti e alle informazioni vitali alla squadra quando Stepney ha cominciato a inoltrare richieste inaccettabili per la dirigenza Ferrari.

E’ vero che dopo la partenza di Ross Brown il tecnico inglese non aveva più accesso ai reparti chiave della GES, ma era comunque rimasto in possesso di una grande mole di documenti e questo è stato un errore grave da parte della dirigenza Ferrari, la quale doveva isolare le informazioni chiave da un dipendente ormai chiaramente scontento e pronto a lasciare la squadra.

Inoltre c’è la questione McLaren; il team di Woking, dopo l’apertura delle indagini da parte della FIA, si è dichiarata dispiaciuta del comportamento della FIA, ma continua a offrire la sua piena collaborazione per le indagini, sostenendo con forza che nessuno dei componenti della loro monoposto deriva dai documenti in possesso di un loro dipendente prontamente allontanato allo scoppio dello scandalo.

Anche qui, però restano dei lati oscuri: è mai possibile che Coughlan abbia agito da solo? E’ mai possibile che nessuno dei vewrtici McLaren o Mercedes sapesse nulla dell’operato del tecnico? Max Mosley avrebbe mai intrapreso una causa contro la McLaren senza avere tra le mani prove inconfutabili?

E ancora, ad inizio anno la McLaren Mercedes ha svelato il fondo piatto mobile della Ferrari, una tecnica usata dal team del cavallino rampante fin dal 2004; come mai a Woking se ne sono accorti proprio nel periodo in cui, in teoria sono, venuti in possesso della documentazione della Ferrari?

Ron Dennis non sembra il tipo d’uomo capace di rischiare tutto per copiare segreti da un team rivale; daltro canto la McLaren è sempre stata al top della ricerca e spesso sono state le altre squadre ad attingere dalle soluzioni del team inglese copiando le sue scoperte, mentre la Mercedes, per il momento, non ha mai commentato la vicenda.

 

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