HAMILTON: “HO FATTO DEL MIO MEGLIO”

Lewis Hamilton

Sepang, Malesia, con un’espressione non molto convinta, Lewis Hamilton ha dichiarato alla stampa di aver fatto tutto ciò che poteva per guadagnare punti nel gran premio di domenica. Il pilota inglese della McLaren, ad eccezione del contrattempo al primo pit stop, quando la sua anteriore destra non voleva sfilarsi, facendogli perdere una decina di secondi, non ha però brillato quasi mai nel week end malese.

Fin dalle prove libere la Ferrari è apparsa molto in palla, Kimi Raikkonen e Felipe Massa hanno fin da subito messo a segno una serie di Long run molto convincenti non solo per quanto riguarda i tempi, ma anche per l’usura degli pneumatici, sempre molto omogenea e contenuta, mentre i piloti McLaren e Hamilton in particolare, remavano con il volante per tenere in strada le loro monoposto. Hamilton, inoltre, con la sua guida aggressiva, distruggeva completamente l’anteriore destra in pochi giri.

Partendo dal comportamento nelle libere, non ci si stupisce più di tanto che in qualifica l’inglese non abbia fatto meglio del quarto tempo dietro al compagno Heikki Kovalainen, ma soprattutto non stupisce che in gara, costretto a rimontare, Hamilton non sia riuscito ad attaccare nemmeno una volta nè Mark Webber, nè Jarno Trulli, che nonostante l’ottima gara non hanno a disposizione una monoposto in grado di competere con la McLaren.

A giocare un ruolo determinante nella brutta prestazione di Hamilton è stato anche il muretto dei box; durante il primo stint, in una comunicazione radio, Hamilton ha indicato ai suoi tecnici di aumentare la down force dell’ala anteriore in modo da tentare di restare più vicino a Webber nelle curve veloci e tentare il sorpasso in fondo ai rettilinei. Teoricamente le gomme morbide erano l’ideale per la tattica che Hamilton aveva in mente, ma al primo pit era anche evidente che queste perdevano prestazione troppo in fretta e infatti Hamilton ha segnato i suoi migliori tempi quando, nel finale, ha montato le dure.

La strategia è stata del tutto errata e unita alla difficoltà trovata dal pilota ad assettare al meglio la vettura, confrontando le prestazioni con quelle di Kovalainen, Hamilton non è veloce come ha dimostrato in passato, hanno portato Hamilton a dover seguire per tutta la gara concorrenti non certo insuperabili, se non in pista almeno durante le soste. Il definitiva, se le McLaren non fossero partite dietro, sicuramente sarebbero arrivate seconda e terza, ma, a meno di giochi di squadra del team di Ron Dennis, il secondo sarebbe stato Kovalainen, mentre Hamilton probabilmente avrebbe dovuto guardarsi alle spalle dal ritorno di Robert Kubica, quasi sempre più veloce dell’inglese in gara.

Siamo sicuri che Hamilton abbia davvero fatto del suo meglio; lui stesso ha dichiarato di averci creduto quando rimontava un secondo al giro su Trulli, ciò non toglie che il suo week end, unito ai problemi della McLaren, sia stato del tutto incolore: nessun sorpasso, davanti solo nella seconda sessione di libere grazie al serbatoio vuoto e messo in ombra dal compagno Kovalainen. Tra quindici giorni si correrà in Bahrain, dove Raikkonen ha stabilito il nuovo record della pista questo inverno; vedremo se già li Hamilton riuscirà a riscattarsi.

 

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