GRAN PREMIO DEL CANADA A MONTREAL, ANTEPRIMA

Montreal è una pista caratterizzata da veloci rettilinei, da frenate difficili e da curvoni veloci, quindi il set up della vettura deve bilanciare una buona velocità di punta, un’ottima frenata e molta motricità in uscita dalle curve più lente.
Per quanto riguarda l’aerodinamica, ogni team porterà ali ridottissime per favorire il raggiungimento di alte velocità, una configurazione alare paragonabile a quella di Monza. Per migliorare il comportamento nelle strette chicane solitamente si opta per un assetto rigido all’anteriore, per avere più direzionalità e più morbido al posteriore per aver più motricità in uscita di curva.
Un aspetto importante è rappresentato dai freni che devono subire dure accelerazioni; fortunatamente, le frenate sono intervallate da lunghi rettilinei dove dischi e pinze possono raffreddarsi, ma rimane il problema dell’usura che va costantemente monitorizzata.
Un’altra componente meccanica sollecitata è il motore, che deve far fronte ai lunghi rettilinei e deve garantire una buona trazione per l’uscita dalle curve strette, quindi deve avere molta motricità. Abbinato al motore c’è il cambio, che deve essere tarato bene per poter sfruttare tutte le marce in rettilineo anche in caso, molto frequente, di scia, che fa aumentare i giri del motore.
Tutti i teams hanno lavorato in vista della doppia trasferta americana, chi a Monza e chi al Paul Ricard di Castellet e i piloti si sentono pronti per le prossime due gare:
Jacques Villeneuve dichiara: “La pista è molto favorevole per i sorpassi grazie alle brusche frenate dopo i rettilinei e quindi la gara potrebbe essere divertente come accade spesso qui in Canada. Il punto più difficile è l’ultima chicane dove si affronta una dura frenata da oltre 300 km/h e poi ci si immette nel veloce destra-sinistra dove è facile finire a muro”.
In casa Toyota, dopo i test di Monza, c’è ottimismo. Ralf Schumacher dice: “La TF106B migliora di giorno in giorno e anche le prestazioni delle gomme sono migliorate. La vettura non è ancora ai livelli desiderati, ma sono soddisfatto dei progressi. Cinque anni fa ho vinto qui in Canada, la pista mi piace e spero di poter far bene anche quest’anno”.
Jarno Trulli aggiunge: “La pista di Montreal è tra le mie preferite e anche se la stagione per me è iniziata male spero di poter ottenere un buon risultato qui. Abbiamo lavorato duro e fino adesso la sfortuna ci ha ostacolati non poco, ma prima o poi le cose cambieranno”.
Fernando Alonso è convinto che la pista canadese sia una pista favorevole alla Renault: “Qui non sono mai salito sul podio e quindi sono determinato a far bene. Le Renault si sono sempre comportate bene e solo la sfortuna mi ha privato dei buoni piazzamenti che meritavo, perciò spingeremo a fondo per vincere”.
Giancarlo Fisichella, ricaricato dal rinnovo del contratto per il 2007 dice: “Nelle ultime gare ho raccolto pochi risultati e qui in Canada sono deciso a riscattarmi dato che sono convinto che la nostra vettura sia molto performante su questa pista che richiede molta sensibilità nella guida a causa del basso carico aerodinamico”.
Per ricaricarsi e trovare la giusta concentrazione per la gara canadese, Micheal Schumacher si è concesso la solita vacanza in vista della doppia trasferta oltre oceano: “Non vedo l’ora di affrontare le prossime due gare. In Canada ci aspetta una pista completamente differente da quelle affrontate fino ad ora, ma la vettura continua a migliorare di gara in gara e quindi sono ottimista. Il duello con Alonso mi sprona a dare il meglio e questo tipo di sfide mi piacciono molto, sono nella mia natura, per me questa è ispirazione pura”.
In casa McLaren c’è la speranza di poter far bene in Canada. La vittoria di Raikkonen dello scorso anno getta le basi per un buon week end e il finlandese si sente fiducioso anche alla luce della prestazione di Silverstone.