FORMULA1 2007: HAMILTON SBAGLIA SOTTO PRESSIONE. RAIKKONEN VINCE IL MONDIALE

21 ottobre, Interlagos, GP del Brasile
Alla fine il campionato si decide all’ultimo gran premio con un finale a tre, ma con le McLaren che hanno in mano le carte migliori per vincere il titolo. Anche a Interlagos scoppia la polemica contro Hamilton dopo il primo turno di prove libere, quando l’inglese e altri piloti hanno utilizzato un treno di gomme da bagnato in più rispetto al consentito. Nella serata di venerdì il tutto si conclude con una multa a McLaren, Honda e Super Aguri. Hamilton è ancora una volta graziato e i suoi colleghi piloti non hanno più voglia di commentare. In prova le Ferrari dominano, Massa va in pole facendo impazzire la torsida, mentre Hamilton si difende andando in prima fila davanti a Raikkonen e Alonso. Le possibilità di successo di Raikkonen diminuiscono sempre di più, mentre Alonso se la può ancora giocare nonostante le ultime lamentele per la tattica di gara. In partenza Hamilton scatta malissimo e viene infilato subito da Raikkonen e poi da Alonso. L’inglese cerca un’inutile sorpasso sul compagno alla terza curva e finisce nelle vie di fuga rientrando poi in 8° posizione. Nulla è perso per l’inglese che si mette subito a recuperare posizioni, ma al 7° giro quando era in 4° piazza un problema elettronico lo rallenta e tutto il gruppo lo ripassa. Per qualche curva si pensa al ritiro, ma poi la sua McLaren ritorna ad andare. Il recupero di Hamilton è disperato mentre davanti le Ferrari rifilano anche più di un secondo al giro a tutti gli inseguitori, Alonso compreso. La McLaren decide di portare a tre le soste per Hamilton, una tattica suicida che non permetterà ad Hamilton di tornare in 5° posizione con la quale sarebbe campione. Al secondo pit Raikkonen passa primo e gli ultimi giri sono di una tensione enorme. Per i ferraristi il gran premio non finisce più mentre Kubica e Rosber si mettono a lottare rischiando di buttarsi fuori regalando così ad Hamilton il titolo.

Alla fine il trionfo Ferrari in pista si tramuta in titolo mondiale e l’impossibile diventa realtà. Il giovane Hamilton butta via un titolo ormai vinto in Giappone, Alonso non ha potuto nulla per giocarsela con le Ferrari e Ron Dennis dopo un anno di problemi giudiziari torna a Woking senza uno straccio di titolo e con la consapevolezza di avere un team ancora inferiore a quello del Cavallino.
Nemmeno i commissari a fine gara riescono a sconvolgere il risultato decidendo di non penalizzare le due Williams e le due BMW Sauber per un’irregolarità nella benzina. Probabilmente dopo la spy story e le non penalità a Hamilton sarebbe stato davvero uno scandalo togliere il mondiale a Raikkonen che lo ha conquistato sul campo senza irregolarità.
La classifica di fine campionato vede Raikkonen 110, Hamilton e Alonso 109, Massa 94.
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