Formula 1 2008: Hamilton conquista il titolo con grinta e fortuna

19 Ottobre 2008, Shanghai, GP della Cina
Dopo i soli due punti recuperati in Giappone Felipe Massa è costretto a vincere in Cina sperando nella doppietta Ferrari grazie a Kimi Raikkonen. Lewis Hamilton, però, fa capire fin da venerdì che sarà lui a dominare mentre per il brasiliano le cose si mettono subito in salita. Il sabato l’inglese conquista una pole position annunciata davanti a Raikkonen e a Massa, mentre per Robert Kubica i sogni di un possibile colpaccio di fine stagione finiscono ancora prima di iniziare per via dell’11° posizione in griglia. La domenica è ancora assolo di Hamilton con Raikkonen nel disperato tentativo di rincorrerlo e un Massa più in difficoltà difeso da un Fernando Alonso, diventato il primo alleato del brasiliano per la conquista del titolo. Negli ultimi giri Felipe riesce a limitare i danni sull’inglese grazie a Kimi che lo lascia passare cedendogli la seconda posizione che serve solo a contenere l’ultima fuga mondiale di Hamilton a 7 punti, gli stessi che dividevano Lewis da Raikkonen a Interlagos un anno fa. Kubica chiude solo 6° ed esce anche lui matematicamente dalla lotta al titolo, ma conquista due punti importanti per difendere la 3° piazza mondiale dal ritorno del campione in carica uscente. 
02 Novembre 2008, Interlagos, GP del Brasile
Miracolo, ancora una volta alla Ferrari serve un miracolo a Interlagos per conquistare il titolo piloti saldamente nelle mani di Hamilton. Massa corre davanti al suo pubblico e fin da subito si capisce che questo gli regala una marcia in più e non lo mette affatto sotto pressione come sperava la McLaren. Hamilton, invece, fatica un pò a trovare il ritmo consapevole anche di poter puntare non solo al 3° ma addirittura al 5° posto. Il sabato la torsida festeggia la super pole del suo idolo davanti a Jarno Trulli, Raikkonen e Hamilton. La domenica, invece, la tensione sale alle stelle a pochissimi minuti dal via quando scende sulla pista un acquazzone che fa posticipare la partenza di un quarto d’ora per attendere condizioni meno precarie per tutti. Quando finalmente si parte tutto viene nuovamente neutralizzato dalla safety car a causa dell’incidente di David Coulthard alla prima curva, che chiude nel peggiore dei modi la sua carriera in Formula 1. Si riparte con Massa che va subito in fuga per mettere al sicuro la vittoria nella speranza che si compia il miracolo e che Hamilton finisca oltre la 5° piazza. L’inglese fa di tutto, o meglio non fa nulla, per allontanarsi dalla zona pericolo della 5° posizione. Nonostante questo il suo vantaggio su Timo Glock, 6°, gli permette di guidare di conserva risparmiando motore e meccanica uniche trappole tra lui e la vittoria del titolo. Lewis, però, non ha fatto i conti con un nuovo temporale che a pochissimi giri dal termine torna a rivoluzionare la classifica. I primi cinque entrano tutti a cambiare le gomme, ma non Glock che riesce a sopravanzare Hamilton come poi Sebastian Vettel, più veloce dell’inglese con la pista scivolosa, così, a due curve dall’arrivo il titolo sembrerebbe nuovamente sfuggitogli di mano con i brasiliani in festa insieme a tutto il box Rosso, ma il miracolo questa volta non riesce; Hamilton riesce ad agguantare la quinta posizione all’ultimo giro grazie ai problemi di Glock a tenere la monoposto con le gomme slick in pista con l’asfalto bagnato. Alla Ferrari rimane solo il titolo costruttori forse poco meritato visto i tanti problemi meccanici e ai tantissimi errori del box che hanno, di fatto, tolto dalle mani di Massa un titolo alla sua portata.
La classifica piloti:
- Hamilton, punti 98
- Massa, 97
- Kubica, Raikkonen, 75
- Alonso, 61
- Heidfeld, 60
- Kovalainen, 53
- Vettel, 35
- Trulli, 31
- Glock, 25
- Webber, 21
- Piquet jr, 19
- Rosberg, 17
- Barrichello, 11
- Nakajima, 9
- Coulthard, 8
- Bourdais, 4
- Button, 3
La classifica Costruttori:
- Ferrari, punti 172
- McLare-Mercedes, 151
- BMW-Sauber, 135
- Renault, 80
- Toyota, 56
- Toro Rosso-Ferrari, 39
- Red Bull-Renault, 29
- Williams-Toyota, 26
- Honda, 14
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